Magnus App
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di Ornella Cigno 19 aprile 2016

Come funziona Magnus, lo Shazam delle opere d’arte

Basterà inquadrare con lo smartphone l’opera per avere subito un sacco di informazioni utili

Magnus App

 

Vi siete mai trovati davanti a un’opera d’arte senza sapere niente né dell’autore né dell’opera stessa? In casi come questo di solito o fingiamo spudoratamente assumendo l’espressione di chi in realtà ne sa un sacco, oppure diamo un’occhiata veloce e disinteressata passando subito all’opera successiva. Grazie all’app Magnus finalmente le cose cambieranno e non ci troveremo più in situazioni imbarazzanti.

 

 

Capiamo meglio di cosa stiamo parlando: Magnus è la versione di Shazam ma invece di riconoscere i titoli delle canzoni, identifica le opere d’arte di cui non conosciamo l’autore. Basta infatti puntare lo smartphone sull’opera che ci troviamo davanti in una galleria o in un museo e immediatamente appariranno sul nostro dispositivo una serie di informazioni utili. Ne conosceremo: titolo, nome dell’artista, materiale e dimensioni, permettendo anche a chi non è esperto d’arte di comprendere le componenti base dell’opera. Un dettaglio forse ancora più importante è che Magnus mostra anche il valore dell’opera: sia questo il prezzo d’asta o la somma richiesta dalla galleria.

 

Magnus App www.magnus.net

 

L’app prende il nome proprio dal suo ideatore, che vediamo sorridente nel video di lancio: l’imprenditore trentunenne Magnus Resch. Si tratta di un imprenditore già conosciuto per essere il cofondatore di Larry’s List, un database di collezionisti d’arte e per per un libro che indaga sul funzionamento e le problematiche di gestione delle gallerie d’arte, Management of Galleries.

 

Magnus App www.magnus.net

 

Lo sviluppo di Magnus ha richiesto diverso tempo: Resch e il suo team ci stanno lavorando dal 2013. Un lungo periodo di sviluppo dovuto all’enorme base dati che l’app ha richiesto. Magnus è attualmente in grado di riconoscere ben 8.000.000 opere di diverso materiale. Solo i video non sono ancora identificati dall’app, ma l’ideatore afferma: “Amazon, Google e molti altri stanno lavorando al miglioramento del riconoscimento delle immagini video. È solo questione di tempo e gli utenti potranno catturare i video con la nostra app.” 

Un’altra cosa molto interessante riguarda la creazione e il mantenimento del database che Resch ha strutturato sul modello del crowdsourcing“Gli utenti ci forniscono le immagini; scattando una foto con l’app e aggiungendola al database” spiega Resch. “Il nostro lavoro consiste nel tenere il database pulito e aggiornare i prezzi delle opere. Già oggi possediamo il più grande database di arte contemporanea gratuito e utilizzabile da chiunque.”

 

Magnus App www.magnus.net

 

Il mondo dell’arte sembra accogliere volentieri Magnus e il suo enorme archivio: “Ho ricevuto tantissimi feedback positivi da artisti, galleristi e collezionisti. Numerose gallerie hanno fatto richiesta per caricare le opere” ha dichiarato entusiasta Resch. Se volete provare Magnus, è disponibile per iOS e potete scaricarla gratis dall’App Store.

 

FONTE | thecreatorsproject

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