Art
di Sandro Giorello 10 Maggio 2016

Graziano Locatelli crea sculture capaci di uscire dalle pareti

L’artista lombardo ci ha raccontato come è arrivato ad una tecnica così particolare

piastrelle grazianolocatelli.com - Graziano Locatelli

 

Graziano Locatelli è un artista italiano che lavora tra Milano e Londra. Le sue opere hanno uno stile riconoscibile e altamente personale. Fin da piccolo subiva la fascinazione per gli oggetti distrutti o gli ambienti abbandonati, a maggior ragione quelli domestici. Nel suo percorso artistico ha sviluppato una tecnica per utilizzare le piastrelle di ceramica che l’ha portato a risultati sbalorditivi.

“Ho sempre amato i vecchi muri rivestiti da piccole piastrelle, mi hanno sempre trasmesso una malinconica attrazione” – commenta l’artista – “Inizialmente la piastrella era un oggetto come un altro utilizzato per descrivere uno spazio e un ambiente abitato. Non è stato amore a prima vista ma, dopo alcuni studi, ho trovato nella ceramica un ottimo strumento di linguaggio”.

 

 

Prima che l’arte diventasse la tua prima attività ti guadagnavi da vivere facendo il muratore: direi che ha avuto un’influenza evidente nelle tue opere, sbaglio?
La creatività è dentro di noi e muove la nostra mente e le nostre mani. Ciò che è accaduto durante la mia vita prima di iniziare a produrre opere ha sicuramente influito nell’acquisire una manualità e forse anche nella scelta di alcuni materiali, ma il discorso che porto avanti con la mia arte nasce prima, nella mia infanzia, quando ho costruito la mia emotività tramite alcuni episodi fondamentali. Se avessi continuato il lavoro nei cantieri restando a vivere nelle valli bergamasche non credo che avrei fatto dell’arte il mio mestiere.

 

piastrelle grazianolocatelli.com - Graziano Locatelli

 

L’idea di rottura sembra uno degli elementi ricorrenti nelle tue opere
Sicuramente la frattura, la deframmentazione e la deformazione di corpi solidi sono i tratti del mio linguaggio. Creano uno stadio successivo rispetto a cosa utilizziamo e rispetto al nostro vissuto. È un’altra dimensione dove l’oggetto diventa protagonista invece di essere uno scarto. Nelle fratture della ceramica, ad esempio, si crea un mix di casualità e di forme inedite. Io le ricreo simulando la realtà e dando forme che portano a qualcosa che l’osservatore può cogliere: non solo perché è fondamentale ma che ha anche un forte impatto estetico.

Il corpi che rappresenti non hanno mai un volto e i riferimenti alla morte sono evidenti, come si combina quest’esplosione che fa uscire il soggetto dal muro con un soggetto senza vita?
È molto semplice, i corpi uscenti che hai visto in alcune opere non rappresentano degli esseri umani ma sono il simbolo della vita che assume la forma del ricordo, intriso in una parete. Rappresenta un spazio abitato, testimone di fatti quotidiani e del tempo passato.

 

Graziano Locatelli- "Libero" grazianolocatelli.com/ - Graziano Locatelli

 

Nelle tue opere possiamo leggere qualcosa che deve essere liberato, può essere un’interpretazione corretta?
Forse, ma se vuoi esserne certo ti posso dare il numero del mio analista lui saprebbe… (sorride). Ti posso dire, però, che i corpi uscenti hanno funzionato più da studio per le opere successive: gli squarci, le fratture compatte ed i ritratti sono i temi delle mie ultime opere. Di certo, nel tempo, ho cercato di essere sempre più minimalista.

La piastrella può portarci a ragionare sull’idea di memoria: ci sono quelle nuove e integre, quelle rotte e consumate…
Esattamente, la memoria è ciò che la piastrella mi ha trasmesso ed è per descriverla che utilizzo questo materiale. Un dipinto ha delle ombre e dei colori diversi, dei tratti e delle figure, le fratture sono i miei segni.

Tecnicamente, qual è la parte più difficile nel realizzare una delle tue opere?
Non trovo grandi difficoltà nella realizzazione né nella progettazione. Non ho bisogno di macchinari o utensili particolari solo l’idea e la manualità. Tra l’altro a oggi non sento una forte esigenza di cambiare o sperimentare nuovi materiali, quindi lavoro con una serenità che mi rende tutto molto semplice.

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35,00 €

Inés Sastre Serigrafia di Alessandro Baronciani

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Alessandro Baronciani Alessandro Baronciani vive a Pesaro e lavora a Milano come Art Director, grafico e illustratore. Ha lavorato per diverse agenzie pubblicitarie come direttore di campagne a cartoni animati. Le sue illustrazioni sono state stampate per molti brand come Martini, Coca Cola, Bacardi, Nestlè, Audi, Poste Italiane e Vodafone. Lavora per libri per bambini pubblicati da Mondadori, Feltrinelli e Rizzoli, quest’ultima ha anche pubblicato il suo primo libro, Mi ricci!, completamente pensato, scritto e illustrato da lui. Alessandro disegna fumetti. Ha pubblicato 3 libri di fumetti intitolati Una storia a fumetti, Quando tutto diventò blu e Le ragazze dello studio Munari. Per molti anni ha disegnato e pubblicato i suoi fumetti da solo, come un esperimento fai-da-te mai provato prima in Italia: i suoi fumetti venivano spediti in abbonamento e gli abbonati diventano parte delle storie che disegnava. Suona inoltre la chitarra e canta nella punk band di culto Altro. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Agricane Serigrafia di DEM

Serigrafia a due colori, dimensioni 20x30 cm Edizione limitata di 40 esemplari DEM Come un moderno alchimista, DEM crea personaggi bizzarri, creature surreali abitanti di un livello nascosto nel mondo degli umani. Eclettico e divertente, attraverso muri dipinti, illustrazioni e installazioni ricche di allegorie, lascia che sia lo spettatore a trovare la chiave per il suo enigmatico e arcano mondo. Oltre ad avere vecchie fabbriche ed edifici abbandonati come sfondo abituale ai suoi lavori, DEM è stato anche ospite alla Oro Gallery di Goteborg e ha preso parte a esposizioni importanti come «Street Art, Sweet Art» (PAC, Milano), «Nomadaz» (Scion Gallery, Los Angeles), «Original Cultures» (Stolen Space Gallery, London) and «CCTV» (Aposthrofe Gallery, Hong Kong). Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Senza Titolo Serigrafia di StencilNoire

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari StencilNoire StencilNoire, classe ’75, vive e opera in un paesino del sud Italia, Massafra, dove le problematiche socio-culturali danno spunto quotidiano alle sue opere. Veterano dell’uso del colore, sin da bambino ha fatto dell’arte la sua più grande passione, sperimentando tutte le tecniche artistiche, dai colori a olio, al carboncino, all’aerografo, approdando, nel ’95, nella cultura dello stencil e dello sticker. Ha partecipato a numerosi eventi, sia a livello personale, che col gruppo «South Italy Street Art», del quale è co-fondatore. Fra gli ultimi eventi si annoverano le partecipazioni allo Jonio Jazz Festival, svoltosi a Faggiano (TA), al Calafrika music Festival svoltosi a Pianopoli (CZ), e a Residence Artistic in Country Secret Zone, un esperimento artistico di Street Art chiamato «Torrent 14» organizzato da Biodpi in collaborazione con Ortika, svoltosi a Sant’Agata de’Goti. Vincitore della giuria artisti del 1° Concorso Internazionale d’Arte su Vinile, organizzato dall’associazione Artwo in collaborazione con Ortika Street Art Lovers, dedicato a Domenico Modugno, in occasione dei 20 anni della sua scomparsa. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Serigrafia Unicorno

Il bellissimo unicorno tutto righe di Andrea Minini  è una serigrafia ad 1 colore, di dimensioni 50x70 cm
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Senza Titolo Serigrafia di VitoManoloRoma

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari VitoManoloRoma Attualmente vive a Milano e lavora come freelance in qualità di grafico, illustratore, animatore e fumettista. Si forma presso il Liceo Artistico statale di Busto Arsizio, poi la compagnia di teatro sperimentale Radicetimbrica e termina gli studi al Politecnico di Milano dove si avvicina al Graphic Design. Durante i primi anni di professione come progettista e illustratore in alcuni studi di grafica milanesi, continua a disegnare e partecipa a mostre collettive di illustratori, fra le quali «Spaziosenzatitolo» (Roma), «Doppiosenso» (Beirut) e «Manifesta» (Milano). Con il collettivo di satira a fumetti L’antitempo fonda l’omonima rivista con la quale vince il Premio Satira 2013 come miglior realtà editoriale italiana. Appassionato di musica africana, afroamericana e jamaicana, colleziona vinili che seleziona con i collettivi Bigshot! e Soulfinger nei locali neri e non di Milano. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Monica Bellucci Serigrafia di Checko's art

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Checko's art Nato nel 1977 a Lecce. Uno degli esponenti della Street Art italiana. Il suo percorso artistico ha inizio a Milano nel 1995 come writer. Attualmente abita al 167B «STREET», uno spazio fisico dedicato all’arte che, partendo dalla periferia (la 167B di Lecce, noto quartiere popolare), si propone come centro espositivo in continua mutazione. I suoi lavori si basano prettamente su murales, realizzati negli spazi pubblici, non solo con intento di riqualificare le zone grigie, ma per comunicare con le nuove generazioni. Ha partecipato a numerose mostre d’arte e contest collettivi in Italia e all’estero. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Senza Titolo Serigrafia di Martina Merlini

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Martina Merlini Martina Merlini, artista visiva bolognese, classe 1986, vive e lavora a Milano. Il percorso artistico di Martina Merlini si snoda multiformemente nel solco dell’esplorazione, coinvolgendo una pluralità di tecniche, materiali e supporti che convergono nella ricerca di un equilibrio formale delicatamente costruito sull’armonia di elementi astratti e geometrici. Attiva dal 2009, ha esposto in numerose gallerie europee e americane. Dal 2010 al 2013, insieme a Tellas, intraprende il progetto installativo Asylum, che viene presentato a Palermo, Bologna, Milano e Foligno. Nell’estate del 2012 viene invitata a partecipare a Living Walls, primo festival di Street Art al femminile, ad Atlanta. Nel dicembre 2013 inaugura la sua seconda personale, «Wax» all’interno degli spazi di Elastico, Bologna, dove indaga l’utilizzo della cera come medium principale del suo lavoro, ricerca approfondita nella sua prima personale americana, «Starch, Wax, Paper & Wood», presso White Walls & Shooting Gallery, San Francisco. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
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Senza Titolo Serigrafia di Ester Grossi

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Ester Grossi Nata ad Avezzano (AQ) nel 1981. Diplomata in Moda, Design e Arredamento presso l’Istituto d’Arte Vincenzo Bellisario, nel 2008 ha conseguito la laurea specialistica in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale presso il DAMS di Bologna. Si dedica da anni alla pittura e ha all’attivo diverse mostre in Italia e all’estero; è vincitrice del Premio Italian Factory 2010 e finalista del Premio Cairo 2012. Nel 2011 è stata invitata alla 54° Biennale di Venezia (Padiglione Abruzzo). Come illustratrice ha realizzato manifesti per festival di cinema e musica (Imaginaria Film Festival, MIAMI, Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto) e cover per album di band musicali (A Classic Education, LIFE&LIMB). Collabora frequentemente con musicisti per la realizzazione di mostre e installazioni pittoriche-sonore. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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