Abbiamo intervistato i due artisti italiani che hanno disegnato la collezione di vestiti di Tumblr

Elena Morelli e Luca Mainini hanno trasformato le proprie immagini ed elaborazioni grafiche in abiti

Fashion
di Chiara Monateri 19 novembre 2015 13:17
Abbiamo intervistato i due artisti italiani che hanno disegnato la collezione di vestiti di Tumblr

Processed with VSCOcam with hb2 preset  Da sinistra, creazioni di Luca Mainini, Mario Kroes, John Mclaughlin e Andrew Meyers. Foto di Hannah Sider

 

Che cos’è secondo voi Tumblr, nel 2015? Un caos di GIF animate in via d’implosione, un sito tra i tanti, o una piattaforma incompresa che ancora deve trovare il suo modo di esprimersi al meglio?

Il social network, chiaramente in cerca d’identità ormai da lungo tempo, ha deciso di puntare su uno dei suoi topic più forti per molti niche user, l’arte, per lanciare la prima collezione di abiti di Tumblr. Il progetto consta in una capsule collection in collaborazione con gli artisti di maggior successo presenti sulla piattaforma.

L’operazione vuole presidiare il territorio dell’arte sul web, diramandosi anche nel mercato più fertile e proficuo della moda online, usando la cassa di risonanza della New York Fashion Week, durante il quale è stata presentata. Che il progetto si riveli un successo o meno nel lungo periodo, una cosa è certa: Tumblr ha mantenuto uno stile molto fedele alla sua struttura. Gli stessi responsabili di GIF, Sam Cannon, e fotografia, Hannah Sider, sono star della piattaforma e ovviamente molte foto del lookbook non potevano essere che GIF in chiave fashion.

 

paom_14  Gif di Sam Cannon

 

“Wear the Internet” è il claim che l’accompagna e gli artisti selezionati sono Andrew Myers, Mario Kroes, John Karel, John McLaughlin, Lauren Pelc-McArthur, Monica Ramos, Hattie Stewart, Brian Vu e last but not least ben due italiani: Elena Morelli e Luca Mainini.

Poiché viviamo in un paese dalle rarissime opportunità, abbiamo deciso di chiedere direttamente ai nostri connazionali come si diventa un artista del web, le cui opere sono parte di una collezione ispirata a Internet. Domanda piuttosto complicata, soprattutto se si muovono i primi passi come creativi. “Ho 32 anni e ho iniziato a lavorare tre anni fa. Sono stato contattato dalla Braga+Federico [studio di art direction , NdA] che mi ha proposto di creare un video con i miei collage per Excelsior Milano dice Luca del suo esordio. Elena invece racconta di aver iniziato per pura passione una decina d’anni fa, scattando foto ai concerti di musica indie con una piccola compatta (poi diventata una grossa reflex) presa in prestito dai genitori, e definendo la sua scelta dei paesaggi e dell’immergersi nella natura come una delle gioie più naturali di cui si possa godere.

 

Processed with VSCOcam with hb2 preset  Foto di Hannah Sider

 

Entrambi non lasciano dubbi alla propria vocazione: su Tumblr ci sono arrivati per passione, in quanto provengono da un percorso di studi totalmente opposto. Luca dice che non amava ostentare la sua arte con professori e compagni di scuola, ma tendeva invece a celarla per proteggerla. Elena racconta di aver studiato filosofia e di non aver mai seguito un corso per fotografi. Entrambi non si sono mai definiti “artisti” e ancora non lo fanno.

Viene naturale chiedersi se, per essere stati selezionati da Tumblr, siano due patiti del digitale. Luca non ha dubbi, sostiene che il futuro della moda sia online, e aggiunge: “L’amore a prima vista per il web è iniziato da subito. Quando nessuno a scuola sapeva cosa fosse un allegato, io già creavo siti. Per me internet è come un foglio bianco da riempire, uno spazio dove mi sento libero”. Elena al contrario afferma di non sapere niente di web e e-commerce, storcendo anche il naso al nome di Alexa Chung (i fashionisti si coprano le orecchie), della quale dice “Ignoro bellamente chi sia” e aggiunge: “Scatto esclusivamente foto di paesaggi e natura a livello di hobby in realtà, perché mi fa stare bene”.

 

paom_06  Gif di Sam Cannon

 

Com’è nata la loro storia con Tumblr? Luca afferma “Io non ho un sito web ufficiale, sono nato e cresciuto su Tumblr e su Tumblr resto. Per me è come un padre che non mi giudica. Sono libero di fare ciò che voglio”. Più casual invece la risposta di Elena, che da non-appassionata del web racconta “Un giorno mi è arrivata una mail dallo staff di Tumblr che mi chiedeva se fossi interessata a collaborare per questa collezione che avrebbero presentato nell’ambito della New York Fashion Week. Ovviamente mi ha fatto molto piacere e ho subito risposto… Un paio di mesi dopo, nella mia casella email, sono arrivate le immagini della mia foto diventata vestito e giacca!”. Se quindi vi state chiedendo se i talenti possano essere davvero scoperti online, la risposta è si, almeno se vi trovate su una piattaforma che vuole valorizzare quello che sapete fare voi. E se volete definitelo pure miracolo, dato che a contattare i selezionati è stata Valentine Uhovski, definita formalmente Fashion + Art Evangelist di Tumblr.

 

Processed with VSCOcam with hb2 preset  Foto di Hannah Sider

 

Ma passiamo alla questione che scotta, quella economica. Con quello che si guadagna, è possibile farcela? Le risposte dei due ragazzi risultano orientate in modo totalmente diverso, ma comunque positive. Luca, la cui carriera artistica è ormai un lavoro, dice che da qualche anno riesce a mantenersi senza difficoltà, mentre Elena, pur non essendo una vera e propria fotografa, dice di riuscire a guadagnare ugualmente qualcosa da questa passione. “Soprattutto all’estero e da campagne pubblicitarie”, precisa lasciandoci ancora un forte dubbio sull’Italia, e aggiunge “… Non posso parlare di carriera. Fare foto è soprattutto una cosa che mi fa stare bene. Se non diventasse mai un lavoro vero e proprio, non sarebbe un problema”.

E per quanto riguarda i consigli? Luca conclude dicendo: “Devi sfruttare tutti gli strumenti a disposizione per veicolare il messaggio che vuoi dare, ma soprattutto devi fare soltanto ciò che ti piace, senza seguire le mode.”

La capsule collection di Tumblr è stata disponibile per un periodo limitato in un pop-up store allestito nella galleria LIGHTBOX a Manhattan, New York, ma non preoccupatevi: se volete acquistare ora uno dei pezzi, che vanno dai 36 ai 250 Dollari, potete farlo in qualsiasi momento online, su Print All Over Me.

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