Viaggi
di Simone Stefanini 12 Gennaio 2016

Le 10 strade più spettacolari e pericolose del mondo

Fossi in voi non mi metterei a percorrerle dopo aver fatto serata

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Tu quando viaggi sei più un turista o un avventuriero? Un po’ di tempo fa spiegavamo le differenze tra l’una e l’altra specie di viaggiatori, ma anche quelli più estremi, matti e sfrenati si troverebbero in difficoltà a guidare in queste strade.

Sì, perché si tratta di percorsi concepiti da sadici addetti alle infrastrutture, di pendii scoscesi, di passi fatti di ghiaia senza nemmeno un parapetto, che si estendono per decine di chilometri senza nemmeno copertura telefonica.

Strade che sono sì spettacolari, ma che fossi in voi non mi metterei a percorrere dopo aver fatto serata.

 

1) El Camino de la Muerte – Bolivia

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È la strada più pericolosa al mondo: risale una montagna, è stretta, col fondo sterrato e senza parapetti. Significa che se sbagli a prendere una curva sei morto. La strada è tutta burroni e se non bastasse, spesso c’è anche una fitta nebbia. Il manto è disseminato di croci, che ti fanno capire che devi andare piano. È lunga 56 km e collega La Paz a Coroico in Bolivia.

 

2) Dalton Highway – Alaska USA

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Un’autostrada lunga 666 km non promette niente di buono. Lungo il percorso non prendono i cellulari e non c’è internet, così se tanto tanto ti senti male puoi salutare tutti. Al km 185 oltrepassa il Circolo Polare Artico e al km 203 c’è la curva più difficile, con salita del 10% e presenza di camion e neve. Non a caso si chiama Oh Shit.

 

3) Tunnel di Guoliang – Cina

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È un tunnel scavato attraverso una montagna che copre le province di  Huixian, Xinxiang e Henan. Durante la sua costruzione avvenuta nel 1972, gli operai hanno spaccato la montagna col martello, progredendo alla velocità di un metro ogni tre giorni. Oggi è un’attrazione turistica e ci passano anche gli autobus, come facciano non si sa.

 

4) Il ponte sulla Strada dell’Atlantico – Norvegia

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È un tratto di 8 km tra Kristiansund e Molde. È costruito su diversi scogli e isolotti, collegati tra loro da ponti. In caso di avverse correnti meteo, il ponte di Storseisundet diventa decisamente impegnativo da percorrere, a causa del vento che rende del tutto instabile la corsa. Resta comunque spettacolare da vedere.

 

5) Strada di Kolyma – Russia

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È nota anche come la Strada delle Ossa e il nome non è proprio un bel presagio. Si dice infatti che sia  stata fatta con una mistura di terra, ghiaia e ossa dei prigionieri. È lunga circa 2000 metri e ed è stata costruita in Siberia dai prigionieri dei gulag in epoca staliniaia. La strada è assolutamente priva di manutenzione e a causa del freddo non è possibile percorrerla con normali veicoli stradali.

 

6) Strada Patiopoulo Perdikaki – Grecia

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La strada è sia una ripida salita che una discesa con scarsa tenuta sul terreno, a causa di buche, ghiaia e pendenza. Logicamente non ci sono nemmeno parapetti che possano impedire ai malcapitati di trovare morte certa. È trafficata da ogni tipo di veicolo, ma pure da pedoni e dal bestiame.

 

7) Passo dello Stelvio – Italia

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È il valico automobilistico più alto d’Italia, conta ben 48 tornanti sul versante altoatesino e 36 su quello lombardo. Tutte curve a gomito con poco parapetto. Spesso viene percorso in moto, altrettanto spesso capitano frane e valanghe che rendono il passo ancora meno sicuro. Da vedere però è uno spettacolo.

 

8) Ho Chi Minh Trail – Vietnam

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Si stende sulle risaie e sulle montagne del Vietnam e del Laos e serviva all’esercito comunista per rifornimenti durante la guerra del Vietnam. Il problema è proprio quello: lungo il suo percorso ci sono un sacco di bombe inesplose. Per farvi capire, solo nel tratto del Laos ci sono 80 milioni di bombe.

 

9) Commonwealth Avenue – Filippine

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Questo tratto di asfalto ha il ridente soprannome di Strada Assassina. Ogni santo giorno ci sono dai 3 ai 5 incidenti a causa dell’enormità di corsie. In alcuni tratti ce ne sono ben 18 ed esortano i filippini a entrare e uscire continuamente, guidando peraltro malissimo.

 

10) Million Dollar Highway – Colorado USA

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L’autostrada è stata costruita nel 1880 e offre panorami da brivido. Ecco, magari non guardateli troppo perché nei suoi 40 km di lunghezza non c’è nemmeno un guardrail ed essendo sul pendio di una montagna, c’è rischio di andare di sotto. Si dice che il suo nome venga dal fatto che una volta completata, non avreste voglia di rifarla nemmeno per un milione di dollari.

 

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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Roberta Maddalena Artist, creativity trainer Roberta Maddalena nasce a Giussano nel 1981.Vive e lavora a Milano. Laureata in Design per la Comunicazione al Politecnico di Milano, si specializza in parallelo all’università in Incisione Calcografica, e successivamente in cultura tipografica e Type Design. Segue studi musicali, specializzandosi in vocalità extraeuropee ed ergonomia vocale, sviluppando profondo interesse per l’etnomusicologia, in particolare per l’Asia, esperienza che la porterà ad avvicinarsi a calligrafia orientale e danza contemporanea. Da questi percorsi nascono nel 2013 le sue performance a inchiostro, esperienze fondate sulla relazione segno-corpo, e disegni e dipinti in cui forme e colori evocano la realtà universalmente percepibile e conosciuta, ma ne svelano l’aspetto più mistico e intimo. Sempre nel 2013, dopo sei anni di attività come illustratrice, nascono progetti di creativity training rivolti a privati e aziende: workshop in cui i partecipanti sono guidati nello sviluppo della propria creatività fuori dal quotidiano, per sviluppare capacità di osservazione e movimento, applicabili nella vita come nella professione. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Giò Pistone Gio Pistone è nata a Roma. La scelta dei soggetti, spesso figure di fantasia tendenti al mostruoso, caratterizzati da colori molto forti, nasce prestissimo a seguito di incubi notturni. Disegnarli il mattino seguente fu un’idea della madre per affrontare la paura. Presto gli incubi si sono trasformati in vere e proprie visioni da cui ancora oggi attinge. Si è appassionata alla scenografia di teatro dove ha continuato ad approfondire i suoi sogni e il suo innato amore per il grande. In seguito ha lavorato e viaggiato con La Sindrome Del Topo, un gruppo di creatori di strutture di gioco e sogno, con cui si occupava di disegnare, costruire e progettare giostre e labirinti. Ha cominciato a lavorare in strada nel ‘98 attaccando in giro per Roma i suoi disegni fotocopiati. Ha collaborato con varie realtà italiane e internazionali. Ha partecipato a mostre in tutta Europa in particolare presso il Museo MADRE di Napoli, l’Auditorium di Roma, il Museo Macro di Roma e partecipato ad eventi di Street Art quali «Scala Mercalli», «Pop up», «Subsidenze», «Visione Periferica», «Alterazioni», «M.U.Ro». Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
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Senza Titolo Serigrafia di CT

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari CT L’opera di CT affonda le sue radici nella cultura del Writing. Dalle prime sperimentazioni, influenzate dagli stili più classici dei graffiti, è passato in modo progressivo ad una ricerca minuziosa capace di cogliere ed evidenziare i cambiamenti del paesaggio urbano. Le fascinazioni ricevute dai graffiti sono tuttavia presenti nelle fasi di questo processo: il soggetto-oggetto della sua analisi, le tecniche utilizzate ed in parte i luoghi scelti per i suoi interventi. L’interesse per il lettering si è quindi trasformato in espediente per lo studio della forma fino ad approdare, oggi, ad una ricerca più ampia relativa allo spazio e alle dinamiche contemporanee. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Monica Bellucci Serigrafia di Checko's art

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Checko's art Nato nel 1977 a Lecce. Uno degli esponenti della Street Art italiana. Il suo percorso artistico ha inizio a Milano nel 1995 come writer. Attualmente abita al 167B «STREET», uno spazio fisico dedicato all’arte che, partendo dalla periferia (la 167B di Lecce, noto quartiere popolare), si propone come centro espositivo in continua mutazione. I suoi lavori si basano prettamente su murales, realizzati negli spazi pubblici, non solo con intento di riqualificare le zone grigie, ma per comunicare con le nuove generazioni. Ha partecipato a numerose mostre d’arte e contest collettivi in Italia e all’estero. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Senza Titolo Serigrafia di VitoManoloRoma

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari VitoManoloRoma Attualmente vive a Milano e lavora come freelance in qualità di grafico, illustratore, animatore e fumettista. Si forma presso il Liceo Artistico statale di Busto Arsizio, poi la compagnia di teatro sperimentale Radicetimbrica e termina gli studi al Politecnico di Milano dove si avvicina al Graphic Design. Durante i primi anni di professione come progettista e illustratore in alcuni studi di grafica milanesi, continua a disegnare e partecipa a mostre collettive di illustratori, fra le quali «Spaziosenzatitolo» (Roma), «Doppiosenso» (Beirut) e «Manifesta» (Milano). Con il collettivo di satira a fumetti L’antitempo fonda l’omonima rivista con la quale vince il Premio Satira 2013 come miglior realtà editoriale italiana. Appassionato di musica africana, afroamericana e jamaicana, colleziona vinili che seleziona con i collettivi Bigshot! e Soulfinger nei locali neri e non di Milano. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Senza Titolo Serigrafia di StencilNoire

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari StencilNoire StencilNoire, classe ’75, vive e opera in un paesino del sud Italia, Massafra, dove le problematiche socio-culturali danno spunto quotidiano alle sue opere. Veterano dell’uso del colore, sin da bambino ha fatto dell’arte la sua più grande passione, sperimentando tutte le tecniche artistiche, dai colori a olio, al carboncino, all’aerografo, approdando, nel ’95, nella cultura dello stencil e dello sticker. Ha partecipato a numerosi eventi, sia a livello personale, che col gruppo «South Italy Street Art», del quale è co-fondatore. Fra gli ultimi eventi si annoverano le partecipazioni allo Jonio Jazz Festival, svoltosi a Faggiano (TA), al Calafrika music Festival svoltosi a Pianopoli (CZ), e a Residence Artistic in Country Secret Zone, un esperimento artistico di Street Art chiamato «Torrent 14» organizzato da Biodpi in collaborazione con Ortika, svoltosi a Sant’Agata de’Goti. Vincitore della giuria artisti del 1° Concorso Internazionale d’Arte su Vinile, organizzato dall’associazione Artwo in collaborazione con Ortika Street Art Lovers, dedicato a Domenico Modugno, in occasione dei 20 anni della sua scomparsa. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Senza Titolo Serigrafia di Thomas Raimondi

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Thomas Raimondi Nato a Legnano (MI) il 17 Maggio 1981. Laureato al Politecnico di Milano in Design della Comunicazione. Graphic e visual designer freelance attivo nella scena underground con numerose pubblicazioni (Luciver Edition, Faesthetic, Belio, Le Dernier Cri, Laurence King.) e mostre in Italia e all’estero. Le ultime personali «Burn Your House Down» nel 2013 presso la galleria Kalpany Artspace di Milano (Circuito Rojo) e la residenza d’artista per Alterazioni Festival 2014, Arcidosso (GR) con l’istallazione site-specific «Inside/Outside». Lavora e ha lavorato per diverse realtà nazionali ed internazionali come VICE, Rolling Stone Magazine, Rockit, Mondadori, Men’s Health, Salomon, Motorpsycho, T-Post e molte altre. Nel 2008 ha ricoperto il ruolo di docente d’illustrazione presso l’accademia NABA di Milano continuando, a oggi, a collaborare con regolarità. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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