TV e Cinema
di Eva Cabras 2 Febbraio 2017

Abbiamo visto Split, la storia vera di un uomo con 24 personalità diverse

Il nuovo film di M. Night Shyamalan è tratto dalla storia vera di Billy Milligan, un uomo con 24 personalità diverse e ben distinte tra loro

Split è uscito in Italia il 20 gennaio 2017 ed è l’ultimo film del regista M. Night Shyamalan, colui che vi ha tolto il sonno (e il senno) con Il sesto senso, Unbreakable e The Visit. Il suo protagonista è Kevin, un ragazzo affetto da disturbo dissociativo della personalità che manifesta 23 diversi alter ego. Nei complessi e mutevoli panni di Kevin c’è il britannico James McAvoy, già noto per le sue molteplici interpretazioni in X-Men, affiancato da Anya Taylor-Joy nei panni di Casey, la più tosta tra le tre ragazze che il protagonista rapisce. Per vederlo al cinema in lingua originale ho praticamente venduto l’anima al diavolo, scritto lettere imploranti ai cinema di mezza Toscana e incrociato le dita. Alla fine me la sono cavata con tre ore di macchina in un anonimo mercoledì sera, ma conta solo una cosa, che ne sia valsa la pena.

Split è un film perfettamente riuscito, con l’aggraziata capacità di stupire. La sorpresa però non arriva dai tanto attesi colpi di scena a cui Shyamalan ci ha ormai abituati, ma da loro completa assenza. Apparentemente, Split è infatti di una semplicità disarmante. Inizia e finisce come un solido thriller psicologico, ma basta grattare un momento sotto la superficie per far emergere i parallelismi con il superhero movie e con l’horror delle possessioni. Kevin e le sue 23 personalità sono contemporaneamente un killer mentalmente disturbato, un possibile villain da fumetto e un’incarnazione demoniaca di biblica memoria. My name is Legion, for we are many.

Billy Milligan, a cui è ispirato il film di Shyamalan Hollywood reporter - Billy Milligan, a cui è ispirato il film di Shyamalan

 

La storia raccontata in Split prende largamente ispirazione da un caso clinico realmente esistito, quello di William Stanley Milligan, detto Billy, che mostrò fin dalla prima infanzia (metà dei 50s) i sintomi del disturbo dissociativo della personalità, ma solo in seguito agli abusi da parte del patrigno a 9 anni, la personalità di Billy si è disintegrata in 24 frammenti. La prima ad emergere è stata Christene, una bambina dislessica di 3 anni, seguita dalle identità dominanti: quelle del londinese Arthur, che parlava e scriva tranquillamente in arabo, e dello iugoslavo forzuto Ragen Vadascovinich, grazie al quale Billy era capace di sradicare lavandini a mani nude. Allen era capace di suonare la batteria, mentre Tommy era un esperto informatico e il fatto sorprendente è che le abilità dei singoli alter ego erano specifiche di ognuno, non trasferibili.

Un quadro dipinto dallo stesso Billy Milligan in cui ha disegnato alcuni dei residenti nella sua mente Emersonthoreau - Un quadro dipinto dallo stesso Billy Milligan in cui ha disegnato alcuni dei residenti nella sua mente

 

I vuoti di memoria causati dall’alternarsi delle identità sono stati alla base della difesa di Milligan durante i suoi processi penali, perché non sempre gli “ospiti” rispettavano le regole. Nel 1977 Billy rapì e stuprò tre studentesse universitarie, guidato da quelli che lui chiamava “gli indesiderati”. Tra le sue 23 personalità c’era infatti quella di Alana, la 19enne lesbica che ha commesso materialmente gli stupri, affiancata da alcune delle altre identità bandite poiché incapaci di adeguarsi alle convenzioni sociali più basilari. Kevin assumeva ogni tipo di droga, così come Philip, l’omofobo del gruppo. Solo uno degli alter ego era credente, l’ebreo Samuel, un altro era australiano e quello più piccolo era Shawn, 4 anni, sordo.

Attraverso una terapia specializzata, Milligan riuscì per breve tempo a fondere insieme tutte le sue personalità, creando Il Maestro, ma i continui ricoveri in strutture detentive non adeguate hanno vanificato i precedenti sforzi. Un caso più unico che raro, a cui il film di Shyamalan rende giustizia.

 

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

DAL NOSTRO SHOP

35,00 €

Monica Bellucci Serigrafia di Checko's art

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Checko's art Nato nel 1977 a Lecce. Uno degli esponenti della Street Art italiana. Il suo percorso artistico ha inizio a Milano nel 1995 come writer. Attualmente abita al 167B «STREET», uno spazio fisico dedicato all’arte che, partendo dalla periferia (la 167B di Lecce, noto quartiere popolare), si propone come centro espositivo in continua mutazione. I suoi lavori si basano prettamente su murales, realizzati negli spazi pubblici, non solo con intento di riqualificare le zone grigie, ma per comunicare con le nuove generazioni. Ha partecipato a numerose mostre d’arte e contest collettivi in Italia e all’estero. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
5,00 €

BEVANDA DEL DESIDERIO "MI AMI Festival 2020"

Lattina ufficiale “MI AMI Festival 2020”, grafica disegnata da Alkanoids. Contiene desiderio, come è giusto che sia fatene l'uso che preferite. La bevanda che avresti voluto bere.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.  
10,00 €

-GIGA +FIGA

100% cotone Maglietta nera Serigrafia con slogan minimalista per nerd con stile. Gli ordini saranno evasi dopo il MI AMI.
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di CT

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari CT L’opera di CT affonda le sue radici nella cultura del Writing. Dalle prime sperimentazioni, influenzate dagli stili più classici dei graffiti, è passato in modo progressivo ad una ricerca minuziosa capace di cogliere ed evidenziare i cambiamenti del paesaggio urbano. Le fascinazioni ricevute dai graffiti sono tuttavia presenti nelle fasi di questo processo: il soggetto-oggetto della sua analisi, le tecniche utilizzate ed in parte i luoghi scelti per i suoi interventi. L’interesse per il lettering si è quindi trasformato in espediente per lo studio della forma fino ad approdare, oggi, ad una ricerca più ampia relativa allo spazio e alle dinamiche contemporanee. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
10,00 €

Maglietta Amarti mi affatica

100% cotone Maglietta bianca Serigrafia con scritta "Amarti m'affatica".
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Moneyless

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Moneyless Nato a Milano nel 1980 Teo Pirisi aka Moneyless. Per anni ha ricercato e investigato i diversi aspetti delle forme e degli spazi geometrici come artista visivo. Dopo essersi diplomato all’Accademia d’Arte di Carrara (corso multimedia), Teo ha frequentato un corso di Design della Comunicazione all’Isia di Firenze. Contemporaneamente sviluppa una carriera artistica che lo porta ad esibire i suoi lavori in spazi pubblici e luoghi abbandonati.Teo è anche graphic designer e illustratore freelance; negli ultimi anni ha partecipato a diverse esibizioni collettive e personali in Italia e nel mondo. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
70,00 €

SERIGRAFIA "SE MI AMI VALE TUTTO" - ed. limitata firmata - MI AMI 2014

Serigrafia ufficiale della 10° edizione del MI AMI 2014 dimensioni: 50x50 cm stampata a 2 colori (nero + argento) edizione limitata di 50 esemplari ognuna numerata e firmata dall'artista disegnata da Alessandro Baronciani serigrafata a mano da Corpoc venduta non incorniciata (spedita arrotolata in un tubo) disponibili anche la versione UOMO+UOMO e DONNA+DONNA Gli ordini saranno evasi dopo il MI AMI.
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Martina Merlini

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Martina Merlini Martina Merlini, artista visiva bolognese, classe 1986, vive e lavora a Milano. Il percorso artistico di Martina Merlini si snoda multiformemente nel solco dell’esplorazione, coinvolgendo una pluralità di tecniche, materiali e supporti che convergono nella ricerca di un equilibrio formale delicatamente costruito sull’armonia di elementi astratti e geometrici. Attiva dal 2009, ha esposto in numerose gallerie europee e americane. Dal 2010 al 2013, insieme a Tellas, intraprende il progetto installativo Asylum, che viene presentato a Palermo, Bologna, Milano e Foligno. Nell’estate del 2012 viene invitata a partecipare a Living Walls, primo festival di Street Art al femminile, ad Atlanta. Nel dicembre 2013 inaugura la sua seconda personale, «Wax» all’interno degli spazi di Elastico, Bologna, dove indaga l’utilizzo della cera come medium principale del suo lavoro, ricerca approfondita nella sua prima personale americana, «Starch, Wax, Paper & Wood», presso White Walls & Shooting Gallery, San Francisco. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
TENIAMOCI IN CONTATTO
>
Iscriviti alla newsletter, niente spam, solo cose buone
>
CORRELATI >