Art
di Camilla Campart 8 ottobre 2018

WALL IN ART: la street art come ponte fra passato e presente

Il Distretto Culturale di Valle Camonica, organizzatore di WALL IN ART, dopo una scoppiettante terza edizione  ha visto da poco concludersi la quarta edizione. Protagoniste le opere di Borondo, Ozmo e Collettivo FX all’interno del progetto ‘Muri d’arte nella Valle dei Segni’, in grado di creare un legame così solido fra arte contemporanea e incisioni rupestri delle popolazioni camune preistoriche da far sì che la Valle Camonica sia il primo sito UNESCO italiano.

Dopo ‘Soul of the wall_Cevo’ dello scorso luglio di Eron in Valsaviore, WALL IN ART nel mese di settembre ha portato in scena Borondo, che ha lavorato nel Comune di Malegno,  Ozmo e Collettivo FX, che hanno lasciato la loro impronta ad Angone.

‘Mites terram possident‘ è il murales che ha realizzato Borondo, ammaliato dalla possibilità di scavare una superficie lasciando un segno e conscio del fatto che la natura, oltre a essere punto di partenza per l’introspezione umana, sia anche modello del suo modo di occupare e costruire all’interno degli spazi stessi. La sua opera rappresenta quella linea sottile che unisce lo spirito del luogo e ciò che esso gli trasmette in un’unica fusione.

Il murales presenta elementi che risalgono a epoche differenti e che possono esser attribuiti al territorio: fra questi incisioni rupestri e richiami ad affreschi. Il fatto che diversi simboli coesistano e siano sedimentati e che la soglia sia posta nel punto di fuga fanno sì che l’opera non abbia un’univoca spiegazione.

Ciò che più travolge e ispira Ozmo, che nel 2016 ha concluso un’incredibile opera a San Francisco come precedentemente accennato, è proprio il territorio. L’artista si è appropriato di un’icona, ‘La Gioconda’, dando una propria chiave di lettura al dipinto, servendosi dell’aggiunta di elementi curiosi: il segno rosso, il volto coperto da pixel, l’anatra, animale simbolo del posto, adattata alla versione pensata da Disney. Con ‘Pixeleted Mona Lisa with destructurated Donald Duck in Valle Camonica’, realizzata con bombolette spray e acrilici che ricordano la pittura a olio, Ozmo omaggia Angone, dove WALL IN ART si è concluso con una festa, e il grande Leonardo Da Vinci, attraverso una nuova sperimentazione rispetto alle tecniche espressive convenzionali.

‘Radici’ di Collettivo FX, che porta avanti il proprio progetto, si rifa alla pianta urbanistica del quartiere di Via Silone e si amalgama deliziosamente con la montagna alle sue spalle. La componente bicromatica, composta da tonalità adattate al tipo di situazione, riflette il dualismo concreto-astratto, fondendosi con l’intreccio di volti di persone comuni, per lo più residenti del posto, e radici, a testimonianza della multiculturalità e intergenerazionalità del quartiere.

Alla quarta edizione ne seguirà sicuramente una quinta, nel frattempo vogliamo darvi un assaggio di quello che è stato.

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