
Qui potremmo aprire una parentesi lunga un giorno. Tutti quelli che suonavano, che non andavano in discoteca, che fumavano le canne, alla fine degli anni ’90 e inizio 2000 hanno iniziato a vestirsi crossover, prendendo elementi dal grunge ed altri dal rap. I pantaloni larghissimi, le scarpe grosse tipo le Globe (o le Gazzelle della Puma / Adidas), le camicie oversize, i maglioni brutti, le canotte sopra le magliette, le felpe nere col cappuccio della Fruit, tutti a sembrare tossici dentro sacchi di iuta. Moda poi che o sfociava in quella posh dell’hip hop o in quella meno posh del punkabbestia.