Cosa succede quando a occuparsi di vaccini sono Red Ronnie ed Eleonora Brigliadori

Succede che la medicina s’incazza. E ha pure ragione

TV
di Gabriele Ferraresi facebook 13 maggio 2016 14:54
Cosa succede quando a occuparsi di vaccini sono Red Ronnie ed Eleonora Brigliadori

vaccini virus rai due medico roberto burioni  Sì, è un luogo comune: o semplicemente, una colossale sciocchezza

 

Virus è un talk show condotto dal giornalista Nicola Porro, va in onda su Rai 2. Ieri sera la trasmissione ha affrontato anche il tema vaccini e autismo, mettendo insieme dati oggettivi – presentati da Davide Maria De Luca – opinioni insensate e storie, anche drammatiche, che nulla però avevano e hanno di scientifico, né nulla potevano aggiungere al dibattito.

In particolare Eleonora Brigliadori – di recente protagonista della polemica sulla morte dell’attrice Karina Huff, a suo dire, uccisa dai farmaci chemioterapici – e Red Ronnie sono stati “usati” per portare in studio la voce di chi non crede ai vaccini, pensa che siano inutili, e non ha abbastanza fiducia in quel tipo di scienza grazie alla quale è viva e in salute. Non è medicina alternativa: sono sciocchezze.

Tornando ai vaccini e all’autismo, i legami sostenuti da complottisti e dintorni sono ovviamente teorie prive di qualunque fondamento scientifico, non esiste nessun legame tra vaccini e autismo, sono teorie sbugiardate da tempo, Paolo Attivissimo scriveva anni fal’idea che i vaccini causino l’autismo è una bufala crudele inventata a tavolino, per denaro, da un medico britannico, Andrew Wakefield, allo scopo di promuovere un vaccino trivalente di una marca alternativa. L’imbroglio è stato smascherato anni fa dai giornalisti scientifici e dagli altri medici, che hanno messo alla prova le asserzioni di Wakefield (che per questa vicenda è stato radiato dall’albo); ma ancora adesso questa panzana prospera, causando una diffidenza letale nei confronti di tutte le vaccinazioni, che sono uno dei più grandi successi della scienza: se avete dubbi, chiedete ai vostri genitori o nonni come si viveva prima dell’antipolio“.

Abbiamo sgombrato il campo dall’equivoco? Speriamo.

Il problema però è quando la televisione di cui tutti quest’anno troveremo il canone in bolletta dà la possibilità a Eleonora Brigliadori e Red Ronnie, due persone rispettabilissime, ma da cui non accetterei sicuramente consigli riguardanti la mia salute, né dei miei cari, di esprimere opinioni campate in aria su temi che riguardano la salute di tutti.

Vaccini e autismo in tv, su Rai 2, insieme a Eleonora Brigliadori e Red Ronnie: trova l’intruso, anzi, gli intrusi, ma per mezzo punto di share vale tutto, giusto Nicola Porro? In caso vogliate rivedere la puntata integrale, è qui sotto.

 

 

Quello che emerge in tv purtroppo è che il punto di vista alla Brigliadori / Red Ronnie sia valido, abbia diritto di cittadinanza, che la medicina alternativa in fondo sia ok. Non lo è. Non è un punto di vista, e non vale tanto quello di chi ha passato anni della sua vita a studiare e curare secondo la scienza e la medicina i propri pazienti.

Perché a quel punto, giustamente, la medicina s’incazza. E la medicina fa bene a farlo, nella persona del Dottor Roberto Burioni. Uno che sa ciò che dice: Roberto Burioni, Professore Ordinario di Microbiologia e Virologia, Dottore di Ricerca in Scienze Microbiologiche, Specialista in Immunologia Clinica ed Allergologia e professore all’Università Vita Salute San Raffaele di Milano. Volete conoscerlo meglio? Su Repubblica qualche mese fa avevano intervistato Roberto Burioni, proprio a proposito delle reazioni di Facebook alla sua campagna di buonsenso sui vaccini. Io darei retta a lui, non a Red Ronnie,

Burioni ha pubblicato poche ore fa un lungo sfogo su Facebook, che trovate nell’embed qui sotto

 

Cosa spiega il Dottor Roberto Burioni, l’unica persona titolata ieri sera a Virus per parlare di vaccini e autismo?

Che “la trasmissione ha preso una piega davvero pessima. Uno degli ospiti era il padre di un bambino autistico, un imprenditore, che ha affermato che l’autismo di suo figlio dipende dai vaccini. Pur rispettando il dolore di questo genitore, quello che ha detto è semplicemente falso. La parola è quindi passata, per lungo tempo, ad un DJ in lieve disuso, Red Ronnie. Costui si è prodotto in uno sproloquio senza senso, mescolando vaccini, terapia Stamina, morti bianche (?), l’inefficacia del vaccino contro il vaiolo (qualcuno gli ha detto che grazie al vaccino il vaiolo è sparito?), pericolosità del mercurio (che non c’è più nei vaccini) e concludendo con l’affermazione che uno stile di vita sano, insieme all’allattamento materno, PREVENISCE (sic) le malattie“.

E aggiunge: “Non ritengo che tutte le tesi e le opinioni debbano avere ospitalità. In un dibattito sull’immigrazione non penso che chi sostiene che i neri siano meno intelligenti debba avere spazio; parimenti se si parla di pari opportunità non considero appropriato fare parlare chi pensa che le donne siano esseri inferiori che si possono picchiare a piacere. Allo stesso modo chi dice che i vaccini provocano l’autismo, bugia di un medico truffatore, non può avere voce in capitolo nell’informazione. La televisione pubblica inglese, quella alla quale si ispirano i nostri politici, già da molto tempo ha stabilito che su alcuni argomenti non è consentito dare uguale spazio alla verità scientifica e a tesi che non hanno alcun fondamento“.

Ecco. Da sottoscrivere sillaba per sillaba. Bravo Roberto Burioni.

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