Obama e Zuckerberg sulla morte di Steve Jobs

Geek
di Jon Bocconcino 6 ottobre 2011 15:12
Obama e Zuckerberg sulla morte di Steve Jobs

Ovviamente oggi non si parla d’altro. Addirittura nella TV italiana si accenna alla morte dell’eroe contemporaneo Steve Jobs. Ecco le versioni integrali delle reazioni di Mark Zuckerberg, su Facebook of course con oltre 51 mila likers al momento della scomparsa (ora ne ha quasi 300 mila), mentre questa è la lettera di Barack Obama tradotta in italiano:

“Michelle ed io siamo rattristati per la scomparsa di Steve Jobs. Steve è stato tra i più grandi innovatori americani, per il coraggio di pensare in modo diverso, il coraggio di credere di poter cambiare il mondo ed il talento per farlo davvero. 
Ha costruito una delle aziende di maggior successo del pianeta partendo dal suo garage, ha esemplificato lo spirito di ingenuità americana. Realizzando PC e mettendo internet nelle nostre tasche, ha reso la rivoluzione informatica non solo accessibile, ma intuitiva e divertente. E trasformando il suo talento in un grande racconto, ha portato gioia a milioni di bambini e adulti allo stesso modo. Steve amava dire che ha vissuto ogni giorno come se fosse l’ultimo. E lo ha fatto davvero. Ha trasformato le nostre vite, ridefinito intere industrie, e ha realizzato una delle imprese più preziose nella storia dell’umanità: ha cambiato il modo in cui ognuno di noi vede il mondo.
 Il mondo ha perso un visionario. Non c’è tributo più grande per il successo di Steve se non che gran parte del mondo ha appreso di questo tragico evento su un dispositivo da lui inventato. Michelle e io mandiamo i nostri pensieri e le nostre preghiere a Laurene, moglie di Steve, alla sua famiglia ed a tutti coloro che lo hanno amato”

 

questa la lettera originale:

“Michelle and I are saddened to learn of the passing of Steve Jobs. Steve was among the greatest of American innovators – brave enough to think differently, bold enough to believe he could change the world, and talented enough to do it.
By building one of the planet’s most successful companies from his garage, he exemplified the spirit of American ingenuity. By making computers personal and putting the internet in our pockets, he made the information revolution not only accessible, but intuitive and fun. And by turning his talents to storytelling, he has brought joy to millions of children and grownups alike. Steve was fond of saying that he lived every day like it was his last. Because he did, he transformed our lives, redefined entire industries, and achieved one of the rarest feats in human history: he changed the way each of us sees the world. 
The world has lost a visionary and there may be no greater tribute to Steve’s success than the fact that much of the world learned about his passing on a device he invented. Finally, Michelle and I send our thoughts and prayers to Steve’s wife Laurene, his family, and all those who loved him”.

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