La vicenda della famiglia nel bosco, composta dai genitori Nathan e Catherine e dai loro tre figli, torna al centro dell’attenzione con una nuova opportunità abitativa che potrebbe segnare una svolta nella loro situazione.
Dopo che i bambini erano stati temporaneamente allontanati dal Tribunale dei minori, un ristoratore di Ortona ha offerto gratuitamente un casolare immerso nel verde di Palmoli, nel cuore dell’Abruzzo, per consentire alla famiglia di riunirsi e proseguire con uno stile di vita più vicino alle loro esigenze.
L’offerta del casolare, le iniziative istituzionali e le prospettive legali
Il proprietario del casolare, Armando Carusi, ha messo a disposizione in comodato gratuito una struttura recentemente ristrutturata, un luogo carico di valore affettivo per lui stesso. “È la casetta dove sono nato e cresciuto con i miei genitori, che ora non ci sono più”, ha raccontato Carusi. Il casolare si trova in una zona isolata e tranquilla, circondata da una natura rigogliosa.
La dimora dispone di due ampie stanze, tra cui una cucina, un pozzo per l’approvvigionamento dell’acqua, un bagno a secco e locali adatti per ospitare animali, elementi essenziali per una vita in autonomia e a stretto contatto con la natura. Nathan, il padre, ha visitato la struttura e, secondo il proprietario, è rimasto “molto impressionato” e “affascinato” dall’ambiente, in particolare dalla presenza di una fonte d’acqua naturale, che rappresenta la parte più suggestiva del casolare.
Questa offerta non è casuale: Armando Carusi ha voluto condividere con la famiglia un’esperienza che conosce bene, avendo vissuto egli stesso in quella casa e adottato uno stile di vita simile a quello che Nathan e Catherine intendono mantenere. “Da bambino vivevo senza riscaldamento, ogni stanza aveva un camino, e avevamo acqua corrente”, ha spiegato il ristoratore.
Non è la prima volta che la famiglia riceve offerte di supporto da parte delle istituzioni locali: in precedenza, anche il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, aveva proposto alla famiglia un’abitazione gratuita nel paese, tentando di favorire una soluzione abitativa dignitosa e stabile. Intanto, a livello legale, la vicenda è ancora in fase di evoluzione. Dopo il ritiro del precedente avvocato, nuovi avvocati stanno preparando un ricorso per tutelare i diritti della famiglia e favorire il loro reinserimento in un ambiente che possa garantire sicurezza e benessere ai bambini.
Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha espresso la disponibilità a esercitare eventuali poteri speciali nel caso in cui la situazione lo richieda, sottolineando l’importanza di considerare il benessere dei minori in modo prioritario. Questa presa di posizione istituzionale potrebbe influenzare positivamente l’evoluzione del caso, offrendo un sostegno concreto alla famiglia.
