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Ho provato su Netflix i film interattivi in cui puoi scegliere il finale e mi si è aperto un mondo

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Quando ho letto la notizia che Netflix avrebbe iniziato a mettere in catalogo dei film con la trama a scelta multipla, in cui decidi tu il finale, sono rimasto un po’ sconcertato. Sapete, il discorso sulla libertà dell’autore che sarebbe venuta meno e altri pensieri tanto alti quanto vani. Poi ieri ho provato il primo dei filmati interattivi, un cartone animato intitolato Il gatto con gli stivali – Intrappolato in una storia epica e ho iniziato a sognare fortissimo.

Il filmato in se stesso è abbastanza regolare: il gatto, stavolta purtroppo non doppiato da Banderas, si trova intrappolato nel mondo delle altre fiabe e incontra un sacco di personaggi strani, dai tre orsi al dio muscoloso e aggressivo, fino a una Biancaneve possessiva e molto sgradevole. Ogni volta che si trova di fronte a un bivio, che può essere tipo “Vuoi che gli orsi siano amici o nemici del Gatto con gli Stivali?”, si apre una schermata in cui ci sono due scenari selezionabili tramite il telecomando o il touchscreen, che porteranno a due storie diverse, che a loro volta si dirameranno in altre storie, che culmineranno in finali diversi. Se poi non ti piace il finale che hai scelto, puoi iniziare da capo e fare altre scelte.

Mi sono divertito come un bambino e già non pensavo più alla sacralità dell’autore, piuttosto alle mille applicazioni possibili, se questo genere d’intrattenimento prendesse piede anche nei prodotti per adulti o comunque in live action.

La mia mente è volata subito sui giorni spensierati e brufolosi della mia adolescenza nerd, passata tra videogiochi, gite spericolate al fiume per combattere IT e Librogame, quella collana di libri in cui da solo potevi vivere l’esperienza di un gioco di ruolo e cambiare l’avventura che stavi leggendo, grazie alle scelte multiple.

Pensate a film tipo La storia infinita o Jumanji, in cui potremmo prenderci carico di ogni dilemma del protagonista, scegliendo noi per lui, con tutto ciò che ne consegue, inclusa gloria eterna o morte atroce.

 

 

Ho sognato una serie tv basata proprio sui Librogame, in cui ripercorrere le avventure di Lupo Solitario contro i Drakkar e scegliere la strategia della battaglia, oppure una sulla saga de La torre nera di Stephen King, per guidare la mano del pistolero Roland e deviare il Ka.

 

 

Certo, questa nuova interattività non potrebbe certo adattarsi a tutto. Non ci sarà mai una versione di Shining in cui decidi se Danny Torrance alla fine prenda quello o quell’altro sentiero, per giungere a due finali in cui il padre Jack muore assiderato nel tentativo di trovarlo oppure lo raggiunge subito e lo fa a pezzi con l’ascia. nel caso di film d’autore, meglio lasciar perdere l’opzione scelta libera del pubblico, a meno che un regista non si accolli di girare un film di 1 ora e mezza che in realtà ne dura 4 o 5, con vari finali tutti da scoprire, però certi generi si presterebbero proprio bene.

 

 

Commedia romantica: Adam Sandler bacia o no Drew Barrymore? Sì, e prende una sberla, No e si suicida vinto dalla disperazione e
dall’inettitudine.

 

 

Horror: la cheerleader bionda insieme al quarterback del college fanno bene ad amoreggiare nella tenda vicino al Lago Maledetto? Sì, e vengono squartati dal machete dello zombie, No e tornano a casa sani e salvi, per poi vivere una vita tranquilla ma complessivamente noiosa fino alla terza età.

 

 

Favola: Vuoi che la Regina Cattiva e Miserabile sia immediatamente soppressa da un cacciatore per errore? Sì e il popolo insorge, applicando un po’ di socialismo reale à la Robespierre nel villaggio, No ed è la storia trita e ritrita di Biancaneve.

 

 

Se ci pensate bene, le applicazioni di questa nuova possibilità interattiva sono davvero milioni, comprese quelle dei film porno (Vuoi che la ragazza seminuda denunci l’idraulico maniaco per atti osceni e vuoi seguire tutto il processo che lo vedrà meschino e imputato?).

 

 

Purtroppo, per ora sono solo disponibili due filmati, quello del gatto e l’altro di Buddy Thunderstruck che arriverà su Netflix il 14 luglio. Entrambi progettati per bambini, niente per adulti all’orizzonte, ma noi vogliamo crederci. Power to the people sul divano!

Simone Stefanini

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