Approcci allucinanti e dove trovarli: tutti i seduttori di Facebook, dal poeta al porco

Facebook è il territorio per il peggior tipo di approcci. Li trovate tutti qui, da quello che ti manda la foto intima a quello che ti vuole conquistare con la poesia

Internet
di Mattia Nesto facebook 5 aprile 2017 13:12
Approcci allucinanti e dove trovarli: tutti i seduttori di Facebook, dal poeta al porco

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Essere donna oggi significa (anche) dover subire quasi ogni giorno un bombardamento mediatico sotto forma di approcci allucinanti da parte di sedicenti seduttori. Questo fatto è ancora più vero se ognuno di noi pensa alle ultime chiacchierate fatte con amici o amiche: siamo sicuri che tantissimi hanno raccontato storie più o meno inverosimili e pazzesche su tentativi di abbordaggio davvero patetici. Per questo motivo, prendendo spunto proprio dalla più cruda cronaca, abbiamo allestito una sorta di campionario, di selezione dei tipi da approccio con i quali più comunemente, almeno una volta la maggior parte di noi ha avuto a che fare.

 

Il diretto

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Questo tipo di utente ragiona in modo semplice: sei carina, sei su un social network e sei online? Allora il diretto della situazione non avrà alcun problema, seppur non vi siate mai visti neppure per sbaglio in coda alle poste, di contattarvi via chat e di martellarvi con una serie di richieste pressanti, tutte contraddistinte dall’essere dirette, molto dirette. Ripetiamo: anche se non vi conoscete lui vi inviterà fuori, chiederà se avrete voglia di passare la serata a casa sua (anche se magari vive ancora con mamma in un microappartamento pieno di trapunte e merletti) oppure peggio farà un tentativo su di un appuntamento in macchina. Con annessa camporella ovviamente. Voi prendetela sul ridere, un po’ come rivedere l’episodio di Loris Batacchi, il gran seduttore di Fantozzi subisce ancora, interpreato da Andrea Roncato (se avete voglia di approfondire su quella fantastica storia che è la sua vita qui l’articolo di un immenso Gabriele Ferraresi).

 

Il poeta ermetico

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Questo tizio all’apparenza vi farà tenerezza come un cucciolo di foca canadese. Si presenterà in maniera timida, magari prima avendo messo, qua e là, un paio di like ai vostri post più impegnati e intellettuali. Si dimostrerà gentile e un poco formale, fin troppo mellifluo per i vostri gusti. Sarà tutto un sussegguirsi lunghissimi, pieni di subordinate senza alcun reale senso. Citerà registi cechi, poeti rumeni e orridi gruppi irlandesi di musica celtica. Ma alla fine, il nostro Leopardi da social network, con magari un volo pindarico arditissimo,  chiederà a voi, novella Silvia con la foto profilo piena di filtri, la prima cosa che Adamo chiese ad Eva: “Quando si scopa?”. Perché se il libro della Genesi ci ha insegnato qualcosa è che certi errori gli esseri umani proprio li commetteranno sempre.

 

Il vicino di casa

Inquietante e pauroso come l’immancabile twist nella trama di Piccoli Brividi, il vicino di casa che vi aggiunge su Facebook e comincia a scrivervi  è una minaccia sociale dalla portata spesso sottovalutata. Infatti al contrario del più classico avventore da social network che magari vi scrive da Bolzano mentre voi siete di Catania, il vicino di casa vive materialmente vicino a voi e dare un deciso, o peggio brusco, taglio alle conversazioni potrebbe essere molto dannoso. La soluzione è, seguendo l’insegnamento dello sfortunato console romano Quinto Fabio Massimo, temporeggiare, lasciare che sia la noia a bloccare sempre più il vostro intrepido vitellone da pianerottolo. Nel caso l’intervento di una legione del Norico potrebbe rivelarsi un’ottima soluzione alternativa.

 

Il compagno delle medie

Voi avete lasciato alle spalle il proprio passato. Avete studiato, vi siete fatte un culo così, laurea, master a Londra o a New York ed ora, dopo qualche mese di assestamento, vivete finalmente in una città figa e siete indipendenti. Ma ecco che, intorno alle 21.15 quando, stanche da una stressante giornata di lavoro, avete solo voglia di dare un’occhiata a Netflix prima di crollare sul divano, vi arriva un messaggio. Si tratta di lui, l’intrepido giovanotto di un tempo che in un’arcaica festa delle medie vi aveva limonato durante il gioco della bottiglia. Voi aveva completamente perso le tracce di questo individuo che intanto, nel corso degli anni, è diventato uno stimato professionista nel settore immobiliare. A voi non interessa niente di lui, naturalmente, ma lui la pensa diversamente. E allora sarà tutto un momento nostalgia, un continuo citazionismo da revival di paese: mancherà soltanto Paolo Limiti con il pupazzo Uan alla riunione improvvisata. L’unico modo per liberarvene, come i mostri di certe storie per bambini, è usare la fantasia: ditegli che vi sentite con Paolo della 3 B, il più figo della scuola ai tempi. Colpito e affondato nell’onore, il compagno delle medie sparirà dalla vostra vita in una nube di spuma a buon mercato.

 

Il wedding-planner

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Anche se dappertutto si legge che i matrimoni al giorno d’oggi sono sempre meno, voi non credeteci. Infatti, presto o tardi, arriverà sempre quello che, tramite chat di Facebook, vi proporrà un matrimonio a cinque stelle, una romantica crociera extralusso oppure un suggestivo fine settimana in una località balneare sempre tu&lui (ed eventualmente con l’aggiunta di amplessi multipli). Già perché questa sorta di wedding-planner dell’internet sarà animato da una forte carica tradizionalistica, riempiendovi la casella dei messaggi con assurde comunicazioni e, per l’appunto, pianificazioni di matrimoni da favola. L’unico modo per scongiurare il pericolo di finire sul prossimo programma di Real Time è quello di sbandierare ai quattro venti la vostra totale mancanza di fiducia nel matrimonio, il vostro essere infedeli per natura e, in ultima analisi, il fatto di non sentirvi proprio tagliate per il ruolo di mamme. Detto questo lo vedrete scappare a gambe levate assieme ad un codazzo di anti-abortisti trovati per l’occasione.

 

Il Tinto Brass di provincia

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Se non sapete chi sia Tinto Brass vi consigliamo un veloce ed esaustivo ripassino qui. Questa tipologia di seduttore dell’internet è una specie di fusione tra le prime due categorie del nostro articolo. Infatti ha la decisione del primo e l’artificiosità del secondo, in un strambo mix per il quale, con una frase molto soave, molto plastica e molto ben tenterà di rintontirvi con frasi ad effetto. Voi cercate di stare sempre molto attente perché, tra le righe (e neppure con troppa difficoltà), quella bizzarra frase in cui si citerà la Tre Grazie del Canova definendola “opera perfettamente callipigia”, sarà un modo come un altro per chiedervi una foto del vostro culo.

 

Il fotografo

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Tutti quanti abbiamo un amico fotografo no? Specialmente al giorno d’oggi la fotografia sembra l’hobby per eccellenza. Ed ecco che in molti pensano di sfruttare questa nobile, nobilissima arte per secondi fine. Infatti non ci vorrà troppo tempo per ricevere un messaggio da un tizio che si spaccia per gran fotografo professionista, il quale vi inviterà casa sua per una foto senza nulla addosso. Il fine sarà sempre lo stesso anche se ci nasconde dietro il diaframma della propria macchina. Con la conseguenza che se qualcuno dovrà perdere qualcosa di sicuro sarà la dignità del presunto fotografo. Non è mai una buona scusa dire: “Perdonami ma non posso accettare: sono una vampira e non mi si vedrebbe comunque in foto”.

 

Lo stalker

Siamo ben consci che lo stalking è qualcosa di serio e in molte occasioni davvero un fatto grave. Ma qui non stiamo parlando del vero stalker, piuttosto del classico tampinatore seriale che, nonostante voi facciate in modo di essere più elusivi e furtivi di un pregiudicato camorrista, lui riuscirà sempre a beccarvi online, a sapere cosa avete fatto la sera prima e se ci siete andate o no a quel concerto al Covo di Bologna. Insomma l’individuo in questione, tramite complicati algoritmi oppure semplicemente attraverso una rete di informatori ben oliata, saprà tutto di voi. Il modo migliore per sbarazzarvene sarà farvi vedere con qualche manzo da combattimento in giro per il centro: e pazienza se sarà il vostro allenatore di pilates che adora guardare C’è posta per te il sabato sera.

 

Il vecchio pluricinquantenne

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Età che oscilla tra un Cavaliere di Vittorio Veneto e Nonno Libero, il vecchio pluricinquantenne è una creatura pericolosa dell’internet. Infatti egli passerà senza soluzione di continuità dai post con i gattini e i buongiornissimo pieni di kaffèèèèèè 11111 ai tentativi di abbordaggio pesante via chat, il più delle volte a ragazze poco più che ventenni. Da cosa si riconosce il vecchio cinquantenne bavoso? Beh semplice dai complimenti al limite della carie proposti alla ragazza di turno, al non farsi problemi, nonostante sul suo profilo sbandieri madre e figli e l’orgoglio di essere padre di famiglia, di fare lo scapolone su Facebook e infine una strana predilezione per le pratiche sessuali più astruse. L’unico modo per evitarlo è minacciandolo di dire tutto a sua moglie che magari avete già tra le amiche di Facebook.

 

L’iconofilo

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Laconico e essenziale come un guerriero di Sparta, questo tizio è colui il quale  non è mai sazio di chiedere foto tue sempre più intime o, variante abituale, quello che, di punto in bianco, ti invia foto del cazzo. Letteralmente. La soluzione la sapete già: la minaccia dello screen potrebbe essere la fatality giusta.

 

 

 

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