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di Stefano Yamato 24 Ottobre 2011

13 trucchi incredibili dei siti Web per fare traffico e soldi con voi [esclusiva]

Come tutti saprete, molti siti web e blog pensano a come fare soldi facili su Internet. Creare traffico su un sito è la soluzione migliore, sia per i grandi editori, sia per i blog amatoriali. Dal sito porno con i link al sextape di Belen nuda e le escort vip di bunga bunga Berlusconi, fino ai blog di hack su come rubare la password di Facebook o scaricare mp3 gratis e film in streaming. Tutti cercano traffico, disposti ad usare tutti i trucchi a disposizione per traghettarvi sulle loro pagine. Nel settore digitale questi trucchi sono segreti di pulcinella, ma raramente se ne parla ai lettori. Vogliamo dunque svelarvi come funziona il dietro le quinte della costruzione di un articolo web. Ecco la lista dei 13 trucchi più usati per fare traffico su un sito o su un blog e “fregare” chi naviga su Internet. 

 

13. Parole chiave: Google è il nuovo Direttore Responsabile del pianeta

L’eccessivo paragrafo introduttivo di questo articolo è solo un modo per inserire più parole chiave possibile ad inizio pagina. Serve a posizionarlo su Google e farlo comparire in più ricerche. Si chiama SEO (Search Engine Optimization), sorta di scienza moderna che lotta ogni giorno con Google per convincerlo che un sito o blog debba comparire prima di altri. Se ci fate caso, nell’introduzione ci sono parole e frasi molto cercate. Purtroppo Google diventa sempre più intelligente e comincia ad evitare il tranello. E’ ormai lui il Direttore Responsabile che decide i contenuti del web. Altro che Skynet di Terminator. 

 

 12. Trucco incredible: un titolo sensazionale per creare stupore

Incredibile! Esclusivo! Aggettivi spesso esagerati e fuorvianti usati nei titoli per attirare l’attenzione. Ce ne sono, inutilmente, anche nel titolo di questo articolo. Servono ad incuriosirsi, fuorviarvi e spingervi a leggerlo. Se siete qui, il trucco ha funzionato. Scrivere un titolo che piaccia a Google e che funzioni sui Social Network è ormai un’arte. La scrittura di un titolo a volte è fonte di liti furiose in una redazione web.

 

 11. Elenchi puntati e frasi brevi per tenervi incollati allo schermo

Mai scrivere poemi con frasi lunghissime. Molto meglio usare elenchi puntati e numerati, con concetti rapidi. Infatti, secondo numerose ricerche, la fruzione dei contenuti testuali su web funziona così:

  • Le parole sono scansionate in verticale
  • Si prediligono le frasi brevi.
  • Restano impresse le parole chiave
  • La lettura è veloce, “a prima vista”.
  • L’occhio cerca punti di riferimento in parole conosciute o affascinanti 

Gli articoli sono spesso scritti per sfruttare questo modo di leggere sul web.
Per tenere gli utenti sul sito fino in fondo all’articolo.

 

 10. Liste. Liste. Liste. Nessuno resiste alle liste! 

Secondo le statistiche, circa il 90% degli articoli che diventano virali su web sono costruiti in forma di lista. Avete presente quelle Top Ten improbabili che periodicamente invadono i Social Network. Ecco, sembra che scrivere in questa forma aumenti esponenzialmente le probabilità di generare traffico ed attirare utenti. Magari anche inventando le liste più improbabili, le classifiche più ridicole. Gli articoli in forma di lista hanno questi vantaggi:

  1. Sono semplici e veloci da scorrere
  2. Si scrivono rapidamente e non richiedono troppo approfondimento
  3. Stimolano il dibattito, la polemica ed i commenti
  4. Spiccano quando condivisi sui siti di Social Sharing come Digg, OkNotizie, etc.
  5. Gli internauti li trovano irresistibili e amano condividerli

 

 9. Collegare senza senso personaggi e luoghi famosi

Cosa hanno in comune Maciste e Dracula, Goldrake e Daft Punk, Fukushima e Vasco Rossi, Belen e Gheddafi? Probabilmente nulla. Eppure riuscire ad immaginare un qualche improbabile nesso e metterli insieme in un articolo è un espediente vincente. Articoli come: “E se Justin Bieber fosse il figlio di Bill Gates?”, oppure “Quella volta che Lady Gaga copiò la sigla dei Pokemon” sono una vera calamita per gli utenti. Ovviamente tali articoli partono da presupposti totalmente inventati, ma i siti si scervellano continuamente nel costruire notizie sconclusionate, per far cadere più utenti nell’irresistibile trappola. 

 

8. Numeri dispari per ipnotizzare gli utenti

Non era un caso se Kenshiro aveva sette stelle. Ma facciamo un passo indietro, fino a Pitagora. Secondo la sua filosofia “dualistica”, la realtà è spiegata sulla base della contrapposizione tra il bene ed il male, il limitato e l’infinito, fra dispari e pari. Pitagora sosteneva che l’ordine e la perfezione stanno dalla parte dei numeri dispari, mentre , al contrario, disordine e male stanno dalla parte del pari. Questa lista presenta TREDICI trucchi. Inizialmente erano dodici, ma è stato fatto lo sforzo per trovarne un altro, così da rendere dispari i punti elencati. Sembrerebbe, infatti, che anche sul web i numeri dispari siano più credibili ed affascinanti, attirando l’attenzione ed i click. Riportiamo un parere che ci hanno dato: “Il numero pari è visto dal subconscio come il risultato di un’azione arbitraria, precostituita, malintenzionata. Il numero dispari è invece spesso percepito come risultato di un’azione creativa, non vincolata. Quest’ultimo genera pertanto maggiore interesse nel subconscio”. 

  

7. Usare fonti e citazioni dubbie o poco confutabili

Fondamentalmente non esiste evidenza scientifica che i numeri dispari funzionino davvero meglio. Tantomeno il parere citato in precedenza ha il minimo valore, è solo un’opinione personale. Eppure, l’inserimento di un parere qualsiasi conferisce credibilità all’articolo e spinge l’utente ad approfondirlo. Non di rado, le citazioni che trovate negli articoli dei siti web, sono pareri personali o sono affermazioni inserite fuori contesto, poste come fossero opinioni autorevoli o citazioni scientifiche. Servono a tenervi lì.

  

6. Grafici e statistiche: il fascino inutile che conquista

Il web è ormai sepolto da un oceano di infografiche dense di informazioni, arzigogoli, immagini, colori, numeri. Quasi nessuno le legge davvero, ma tutti ne restano affascinati. Rappresentare i contenuti in forma visiva è uno degli espedienti più efficaci per conquistare gli utenti. I grafici e le statistiche visuali aiutano infatti a comprendere il contenuto a colpo d’occhio, anche se non sempre vengono lette davvero e talvolta sono completamente inutili. Il tempo speso sulla pagina però aumenta e allora, a costo di inventarselo, un grafico ci vuole sempre.

 

5. Immagini inutili: mai più senza

Avete visto quante immagini in questo articolo? Senza di esse, sarebbe un noioso trattato su come aumentare il traffico di un sito web. Non aggiungono però informazioni e sono fondamentalmente ridondanti. Eppure diventano decisive per convincere l’utente a cliccare su un link e tenerlo poi sulla pagina. Secondo la regola, un pagina ha circa 8 secondi a disposizione per convincere un utente a leggerla o chiuderla. Una scelta furba delle immagini può fare la differenza.

  

4. Sesso sicuro e ben nascosto

Il sesso è il Re di internet. Metodo sicuro per generare traffico. Quasi tutti i siti, o prima, o poi, ricorrono al sesso per incrementare le loro pagine viste. Purtroppo il sesso è difficile da monetizzare, perché agli inserzionisti non piace. Lo si nasconde allora in sottopagine, lasciando che siano Google ed i Social Network a farvi entrare dalla porta secondaria. Noi non potevamo certo esimerci dal seguire la regola: qui sopra ammirate una foto di Belen nuda (non è davvero nuda, però intanto nell’articolo c’è scritto due volte Belen nuda).

 

 3. Countdown: contare sempre alla rovescia

Sul web gli articoli si scrollano in verticale. Pertanto, nelle classifiche e nelle liste, mai mettere in cima all’articolo la prima posizione, bisogna partire sempre dall’ultima e fare il conto alla rovescia. Se siete arrivati fin qui, è anche perché siete curiosi di sapere il trucco numero uno. Ebbene, dovete scendere ancora e restare un altro po’ su questa pagina.

 

2. Quando nessun trucco funziona: liberate i Gatti!

Quando nulla sembra riuscire a portare traffico ad un sito, c’è solo un ultimo rimedio. Usare i gatti. Sono loro la vera soluzione per un sito in crisi di utenti. Vestiteli da Jedi o da Pokemon. Fateli cantare o ballare. Dedicategli un fumetto curioso. Creategli una caricatura strampalata con Photoshop. Filmateli o fotografateli mentre fanno qualsiasi cosa strana, tenera, buffa o improbabile. A quel punto è praticamente fatta. Basta condividere un link ed aspettare che gli utenti vengano attirati senza scampo dal gatto virale di turno.

 

1. L’articolo è finito, restate con noi: visitate i link interni!

Questo articolo è finito, quindi voi potreste andarvene altrove. Ma nessuno sito web vuole che voi andiate via dopo un solo articolo. E allora perché non fate un altro giro? In questo sito è pieno di cose bellissime che potrebbero interessarvi. Ci sono altri trucchi utili, notizie sorprendentivideo esclusivi e foto fantastiche. Per non parlare della nostra sezione Funny & Strange in cui perdervi in articoli incredibili o della imperdibile sezione Musica, in cui scovare perle preziose. E ovviamente abbiamo anche tanti gatti. Dai, che vi costa, visitate altre pagine. State ancora un po’ su Dailybest.

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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari CT L’opera di CT affonda le sue radici nella cultura del Writing. Dalle prime sperimentazioni, influenzate dagli stili più classici dei graffiti, è passato in modo progressivo ad una ricerca minuziosa capace di cogliere ed evidenziare i cambiamenti del paesaggio urbano. Le fascinazioni ricevute dai graffiti sono tuttavia presenti nelle fasi di questo processo: il soggetto-oggetto della sua analisi, le tecniche utilizzate ed in parte i luoghi scelti per i suoi interventi. L’interesse per il lettering si è quindi trasformato in espediente per lo studio della forma fino ad approdare, oggi, ad una ricerca più ampia relativa allo spazio e alle dinamiche contemporanee. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Giò Pistone Gio Pistone è nata a Roma. La scelta dei soggetti, spesso figure di fantasia tendenti al mostruoso, caratterizzati da colori molto forti, nasce prestissimo a seguito di incubi notturni. Disegnarli il mattino seguente fu un’idea della madre per affrontare la paura. Presto gli incubi si sono trasformati in vere e proprie visioni da cui ancora oggi attinge. Si è appassionata alla scenografia di teatro dove ha continuato ad approfondire i suoi sogni e il suo innato amore per il grande. In seguito ha lavorato e viaggiato con La Sindrome Del Topo, un gruppo di creatori di strutture di gioco e sogno, con cui si occupava di disegnare, costruire e progettare giostre e labirinti. Ha cominciato a lavorare in strada nel ‘98 attaccando in giro per Roma i suoi disegni fotocopiati. Ha collaborato con varie realtà italiane e internazionali. Ha partecipato a mostre in tutta Europa in particolare presso il Museo MADRE di Napoli, l’Auditorium di Roma, il Museo Macro di Roma e partecipato ad eventi di Street Art quali «Scala Mercalli», «Pop up», «Subsidenze», «Visione Periferica», «Alterazioni», «M.U.Ro». Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20x30 cm Edizione limitata di 40 esemplari DEM Come un moderno alchimista, DEM crea personaggi bizzarri, creature surreali abitanti di un livello nascosto nel mondo degli umani. Eclettico e divertente, attraverso muri dipinti, illustrazioni e installazioni ricche di allegorie, lascia che sia lo spettatore a trovare la chiave per il suo enigmatico e arcano mondo. Oltre ad avere vecchie fabbriche ed edifici abbandonati come sfondo abituale ai suoi lavori, DEM è stato anche ospite alla Oro Gallery di Goteborg e ha preso parte a esposizioni importanti come «Street Art, Sweet Art» (PAC, Milano), «Nomadaz» (Scion Gallery, Los Angeles), «Original Cultures» (Stolen Space Gallery, London) and «CCTV» (Aposthrofe Gallery, Hong Kong). Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Senza Titolo Serigrafia di Alessandro Ripane

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Alessandro Ripane Alessandro Ripane è nato a Genova nel 1989. Ha vissuto e lavorato in Svezia. A causa della mancanza di animali selvaggi nella città di Genova, Alessandro si è comprato molti libri sull’argomento. A causa della mancanza di supereroi nella città di Genova, Alessandro si è comprato un sacco di fumetti a tema. È diventato quindi un esperto in entrambe le categorie, anche se ora disegna un po’ di tutto, tranne gli alieni, perché non è sicuro di come siano vestiti. Ora è impegnato a combattere la caduta dei capelli, a comporre una sofisticata musica del futuro, a imparare come disegnare gli alieni e a guardare tutti i film sui mostri e gli zombi che non ha ancora visto. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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