Yomi no Tsugai, il ritorno di Hiromu Arakawa sulle scene del manga internazionale è uno di quegli eventi editoriali che capitano una volta ogni decennio: l’autrice di Full Metal Alchemist — la serie che ha venduto oltre 80 milioni di copie nel mondo — torna con una nuova opera pubblicata in Italia da Panini Planet Manga, e il risultato è già oggi uno dei titoli più discussi dagli appassionati del medium.

Perché il ritorno di Arakawa è un evento imperdibile
Quando ho finito di leggere il primo volume di Yomi no Tsugai, il gran ritorno sulle scene di sua maestà Hiromu Arakawa, autrice di Full Metal Alchemist tra gli altri, ho capito, una volta di più, la differenza tra un’autrice e una grande autrice. Un’autrice, magari interessante, magari promettente, magari talentuosa; e una grande autrice che, in pratica, trasforma in oro tutto quel che tocca. Già perché Yomi no Tsugai è una costruzione così perfetta nella sua, al tempo stesso, estrema semplicità e intrigante complessità da lasciare a bocca aperta. Prima ancora di iniziare, nello specifico, a parlare del manga mi preme sottolineare l’estrema qualità del disegno: un tratto chiaro a cui siamo stati abituati che esplode nelle pagine dedicate al combattimento, con un’alternanza tra momenti più dolci e altri più disperati che sono un po’ il fulcro dell’opera di Arakawa. Se pensiamo a Full Metal Alchemist, anche in quel caso l’inizio era da brividi, e anche qui le cose non sono poi così lontane: nel breve volgere di, giusto, un paio di capitoli, tutto il world-building della storia non solo viene ribaltato, ma vengono aggiunti così tanti elementi che metà dei manga contemporanei ci avrebbero campato per, come minimo, dieci volumi serializzati.
La trama di Yomi no Tsugai: folklore, spy-story e gemelli nel mistero
Arakawa, nella storia dei “gemelli destra e sinistra”, mischia folklore giapponese con una sorta di spy-story modernissima. Il protagonista Yuru, legatissimo alla sorella — tenuta misteriosamente rinchiusa dietro a un portone «affaccendata in faccende della massima importanza» — è nato e cresciuto in un villaggio di montagna avvolto in un’atmosfera sorda e soffocante, quasi fuori dal tempo. Quel «piccolo mondo antico» viene sconvolto da «un drago meccanico» che scende, all’improvviso, dal cielo: un’irruzione del presente nel passato che Arakawa gestisce con una padronanza narrativa nervosa e precisa al tempo stesso.

Leggendo quelle pagine sono saltato sulla sedia: l’autrice è stata fantastica nel tenere tutto assieme, presentando moltissimi personaggi — caratterizzati con la solita sua maestria — senza mai però venire meno al focus. Non si sono aperti, per essere più chiari, mille sottotrame o storie che vanno in parallelo: c’è Yuru che deve affrontare una minaccia per lui (e pure per noi) inaudita, aiutato solo da Dera, un misterioso commerciante itinerante che «per caso» si trova coinvolto negli scontri. La linearità è una scelta coraggiosa in un panorama shonen che tende all’accumulo; qui ogni elemento narrativo guadagna peso specifico proprio perché non viene diluito.
Lo stile di Arakawa: cosa rende Yomi no Tsugai diverso dagli altri shonen fantasy
Il confronto con Full Metal Alchemist è inevitabile, ma sarebbe riduttivo fermarsi lì. Yomi no Tsugai mostra un’Arakawa più matura nella gestione del ritmo: la miscela di «spiriti millenari» con «problemi contemporanei» è un upgrade evidente rispetto ai suoi esordi, e l’idea di due bambini gemelli che nascono in un villaggio immerso nelle nebbie del tempo è un incipit così forte — visivamente e narrativamente — da rendere impossibile non proseguire la lettura. Il disegno, poi, non è mai decorativo: ogni tavola lavora per la storia, con inquadrature che alternano grandangoli sul paesaggio montano a primi piani carichi di tensione emotiva.
Yomi no Tsugai in Italia: l’edizione Panini Planet Manga
In Italia Yomi no Tsugai è pubblicato da Panini Planet Manga, che ha curato l’edizione con la consueta attenzione alla qualità di stampa e alla resa del tratto originale. Per chi segue il mercato del manga nel nostro Paese, si tratta di uno dei titoli di punta del catalogo: il nome di Arakawa garantisce un pubblico trasversale, dai lettori storici di FMA ai nuovi appassionati di shonen fantasy. Vale la pena tenerlo d’occhio anche per chi si avvicina al manga per la prima volta, perché la struttura narrativa del primo volume è abbastanza autonoma da funzionare come punto d’ingresso.
Vale la pena leggere Yomi no Tsugai? Il nostro giudizio
Il primo tankobon di Yomi no Tsugai è un inizio promettente di una serie che fa ben sperare e lascia davvero «l’acquolina in bocca» per le prossime uscite. Non so ancora dirvi con certezza se siamo davanti a «un nuovo Full Metal Alchemist» — e forse la domanda è mal posta, perché Arakawa sembra intenzionata a costruire qualcosa di diverso, non di equivalente. Quello che posso dirvi è che questo shonen fantasy è già oggi uno dei manga più riusciti degli ultimi anni, con un’identità visiva e narrativa fortissima. Ignorarlo sarebbe, davvero, un errore.
FAQ su Yomi no Tsugai e il ritorno di Hiromu Arakawa
Di cosa parla Yomi no Tsugai?
Yomi no Tsugai segue Yuru, un ragazzo cresciuto in un isolato villaggio di montagna, la cui vita viene stravolta dall’arrivo di una minaccia tecnologica misteriosa. Al centro della storia c’è il legame con la sorella gemella e un intreccio tra folklore giapponese e spy-story contemporanea.
Chi è Hiromu Arakawa e perché il suo ritorno è importante?
Hiromu Arakawa è l’autrice di Full Metal Alchemist, uno dei manga più venduti e influenti di sempre con oltre 80 milioni di copie nel mondo. Il suo ritorno con Yomi no Tsugai è considerato uno degli eventi editoriali più significativi del manga contemporaneo.
Dove si trova Yomi no Tsugai in Italia?
In Italia Yomi no Tsugai è pubblicato da Panini Planet Manga ed è disponibile nelle principali fumetterie, librerie e piattaforme di e-commerce specializzate.
Yomi no Tsugai è adatto a chi non ha letto Full Metal Alchemist?
Sì. Yomi no Tsugai è un’opera completamente autonoma, con un universo narrativo proprio. Non è necessaria alcuna conoscenza pregressa delle opere di Arakawa per apprezzarlo appieno.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.






