Viaggi
di Gabriele Ferraresi 12 Maggio 2016

Villa Grock, il capolavoro liberty dove visse il re dei clown

Una meraviglia romantica e decadente tutta da riscoprire: sulle colline di Imperia

Villa Grock e il Museo del Clown Provincia di Imperia

 

Chi era Grock? Il più grande circense di sempre. Se siete cresciuti a Milano con qualche amico che ama palcoscenici e messe in scena, di certo il nome non vi suonerà nuovo, perché esiste da tempo la scuola di teatro Quelli di Grock: ma Grock, nato Charles Adrien Wettach in Svizzera il 10 gennaio 1880 ha lasciato molto non solo al mondo del teatro.

Infatti in Liguria – a Imperia – appoggiata sulle colline di Oneglia c’è ancora la sua splendida Villa Grock, e da qualche anno è tornata visitabile.

 

 

Grock giunse al successo planetario in un’epoca senza televisione, esibendosi nei teatri di tutto il mondo e sapeva fare tutto: figlio di un orologiaio, Grock fu illusionista, funambolo, clown, musicista… padroneggiava pressoché ogni arte circense al massimo livello possibile. Era una celebrità in tutto il mondo, e con i suoi numeri divertiva i potenti della terra – Winston Churchill lo adorava. E forse anche Hitler… – così come la gente comune. Giunse alla fama fin dagli anni dieci del secolo scorso, con tournée in Europa ed in America.

Poi negli anni venti conobbe “una donna di Garessio, Ines Ospiri, e scoprì Imperia nel 1921, quando venne a trovare i suoceri che si trovavano qui in villeggiatura. Se ne innamorò immediatamente, tanto che nel 1927,  iniziò i lavori di costruzione su un terreno acquistato nella zona collinare della città” si legge sul blog Vacanze in Liguria, e lì cominciò la storia di Villa Grock, in precedenza chiamata Villa Bianca.

 

Villa Grock e il Museo del Clown Provincia di Imperia

 

Nelle intenzioni di Grock quella di Imperia che vedete nelle immagini avrebbe dovuto essere la sua residenza estiva – e vi ospitò infatti spesso Charlie Chaplin, con cui si dice rievocasse scenette di spettacoli e scene di film – invece, una volta ritiratosi dalle scene nel 1954, divenne la sua dimora stabile. E così Grock, il re dei clown, passò gli ultimi anni della sua vita nel suo Vittoriale ligure, come un Gabriele d’Annunzio della risata, e morì il 14 luglio 1959 all’età di 79 anni.

A quel punto la villa rimase di proprietà della moglie, che la mantenne fino al 1974, anno in cui morì. Di lì in poi per la villa c’è un periodo buio, che si conclude con il restauro e la riapertura nel 2010.

Progettata dallo stesso Grock e dal geometra Armando Brignole, è una villa stilisticamente difficile da definire: sicuramente liberty, sicuramente art deco, sicuramente venata da un tocco romantico e decadente, forse è più giusto considerarla “una sorta di autoritratto, espressione di una personalità straordinaria, giocosa e creativa“, come si legge sul sito del Museo del Clown, oggi situato proprio all’interno della villa.

 

Villa Grock e il Museo del Clown Provincia di Imperia

 

Mentre su Fosca, un sito dell’Università di Genova, si aggiunge che “Osservando la villa, si nota la grande diversità fra lo stile prescelto per l’esterno (sommamente eterogeneo, con influssi barocchi, rococò, liberty e suggestivi echi d’Oriente) e quello deciso per l’interno, in cui prevale lo stile déco

Quel che importa, è che Villa Grock è una meraviglia da scoprire e riscoprire: quando e come visitarla? È aperta il lunedì e il mercoledì dalle 15.00 alle 18.00, e su prenotazione per gruppi di almeno 10 persone.

Tutti i dettagli sul sito del Museo del Clown.

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