Il primo smartphone in Braille per non vedenti è bellissimo

Riesce a tradurre in Braille le maggiori app dello smartphone, collegato via Bluetooth

Attualità
di Raffaele Portofino 24 febbraio 2017 16:00
Il primo smartphone in Braille per non vedenti è bellissimo

 

Quello che vedete si chiama Dot ed è uno smartwatch disegnato specificatamente per non vedenti. Invece degli orologi assistiti, che ti dicono l’ora o le informazioni mediante un file audio, Dot si serve di un meccanismo che riempie o svuota gli spazi per disegnare, secondo l’alfabeto tattile Braille, l’ora esatta e non solo. Un modo discreto per consultare l’orologio, che è anche molto bello esteticamente.

Il suo funzionamento sembra molto semplice, ma nella realtà dei fatti ci sono voluti ben tre anni per sviluppare Dot. La sfida più ardua è stata saper proteggere i dodici segni in rilievo, per farli rimanere tattili senza però che fossero passibili di rottura.

 

 

Questo orologio è il frutto del lavoro di Eric Kim, il fondatore e CEO dell’azienda produttrice, che si è accorto di questa mancanza quando ha visto un suo compagno di classe cieco che trasportava un sacco di libri mentre il resto della classe studiava facilmente col tablet.

Non solo, si è anche reso conto per la prima volta che la grandezza dei libri era dovuta al fatto che erano tutti in Braille, con pagine tattili che ne aumentavano il volume. In quel momento, ha capito che le nuove tecnologie touch non sarebbero state in grado di essere utilizzate dai non vedenti.

 

 mymodernmet

 

Questo smartwatch si potrà connettere con lo smartphone via Bluetooth e potrà convertire in Braille i messaggi da ogni app, tipo Messenger, WhatsApp oppure ricevere le indicazioni da Google Maps. Permetterà anche ai suoi possessori di rispondere con semplici frasi selezionabili tramite i pulsanti ai lati dello schermo, nonché di regolare la velocità dell’aggiornamento dei segni.

 

 boredpanda

 

Una novità eccezionale per gli oltre 258 milioni di ipovedenti nel mondo. Lo smartwatch sarà disponibile da marzo 2017 per i 140.000 che lo hanno sovvenzionato (si dice che Stevie Wonder sia uno di quelli), ma ce ne saranno anche 1000 per il pubblico in un negozio di Londra, al prezzo di circa 350 €.

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