Art
di Gabriele Ferraresi 29 Marzo 2016

Riapre l’Albergo Diurno Venezia, l’arte contemporanea in un luogo magico di Milano

Ad aprile la Fondazione Trussardi porta Sarah Lucas negli affascinanti sotterranei art deco

Albergo Diurno Venezia, Milano Foto di Arenaimmagini.it,2015 © FAI - Fondo Ambiente Italiano  L’Albergo Diurno Venezia a Milano – Foto di Arenaimmagini.it, 2015 © FAI – Fondo Ambiente Italiano

 

È un posto magico – c’è chi lo definisce “la Pompei del novecento” – l’Albergo Diurno Venezia di Milano. Un sotterraneo pensato dall’architetto Portaluppi negli anni venti del secolo scorso, che la Fondazione Trussardi infatti ha scelto come sede di Innamemorabiliamumbum, un progetto dell’artista britannica Sarah Lucas che potremo visitare i giorni 8, 9 e 10 aprile su prenotazione.

 

 

Perché il Diurno Venezia è interessante e una volta nella vita a visitato? Perché è una struttura cruciale per capire una Milano sparita – e per capire come vivevano i milanesi e non di una volta: che ce ne faremmo oggi di un albergo diurno? – e perché è un esempio raro e splendido di architettura art deco, perché il FAI ha fatto un grande lavoro nel riportarlo agli antichi splendori, e le code per visitarlo alle giornate di primavera del 2014 chi c’era se le ricorda ancora. In estrema sintesi perché è bellissimo.

Un tempo aperto tutti i giorni dalle 7 alle 23, lungo 88 metri e largo 14, il diurno vantava una metratura bella abbondante, circa 1200 metri quadrati: dentro c’era tutto quello che poteva servire ai viaggiatori e a chi all’epoca non aveva il bagno in casa. Offriva “bagni di lusso” e “bagni semplici”, barbieri per uomo e donna, manicure e pedicure, volendo anche un’agenzia viaggi.

 

Albergo Diurno Venezia, Milano Foto di Arenaimmagini.it,2015 © FAI - Fondo Ambiente Italiano  L’Albergo Diurno Venezia di Milano – Foto di Arenaimmagini.it, 2015 © FAI – Fondo Ambiente Italiano

 

Aperto tra la fine degli anni venti – fu costruito tra il 1923 e il 1925 – chiuse nel 2006, poi per circa dieci anni fu lasciato nell’abbandono, anche se c’era chi favoleggiava fosse tutto sommato facile entrarci, tranciando con un tronchese la catena che chiudeva l’accesso dal mezzanino della metropolitana lì in piazza Oberdan…

Ora il Diurno si può visitare con meno sprezzo del pericolo e della fedina penale. Ma tornando alla storia del Diurno, la sua epoca d’ora già negli anni ottanta era finita da un bel pezzo, e il barbiere fu l’ultimo artigiano ad andarsene nel 2006, ma in quegli anni per il Diurno era già il crepuscolo.

Se vogliamo fare un viaggio nel tempo questo video del 1994 è perfetto. Guardate che cos’era Milano a metà anni ’90 e che cos’era il Diurno

 

 

Bene: ma come si fa a visitarlo adesso per la mostra? Da oggi, 29 marzo, sono aperte le prenotazioni, come si legge sul sito della Fondazione Trussardi, ma al momento non sono precisati altri dettagli. In ogni caso: sbrigatevi a prenotare perché temo che la stessa idea l’avranno avuta in tanti.

 

L'Albergo Diurno Venezia di Milano - Foto di Arenaimmagini.it, 2015 © FAI - Fondo Ambiente Italiano  L’Albergo Diurno Venezia di Milano – Foto di Arenaimmagini.it, 2015 © FAI – Fondo Ambiente Italiano

 

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Senza Titolo Serigrafia di Alessandro Ripane

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Alessandro Ripane Alessandro Ripane è nato a Genova nel 1989. Ha vissuto e lavorato in Svezia. A causa della mancanza di animali selvaggi nella città di Genova, Alessandro si è comprato molti libri sull’argomento. A causa della mancanza di supereroi nella città di Genova, Alessandro si è comprato un sacco di fumetti a tema. È diventato quindi un esperto in entrambe le categorie, anche se ora disegna un po’ di tutto, tranne gli alieni, perché non è sicuro di come siano vestiti. Ora è impegnato a combattere la caduta dei capelli, a comporre una sofisticata musica del futuro, a imparare come disegnare gli alieni e a guardare tutti i film sui mostri e gli zombi che non ha ancora visto. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Martina Merlini Martina Merlini, artista visiva bolognese, classe 1986, vive e lavora a Milano. Il percorso artistico di Martina Merlini si snoda multiformemente nel solco dell’esplorazione, coinvolgendo una pluralità di tecniche, materiali e supporti che convergono nella ricerca di un equilibrio formale delicatamente costruito sull’armonia di elementi astratti e geometrici. Attiva dal 2009, ha esposto in numerose gallerie europee e americane. Dal 2010 al 2013, insieme a Tellas, intraprende il progetto installativo Asylum, che viene presentato a Palermo, Bologna, Milano e Foligno. Nell’estate del 2012 viene invitata a partecipare a Living Walls, primo festival di Street Art al femminile, ad Atlanta. Nel dicembre 2013 inaugura la sua seconda personale, «Wax» all’interno degli spazi di Elastico, Bologna, dove indaga l’utilizzo della cera come medium principale del suo lavoro, ricerca approfondita nella sua prima personale americana, «Starch, Wax, Paper & Wood», presso White Walls & Shooting Gallery, San Francisco. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
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Senza Titolo Serigrafia di Virginia Mori

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Virginia Mori Nasce a Cattolica nel 1981. Vive e lavora a Pesaro. Si perfeziona in Illustrazione e Animazione all’Istituto Statale d’Arte di Urbino, esperienza formativa che contribuisce a costruire e consolidare il suo immaginario artistico e che le permette di muovere i primi passi nella realizzazione di corti di animazione tradizionale e nell’illustrazione. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Inés Sastre Serigrafia di Alessandro Baronciani

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Alessandro Baronciani Alessandro Baronciani vive a Pesaro e lavora a Milano come Art Director, grafico e illustratore. Ha lavorato per diverse agenzie pubblicitarie come direttore di campagne a cartoni animati. Le sue illustrazioni sono state stampate per molti brand come Martini, Coca Cola, Bacardi, Nestlè, Audi, Poste Italiane e Vodafone. Lavora per libri per bambini pubblicati da Mondadori, Feltrinelli e Rizzoli, quest’ultima ha anche pubblicato il suo primo libro, Mi ricci!, completamente pensato, scritto e illustrato da lui. Alessandro disegna fumetti. Ha pubblicato 3 libri di fumetti intitolati Una storia a fumetti, Quando tutto diventò blu e Le ragazze dello studio Munari. Per molti anni ha disegnato e pubblicato i suoi fumetti da solo, come un esperimento fai-da-te mai provato prima in Italia: i suoi fumetti venivano spediti in abbonamento e gli abbonati diventano parte delle storie che disegnava. Suona inoltre la chitarra e canta nella punk band di culto Altro. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Senza Titolo Serigrafia di StencilNoire

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari StencilNoire StencilNoire, classe ’75, vive e opera in un paesino del sud Italia, Massafra, dove le problematiche socio-culturali danno spunto quotidiano alle sue opere. Veterano dell’uso del colore, sin da bambino ha fatto dell’arte la sua più grande passione, sperimentando tutte le tecniche artistiche, dai colori a olio, al carboncino, all’aerografo, approdando, nel ’95, nella cultura dello stencil e dello sticker. Ha partecipato a numerosi eventi, sia a livello personale, che col gruppo «South Italy Street Art», del quale è co-fondatore. Fra gli ultimi eventi si annoverano le partecipazioni allo Jonio Jazz Festival, svoltosi a Faggiano (TA), al Calafrika music Festival svoltosi a Pianopoli (CZ), e a Residence Artistic in Country Secret Zone, un esperimento artistico di Street Art chiamato «Torrent 14» organizzato da Biodpi in collaborazione con Ortika, svoltosi a Sant’Agata de’Goti. Vincitore della giuria artisti del 1° Concorso Internazionale d’Arte su Vinile, organizzato dall’associazione Artwo in collaborazione con Ortika Street Art Lovers, dedicato a Domenico Modugno, in occasione dei 20 anni della sua scomparsa. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Senza Titolo Serigrafia di VitoManoloRoma

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari VitoManoloRoma Attualmente vive a Milano e lavora come freelance in qualità di grafico, illustratore, animatore e fumettista. Si forma presso il Liceo Artistico statale di Busto Arsizio, poi la compagnia di teatro sperimentale Radicetimbrica e termina gli studi al Politecnico di Milano dove si avvicina al Graphic Design. Durante i primi anni di professione come progettista e illustratore in alcuni studi di grafica milanesi, continua a disegnare e partecipa a mostre collettive di illustratori, fra le quali «Spaziosenzatitolo» (Roma), «Doppiosenso» (Beirut) e «Manifesta» (Milano). Con il collettivo di satira a fumetti L’antitempo fonda l’omonima rivista con la quale vince il Premio Satira 2013 come miglior realtà editoriale italiana. Appassionato di musica africana, afroamericana e jamaicana, colleziona vinili che seleziona con i collettivi Bigshot! e Soulfinger nei locali neri e non di Milano. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Checko's art Nato nel 1977 a Lecce. Uno degli esponenti della Street Art italiana. Il suo percorso artistico ha inizio a Milano nel 1995 come writer. Attualmente abita al 167B «STREET», uno spazio fisico dedicato all’arte che, partendo dalla periferia (la 167B di Lecce, noto quartiere popolare), si propone come centro espositivo in continua mutazione. I suoi lavori si basano prettamente su murales, realizzati negli spazi pubblici, non solo con intento di riqualificare le zone grigie, ma per comunicare con le nuove generazioni. Ha partecipato a numerose mostre d’arte e contest collettivi in Italia e all’estero. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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