TV e Cinema
di Marco Villa 3 Marzo 2016

Come Masterchef si è trasformato nel thriller perfetto

Questa sera si conclude la quinta edizione di Masterchef, molto più di un programma di cucina

masterchef-5-giudici  Bruno Barbieri, Carlo Cracco, Joe Bastianich e Antonino Cannavacciuolo: i 4 giudici di Masterchef Italia 5

 

Non dico dieci anni, ma se solo due anni fa mi avessero detto che avrei cancellato ogni impegno per guardare Masterchef, mi sarei messo a ridere. La cucina? E chi se ne frega della cucina. Un piatto è interessante quando è sul tavolo, pronto per essere mangiato. Al limite quando è in corso di preparazione, ma solo se la cucina è fisica, reale e il risultato è destinato comunque a finire sullo stesso tavolo di cui sopra.

E invece è andata così e per la finale di Masterchef Italia 5 sarò attaccato a Sky Uno per scoprire chi la spunterà tra un macellaio con un accento veneto da record, una torinese tecnicissima piuttosto insopportabile (che finirà per vincere?) e una ragazza emiliana con la faccia dolce e il tortellino sempre pronto. Come è stato possibile? La prima risposta, quella istintiva, è un candidissimo scuotere la testa, un “non lo so” di dimensioni epiche. Quella ragionata, invece, è che non poteva essere altrimenti, perché quest’anno, più che nelle altre edizioni, la struttura di Masterchef è stata quella del thriller.

 

cannavacciuolo-masterchef  Il finto villain Antonino Cannavacciuolo

 

La prima novità è stata quella più grande: l’arrivo del quarto giudice, lo chef Antonino Cannavacciuolo. Corporatura, barba e modi sono quelli del villain, del cattivo, ma è apparso subito chiaro che il suo ruolo sarebbe stato differente: a forza di manate e incoraggiamenti, Cannavacciuolo nel corso della stagione ha riportato nel programma calore e vicinanza, elementi che si erano un po’ persi negli anni. Con Cracco e Barbieri sempre più star e Bastianich ormai uomo-Sky a tutto tondo, i tre giudici si sono sempre più allontanati dalla dimensione “normale” dei concorrenti: la figura di Cannavacciuolo ha fatto da ponte, permettendo così lo sviluppo di dinamiche particolarmente efficaci.

La possibilità di liberare Cracco, Barbieri e Bastianich e di issarli ancora di più al ruolo di semidei, ha aumentato la tensione dei rapporti concorrente-giudice, caratterizzati da non-detti, smorfie e sguardi. La presenza di una figura più amichevole tra i giudici ha permesso di creare un vero e proprio scontro tra i concorrenti: da una parte la sindacalista bresciana Lucia, dall’altra le giovani e rampanti ragazze che sono poi arrivate in finale. Lo scontro è stato ovviamente prolungato il più possibile, con ribaltamenti continui, in una logica per cui la cattiva designata (Lucia, appunto) finiva spesso per essere più simpatica al pubblico della coppia Erica e Alida.

 

masterchef-5-alida  Alida, la vincitrice annunciata?

 

In tutto questo si è inserita la sottotrama in cui una delle più brave (Rubina) è stata tormentata dalla puntata zero, massacrata a ogni occasione possibile e quindi fatta fuori molto prima di quanto meritasse. Una parabola da agnello sacrificale che non ha fatto altro che aumentare la tensione tra tutti i personaggi.

Dinamiche relazionali degne di un thriller da tutti contro tutti, con giudizio universale pronto a calare ogni 50 minuti e cliffhanger continui che nemmeno in una serie tv crime. L’unica differenza? Al termine della finale non avremo un colpevole, ma un vincitore. E mi raccomando: che nessuno si sogni di disturbare.

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

DAL NOSTRO SHOP

35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Luca Zamoc

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Luca Zamoc Luca Zamoc è nato a Modena nel 1986. Sin da piccolo ha trovato ispirazione nei fumetti anni ‘80, nella Bibbia e nell’anatomia umana. Ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Milano, dove ha conseguito un titolo in Graphic Design & Art Direction. Il suo lavoro abbraccia diversi media, dal digitale ai muri, passando all’inchiostro, carta e fumetto. Negli ultimi anni ha lavorato e vissuto in diverse città quali Milano, Berlino, Londra, Los Angeles, New York e Istanbul. Oggi vive e lavora a Barcellona. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
5,00 €

KIT SEMI "MI AMI Festival 2020": MIMOSA, PISELLO, SALVIA

Kit semi misti “MI AMI Festival 2020”, grafica disegnata da Alkanoids. Il desiderio che avresti voluto piantare. Il kit ufficiale contiene: Mimosa Pudica Denominata anche la Sensitiva, la Mimosa Pudica è così casta che basta sfiorarla per innescare una timida reazione nei suoi rami. Al minimo tocco, infatti, le foglie si ripiegano su se stesse, mentre il picciolo si abbassa, creando un danzante movimento con i suoi leggeri fiori rotondi. Oltre a fuggire da incontri hot con oggetti e persone, questo comportamento la caratterizza nelle ore notturne, evitando così incontri ravvicinati. Pisello Viola Désirée Il Pisello Viola è un varietà molto antica, dall’aspetto affascinante per il suo insolito colore, al suo interno, invece, conserva la sua tipica tinta verde. Come ogni varietà è un simbolo -oltre fallico- lunare, nei sogni infatti è sinonimo di fecondità. Molto apprezzato per il suo sapore delicato è l’ideale per zuppe e principesse dal gusto raffinato e desiderose di riposare su un raro ortaggio. Salvia Rossa Famosa per essere utilizzata da Cleopatra come afrodisiaco, la Salvia è una pianta carica di proprietà. Oltre ad accendere la libido negli amanti, è portatrice di sogni profetici, piacere fisico e fertilità. La forma e l’aspetto rugoso del fogliame le donano la nomina di lingua vegetale, per gli animi più romantici la Salvia Splendens, o Rossa, ricorda la sagoma di un cuore. Contiene desiderio, come è giusto che sia fatene l’uso che preferite. Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
5,00 €

Borsa "La bellezza fa 40"

La borsa ufficiale della mostra "La bellezza fa 40" disegnata da Alessandro Baronciani serigrafata a mano da Corpoc. Bag bianca cotone con illustrazione nera.  
10,00 €

KIT GARDENING “MI AMI Festival 2020”

KIT GARDENING “MI AMI Festival 2020” Contiene: una shopper un kit passiflora, peperoncino, melanzana un kit mimosa, pisello, salvia Il kit che avresti desiderato.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
5,00 €

SHOPPER "MI AMI Festival 2020"

Shopper ufficiale “MI AMI Festival 2020” grafica disegnata da Alkanoids. Bag bianca cotone con illustrazione multicolor. La shopper che avresti voluto acquistare. Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
15,00 €

Maglietta "La bellezza fa 40"

100% cotone Maglietta bianca Gildan Heavy Cotton Illustrazione di Alessandro Baronciani per la mostra "La bellezza fa 40" Serigrafata a mano da Corpoc.
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Alessandro Ripane

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Alessandro Ripane Alessandro Ripane è nato a Genova nel 1989. Ha vissuto e lavorato in Svezia. A causa della mancanza di animali selvaggi nella città di Genova, Alessandro si è comprato molti libri sull’argomento. A causa della mancanza di supereroi nella città di Genova, Alessandro si è comprato un sacco di fumetti a tema. È diventato quindi un esperto in entrambe le categorie, anche se ora disegna un po’ di tutto, tranne gli alieni, perché non è sicuro di come siano vestiti. Ora è impegnato a combattere la caduta dei capelli, a comporre una sofisticata musica del futuro, a imparare come disegnare gli alieni e a guardare tutti i film sui mostri e gli zombi che non ha ancora visto. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di CT

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari CT L’opera di CT affonda le sue radici nella cultura del Writing. Dalle prime sperimentazioni, influenzate dagli stili più classici dei graffiti, è passato in modo progressivo ad una ricerca minuziosa capace di cogliere ed evidenziare i cambiamenti del paesaggio urbano. Le fascinazioni ricevute dai graffiti sono tuttavia presenti nelle fasi di questo processo: il soggetto-oggetto della sua analisi, le tecniche utilizzate ed in parte i luoghi scelti per i suoi interventi. L’interesse per il lettering si è quindi trasformato in espediente per lo studio della forma fino ad approdare, oggi, ad una ricerca più ampia relativa allo spazio e alle dinamiche contemporanee. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
TENIAMOCI IN CONTATTO
>
Iscriviti alla newsletter, niente spam, solo cose buone
>
CORRELATI >