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Corey Feldman dei Goonies e di Stand By Me ora fa il cantante, ed è una bruttissima notizia

Corey Feldman al Today Show

 

Certe cose non andrebbero mai mandate in onda, o quanto meno bisognerebbe essere avvisati con un bollino apposta del tipo: “sei nato negli anni ’80? Allora non guardarlo”. È successo che l’ex Goonies, Corey Feldman, è andato in tv è stato un’esperienza bruttissima.

Per tutti quelli che lo hanno amato nel ruolo di Mouth nel capolavoro di Richard Donner, ma anche in altri cult come Stand by Me, Ragazzi perduti e molti altri film, ora per loro sarà un colpo al cuore vederlo in questo stato. Drogato? Alcolizzato? Gonfio dai troppi psicofarmaci? Peggio, ha deciso di fare il musicista ed il ballerino, esibendosi con una band di ragazze vestite da angeli così come te li immagineresti sulla copertina di Playboy, mentre lui è incappucciato, tutto nero e ci tiene a precisare, per evitare fastidiosi fraintendimenti, che è un concept sul bene e sul male. Da che parte starà il rapper di colore che sembra Luca Sardella?

 

 

A breve pubblicherà il suo nuovo album Angelic 2 the core e, pochi giorni fa, si è esibito al popolare Today Show della NBC per presentare il nuovo singolo Go 4 It insieme al rapper Doc Ice. Per chi non avesse abbastanza fegato da cliccare sul video qui sopra, vi diciamo solo che si tratta di un brano tamarrissimo in chiave dubstep dove Corey canta malissimo e balla ancora peggio.

Certo la copertina poteva già darci un ottimo indizio su cosa avremmo potuto ascoltare.

 

La copertina del suo nuovo album

 

Aveva anche lanciato una campagna crowdfunding per raggiungere la modica cifra di 105,000 dollari ma si è fermato raccogliendone appena quindicimila. Strano, prometteva così bene. Secondo quanto riporta l’NME, l’album è frutto di un lavoro lungo dieci anni, Corey l’ha dedicato contemporaneamente a suo nonno e a Michel Jackson (così, per non sbagliare).

 

Il balletto di Corey Feldman

 

Purtroppo è cosa nota che i miti della nostra adolescenza siano destinati a deluderci ritornando dopo anni, invecchiati e spenti, nella speranza di far leva su noi fan nostalgici e riacquistare così uno spazio nel mondo dello showbiz. La potremmo chiamare la sindrome di Macaulay Culkin, che dopo Mamma, ho perso l’aereo ha fatto questa fine qui. È un rischio fin troppo comune, ma pare che molte star di Hollywood proprio non vogliano accettarlo.

 

[via nme.com]

 

Sandro Giorello

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