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di Mattia Nesto 6 Aprile 2020

Persona 5 Royal è il miglior antidoto contro la nostalgia della quotidianità

ATLUS Games realizza il migliore gioco di ruolo di questa definizione. E lo migliora pure

Vi ricordate quando le vostre giornate erano letteralmente schiacciate tra le otto ore in ufficio e quell’altra oretta, magari anche due, spesa (se non proprio buttata) tra mezzi di trasporto affollati e traffico, tanto traffico? Beh in effetti anche a noi pare essere passato tantissimo tempo, molto più del reale mesetto abbondante. Eppure se, come noi, un po’ di nostalgia la provate per quei tempi caotici, vi consigliamo, con tutto il cuore, di giocare a Persona 5 Royal, la nuova edizione del titolo di ATLUS Games, uscita circa una settima fa per Playstation 4.

Noi ci abbiamo speso quasi quaranta ore in una settimana di gioco che, ancora di più, ci ha fatto comprendere quanto la serie dei Persona, e segnatamente quest’ultima istanza, sia davvero la migliore serie di giochi di ruoli oggi presenti sul mercato. Giochi di ruolo molto particolari, vogliamo subito dirlo, ma contraddistinti da un’arte, in tutti gli ambiti, davvero rara.

Allora per spiegare ad un totale neofita che cosa sia Persona 5 Royal possiamo dire che è un simulatore di viva, nel quale vestiamo i panni di un ragazzo di 16 anni che, dopo avere sventato uno stupro ma essere stato ingiustamente condannato per aver ferito l’attentatore, viene considerato una sorta di delinquente e reietto dalla società giapponese. Condannato ad una sorta di arresti domiciliari per minorenni, viene affidato ad un tutore, un gestore di una piccola caffetteria in un sobborgo di Tokyo. Qui il nostro protagonista avrà un anno di tempo per rigare dritto e rimettere a posto i conti con la giustizia e andare bene a scuola.

Ed eccola che saremo chiamati a gestire il nostro tempo, letteralmente a gestire lo scandire dei giorni, tra esami, piccoli lavoretti da fare per poter avere qualche soldo in tasca e la lenta e progressiva interazione con le varie persone e conoscenze che faremo nel corso di un anno scolastico. Detto così potrebbe apparire come un qualcosa di già visto e scontato, tuttavia non abbiamo fatto altro che grattare la superficie.

Infatti queste sono attività che si fanno di giorno perché la notte, beh la notte si fa i conti in primis con il proprio subconscio e, in seconda battuta, con i Ladri Fantasmi. Già perché Persona 5 costruisce tutto un immaginario secondo cui i desideri e le menti di alcune singole persone sono in grado di generare una sorta di metaverso, parallelo al nostro, popolate da Ombre, ovvero personificazioni dei desideri e pulsioni corrotti di certi individui. Capita appunto che determinati individui siano in grado, tramite queste passioni perverse, di costruire dei Palace, ovvero degli enormi palazzi mentali in cui compiono le peggio cose.

Ad esempio, il primo Palazzo che incontriamo è quello dell’insegnante di ginnastico del liceo che frequentiamo. Un vero e proprio farabutto, che non solo massacra i suoi studenti a suon di allenamenti durissimi e pericolosi ma commette anche abusi sessuali nei confronti di alcune delle sue studentesse. Il nostro compito sarà quello di entrare, come Ladri Fantasma, in questi Palace, superare i vari nemici e sconfiggere il tenutario, così da poter trafugare il suo tesoro, sorta di concretizzazione/personificazione dei suoi desideri e spingere il suo vero io nel mondo reale a confessare i propri peccati. Questo nel gergo del gioco si chiama “risveglio del cuore”.

Ecco di tutto questo ma anche di molto molto altro si parla in Persona 5 Royal. Un gioco di ruoli a turni certo, dove noi possiamo evocare delle Persone, ovvero delle sfaccettature del nostro carattere che ci aiuteranno nel combattere i cattivi. Certo, questo è il gioco ma come avete letto prima nonostante i colori fiammanti che lo contraddistinguono, Persona 5 affronta temi molto ma molto pesanti. Proprio qui sta la sua assoluta grandezza. Perché grazie ad una capacità rara, anzi rarissima di scrittura e di trama, senza però a rinunciare a certi cliché della narrativa anime che, in fondo, ci piacciono tanto, ci fa vivere un mondo.

Noi diventiamo il protagonista, passiamo le giornate tra il centro di Tokyo e la costa, scovando i ristoranti che propongono pietanze economiche ma gustose, noleggiamo dvd per quando torniamo stanchi da scuola e, piano piano, diventiamo dei veri e propri maestri nella preparazione di un buon caffè. Ogni tipo di attività che facciamo in Persona 5 Royal, infatti, ci permetterà di sviluppare una data caratteristica della nostra personalità che ci permetterà di affrontare le relazioni con gli altri, gli esami a scuola, i lavori che faremo e anche le sfide nei Palazzi che affronteremo in un modo differente.

Stiamo parlando di un gioco mastodontico che, per farvi capire, ha una longevità media non inferiore alle cento-centotrenta ore di gioco, solo per una run superficiale eh! Ma, a parte questo, Persona 5 Royal è prezioso pure perché è il primo della serie ad essere totalmente localizzato in italiano. E questa operazione non è stata fatta in maniera priva di personalità, tutt’altro: la lingua che i ragazzi che faranno parte della nostra squadra di Ladri Fantasma hanno un modo di esprimersi totalmente diverso, con frasi idiomatiche, slang e modi di dire perfettamente adeguati. Ad un certo punto, come qualche sito italiano si è accorto in questi giorni, si cita perfino Adrian – La Serie Evento. Insomma Persona 5 Royal è un gioco incredibile dove, per di più, Tokyo viene descritta esteticamente con un taglio pop e iper-saturo di colori che abbiamo adorato, senza però, come abbiamo ricordato prima, che non si citino le storture e le cose che non vanno nella società giapponese.

Tramite un’operazione da svolgersi in una particolare stanza, di cui non vi diciamo nulla onde evitare anticipazioni, noi potremo richiamare determinate Persone, ovvero quelle creature che ci aiutano in battaglio. Ecco, noi non solo le possiamo ingaggiare, per così dire, direttamente durante gli scontri, se sappiamo come prenderle e come parlare con loro: ma, possiamo anche fonderle tra di loro per ottenere Persone più forti e, a seconda dei tipi e dei livelli di relazione che abbiamo intessuto con le persone nel mondo del reale, le Persone (con la lettera maiuscola) avranno bonus e attacchi in più. Capite benissimo quanto ci si possa perdere e divertire in questo mondo!

Insomma ATLUS Games ancora una volta ci ha conquistato con un gioco di ruolo, un jrpg come dicono quelli bravi, di alta scuola. Anzi, ve lo diciamo francamente, con il cuore aperto: con il migliore gioco di ruolo, classicamente inteso, di questa generazione. Come se non bastasse, poter girare liberamente per le vie del centro di Tokyo, andare in metropolitana fino a Shibuya, stretti in mezzo alla gente e mangiare la nostra zuppa di ramen preferita in quel ristorantino fuori mano, beh ci ha fatto ancora più piacere in un periodo come questo.

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