Gli spettacolari disegni geometrici fatti coi piedi sulla neve e sulla sabbia

Opere colossali ed effimere che durano il tempo dello scatto di qualche foto e poi si sciolgono

Ambiente
di Simone Stefanini facebook 22 gennaio 2016 11:35
Gli spettacolari disegni geometrici fatti coi piedi sulla neve e sulla sabbia

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Simon Beck dal 2004 fa land art, cioè interviene direttamente sul territorio naturale per modificarlo in senso decorativo o creativo. Le tele su cui Simon ama dipingere i suoi disegni sono i campi innevati di fresco o le spiagge.

La cosa interessante del suo lavoro è che tutti i disegni che vedete nella galleria qui sotto sono fatti letteralmente coi piedi, imprimendo l’orma passo dopo passo per creare una figura maestosa e gigantesca che può essere apprezzata solo a distanza e che dura poche ore.

 

 

Non c’è che dire, ci vuole una bella dose di organizzazione e di fatica per portare in fondo opere del genere, ma l’artista 53enne sembra guidato da forze soprannaturali.

Non si ferma neanche quando la neve gli arriva al ginocchio, pur di terminare il lavoro, che è del tutto effimero. Il più delle volte dura lo spazio di qualche scatto fotografico e al primo sole si scioglie. Però che bellezza.

Dai freddi delle Alpi svizzere alle spiagge della Nuova Zelanda, ciò che conta per Simon Beck è trovare uno spazio grande centinaia di metri in cui possa dare sfogo alla sua vena creativa, che nel caso del disegno qui sotto, sparirà dopo qualche onda.

 

 

Simon però non è uno sprovveduto, né fa le cose a caso. Ogni disegno è pianificato pazientemente al computer, dove viene mappato prima di iniziare la spedizione. Prima viene misurato, partendo dal centro. In secondo luogo c’è da trovare il disegno adatto e Simon, nelle FAQ sul suo profilo Facebook scrive che spesso copia alcuni disegni che ha trovato in giro, tipo i cerchi nel grano o strane figure matematiche, altre volte invece la decorazione è su commissione. Curiosamente, la maggior parte delle volte rifà alcuni disegni che aveva già portato a termine in precedenza, ma di cui le foto erano venute male.

Poi inizia la vera e propria faticaccia, durante la quale Simon cammina per giorni interi sulla neve, notte compresa, finché non l’opera non è finita o lui  non è troppo stanco per andare avanti. Si parla di aree di ettari di terreno.

La difficoltà più grande, vi chiederete? Fare le curve perfette a causa della poca visibilità e dei pochi punti di riferimento. Ah, e anche fare la foto alla fine.

 

FONTE | Thisiscolossal.com

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