Art
di Simone Stefanini 21 Marzo 2016

L’architettura minimale nelle splendide illustrazioni di Andrea Minini

Dopo gli animali, il designer milanese raffigura gli edifici più spettacolari col suo stile inconfondibile

illustrazioni di Andrea Minini via - Guggenheim Museum – Bilbao

 

Abbiamo conosciuto il designer milanese Andrea Minini l’anno scorso, per le sue illustrazioni minimali che ritraevano gli animali fatti con l’effetto moiré, quello delle linee che si sovrappongono creando delle interferenze.

Il suo stile è piaciuto talmente tanto ai nostri lettori che abbiamo invitato Andrea a disegnare il logo dell’unicorno per il nostro Better Days Festival che si è svolto a fine gennaio a Milano. Lo abbiamo incontrato di nuovo in occasione del suo nuovo lavoro sull’architettura minimale.

 

illustrazioni di Andrea Minini via - Stairs

 

Di certo il suo stile si adatta perfettamente alle silhouette dei grattacieli e degli skyline delle città. Un’esplorazione dell’opera dell’uomo, così diversa da quella della natura, tipica della sua serie precedente.  Per capire gli obiettivi di questa nuova rappresentazione, lo abbiamo intervistato.

 

illustrazioni di Andrea Minini via via - Fictional Skyscraper

 

Con questa nuova serie hai cambiato le carte in tavola, illustrando col tuo stile l’architettura. Cosa ti ha ispirato?
Per prima cosa la voglia di provare a confrontarmi con qualcosa che non fossero gli animali. E ho pensato che l’architettura fosse molto adatta. Poi, a livello formale, la fotografia dell’architettura mi ha ispirato molto. Ci sono tantissimi fotografi che hanno un approccio minimalista alla cosa: inquadrature super-scarne, grandi fughe prospettiche ecc… Cercando su Google minimalist architecture photography si trovano moltissime foto talmente essenziali che potrebbero essere illustrazioni.

 

illustrazioni di Andrea Minini via - Seagram Building, NYC

 

È stato più o meno semplice, rispetto alle figure degli animali?
L’approccio è sempre quello: utilizzare il numero minimo di elementi cercando al contempo di ottenere qualcosa di visivamente complesso (anche se non dettagliato) e, si spera, anche bello. Poi il “più o meno semplice” non è definibile nella serie, ma nella singola illustrazione. Esempio: lo stadio è quello che mi ha portato via più tempo.

 

illustrazioni di Andrea Minini via - Stadium

 

Oltre lo stadio, quali altri edifici ti hanno preso un sacco di tempo?
Il Guggenheim mi ha portato via parecchio tempo in effetti. Ma il tempo impiegato non è necessariamente sinonimo di qualità: ovviamente le illustrazioni che ho scelto di pubblicare sono quelle secondo me riuscite meglio, ma il tunnel – ad esempio – che è stato abbastanza veloce da fare, credo sia molto più interessante dello stadio.

 

illustrazioni di Andrea Minini via - Tunnel

 

Stavolta mi sembra tu abbia usato tecniche diverse, ce ne vuoi parlare?
In realtà è sempre tutto fatto in Illustrator. Diciamo che ho usato molte più rette che curve. E tratteggi. Per dare il senso prospettico, ad esempio, ho lavorato molto sugli spessori delle linee.In questo caso ho dovuto fare i conti con una tridimensionalità molto evidente che finora con gli animali avevo potuto trascurare.

 

illustrazioni di Andrea Minini via - Marina City aka “Wilko Towers” – Chicago

 

Hai altri progetti in mente?
Devo assolutamente fare qualcosa a tema Star Wars!

 

illustrazioni di Andrea Minini via - Grattacielo Pirelli (Pirellone) – Milano

 

 

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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Alessandro Baronciani Alessandro Baronciani vive a Pesaro e lavora a Milano come Art Director, grafico e illustratore. Ha lavorato per diverse agenzie pubblicitarie come direttore di campagne a cartoni animati. Le sue illustrazioni sono state stampate per molti brand come Martini, Coca Cola, Bacardi, Nestlè, Audi, Poste Italiane e Vodafone. Lavora per libri per bambini pubblicati da Mondadori, Feltrinelli e Rizzoli, quest’ultima ha anche pubblicato il suo primo libro, Mi ricci!, completamente pensato, scritto e illustrato da lui. Alessandro disegna fumetti. Ha pubblicato 3 libri di fumetti intitolati Una storia a fumetti, Quando tutto diventò blu e Le ragazze dello studio Munari. Per molti anni ha disegnato e pubblicato i suoi fumetti da solo, come un esperimento fai-da-te mai provato prima in Italia: i suoi fumetti venivano spediti in abbonamento e gli abbonati diventano parte delle storie che disegnava. Suona inoltre la chitarra e canta nella punk band di culto Altro. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Thomas Raimondi Nato a Legnano (MI) il 17 Maggio 1981. Laureato al Politecnico di Milano in Design della Comunicazione. Graphic e visual designer freelance attivo nella scena underground con numerose pubblicazioni (Luciver Edition, Faesthetic, Belio, Le Dernier Cri, Laurence King.) e mostre in Italia e all’estero. Le ultime personali «Burn Your House Down» nel 2013 presso la galleria Kalpany Artspace di Milano (Circuito Rojo) e la residenza d’artista per Alterazioni Festival 2014, Arcidosso (GR) con l’istallazione site-specific «Inside/Outside». Lavora e ha lavorato per diverse realtà nazionali ed internazionali come VICE, Rolling Stone Magazine, Rockit, Mondadori, Men’s Health, Salomon, Motorpsycho, T-Post e molte altre. Nel 2008 ha ricoperto il ruolo di docente d’illustrazione presso l’accademia NABA di Milano continuando, a oggi, a collaborare con regolarità. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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