Ryan Gosling, ritratto di un sex symbol di nuova generazione

È nei cinema con “La Grande Scommessa”: noi ne approfittiamo per raccontarvi la sua storia

Cinema
di Silvia Rossi 22 gennaio 2016 09:56
Ryan Gosling, ritratto di un sex symbol di nuova generazione

ryan_goslingAnteprima

 

Nei suoi film non ha mai avuto la faccia da bad boy, nemmeno quando le dava di santissima ragione in Drive di Nicolas Winding Refn o quando faceva rapine con tanto di pugnale tatuato accanto all’occhio in Come un tuono di Derek Cianfrance. Niente da fare. Ryan Gosling, piuttosto, ha la faccia da perfetto serial killer.

Solo all’apparenza, perché il suo famosissimo sguardo freddo è ormai noto per trasformarsi nella battuta più sarcastica o nel bacio più passionale. Il tipico sguardo che fotte le donne e conquista il cinema.

 

Ryan gosling, come un tuono, cinema Ivid - .Dal film “Come un tuono” di D. Cianfrance

 

Nato a London in Canada nel 1980, attualmente l’attore è nelle sale con un film bellissimo, The Big Shot – La Grande Scommessa di Adam McKay, con Christian Bale, Steve Carell e Brad Pitt che racconta la storia vera di quattro speculatori visionari, che intuendo che l’andamento dei mercati finanziari avrebbe portato alla crisi mondiale dell’economia (siamo nel 2008), mettono in atto La Grande Scommessa.

Una commedia scritta benissimo che mette in scena le vicende dei quattro e i dei loro coraggiosi investimenti che li porteranno nei meandri oscuri dei sistemi bancari moderni, facendoli dubitare di tutto e tutti. Il film è ispirato al libro best seller di Michael Lewis. Qui Gosling è cinico e astuto e nemmeno tanto figo – i capelli ricci non gli donano per niente – e conquista per la verve comica che mette nel personaggio.

 

Presto lo vedremo in The Nice Guys di Shane Black (Iron Man 3) un’altra commedia politica ambientata negli Anni’ 70 dove farà coppia con Russel Crowe. Tanto alcool e tante mazzate. Ma in versione Seventies con tanto di baffo convince moltissimo. È recente anche la sua “non – dichiarazione” su Blade Runner 2 rilasciata al Total Film magazine:Di Blade Runner 2 devo stare attento a quello che dico perché se sbaglio le parole il chip che mi hanno messo sottopelle scoppia. Però posso dire che è un sogno, è davvero un sogno poter lavorare con Danis Villeneue (sarà il regista) e Ridley Scott (lo produce), perché da sempre sono fan di ogni cosa riguardi Blade Runner”.

 

 

Siamo ancora in attesa anche di scoprire quando, se e con quale titolo uscirà il film di Terrence Malick che lo vede accanto ad altri meravigliosi attori come Michael Fassbender, Natalie Portman, Vinicio del Toro e Rooney Mara. Ed è di ottobre 2015 l’ultimo aggiornamento sulla post produzione di La La Land, un musical comedy-drama di Damien Chazelle dove sarà con Emma Stone, J.K. Simmons e John Legend.

 

ryan gosling, gif

 

Insomma come avete potuto leggere Gosling non si ferma un minuto. E menomale. Ma come è arrivato a tanto successo? Quali sono i ruoli che gli hanno permesso di farsi notare come professionista e diventare in pochissimo tempo uno tra gli attori più sexy in circolazione? Eccoli.

 

The Believer di Henry Bean (2001)

 

In questo film del 2001 dell’esordiente Henry Bean (sceneggiatore di Nemico pubblico e Affari sporchi), presentato con grande successo al Sundance Festival, Ryan interpreta un brillante studente ebreo che è anche un violento antisemita. Un film che ha fatto discutere parecchio ma che racconta la vera storia di Danny Balint, o almeno così è stato dichiarato. Provocatorio e paradossale, aspro e violento. Gosling scuote le coscienze.

Half Nelson di Ryan Fleck (2006) 

 

Per questo film è stato addirittura candidato all’Oscar. E in effetti la potenza di questo piccolo progetto indipendente sta proprio nella sua disarmante interpretazione. È un brillante insegnante di storia che lavora in una scuola media periferica di Brooklyn, ad altissimo tasso di immigrazione. Insofferente alla didattica tradizionale, stimola l’attenzione dei suoi allievi, afroamericani e ispanici emarginati, esercitando fascino e controllo. Ma la bellezza del personaggio sta nel fatto che nella sua vita privata non è in grado di fare altrettanto ed è totalmente dipendente dal crack e dalla cocaina. La fragilità che trasmette nella recitazione merita davvero.

Blue Valentine di Derek Cianfrance (2010) 

 

Se leggete la sinossi di Blue Valentine sicuramente vi chiederete il motivo per cui dovreste vedere l’ennesimo film sull’ennesima fine di una storia d’amore. Avete ragione, è vero che parla d’amore e di relazioni, ma lo fa in modo così essenziale e semplice che vi stupirà. Niente orpelli né romanticismi forzati.  Nessun sentimentalismo e parecchia malinconia che invece di stufare vi travolgerà.

 

ryan gosling, blue valentine, michelle williams  .Ryan gosling e Michelle Williams in “Blue Valentine” di D. Cianfrance

 

Il film è costruito su continui flashback, che permettono di mantenere il ritmo incalzante e coinvolgente, cosi come lo sono Gosling e Michelle Williams, che passano dall’amarsi follemente al ferirsi in un battito di ciglia. Da quella pellicola è stato amore senza se e senza ma per Gosling.

 

Drive di Nicolas W. Refn (2011) 

 

Nervoso, romantico, asciutto. Drive di Refn, pur mettendo in scena una storia “già vista” nel cinema e senza ribaltare nessuna regola del doppio per quanto riguarda la personalità del protagonista, riesce ad avere una sua particolare identità. E tanto fa la recitazione di Gosling che è perfetto nel trattenere e sbottare. Eccessivamente violento prima, romantico poco dopo. Qui è uno stuntman per riprese automobilistiche e accompagna rapinatori sul luogo del delitto garantendo loro una fuga a tempo di record. Si innamora di Carey Mulligan che protegge con disarmante determinazione.

 

Le Idi di Marzo di George Clooney (2011) 

 

In questo film notevolissimo di George Clooney, Ryan Gosling si fa notare tra grandissimi nomi del cinema del calibro di Philip Seymour Hoffman, Paul Giamatti e Marisa Tomei. Il suo personaggio è al centro del racconto, un racconto potente che mette in luce i lati nascosti della politica americana. È vittima e carnefice insieme e recita con estrema intensità il giovane e ancora idealista Stephen Myers, che guida la campagna del candidato alla presidenza Mike Morris (Clooney). Ma quando scoprirà quanto corrotto e sleale possa essere il mondo della politica le sue certezze vacilleranno. Una performance che gli permette di “rubare la scena” a praticamente tutti. Il film è l’adattamento di un testo teatrale e pur avendo come scopo quello di parlare di morale ed etica, non scade mai nel qualunquismo. Colpendo nel segno.

 

Come un tuono (The place beyond the pines) di Derek Cianfrance (2012)

 

In questa pellicola la sua performance è troppo breve. Eppure così efficace da rimanere impressa nella mente. È senza dubbio una tra le più riuscite proprio per l’intensità e la fisicità del personaggio. Il film è diviso in tre capitoli, non equilibrati tra loro, forse un po’ troppo ambizioso e lungo ma si riscatta per la profondità del tema e dei sentimenti narrati. Gosling si contende lo schermo con Bradley Cooper ma non c’è gara. Il suo personaggio è uno stuntman (come in Drive) che si guadagna da vivere facendo spettacoli estremi con la motocicletta. La sua vita cambia, insieme alle sue priorità, quando scopre di essere padre ed è pronto a tutto pur di difendere la sua famiglia. Care donne, vi dichiarerete ufficialmente innamorate, non avrete scampo, siamo pronti a scommetterci.

 

ryan gosling  .Ryan Gosling

 

Ah, ci stavamo dimenticando di dirvi che Ryan è anche un musicista e che ha iniziato con la Disney. Si, potenzialmente poteva diventare la versione maschile di Miley Cyrus e invece no. Se non ci credete qui c’è la prova. E non è solo, riconoscerete anche un certo Timberlake.

 

 

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