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di Raffaele Portofino 19 Giugno 2018

Persone Furiose è la pagina Facebook che mostra i volti degli hater insospettabili

Gli hater spesso sono insospettabili che non riescono a domare la furia cieca sui social. La pagina Persone Furiose li mette alla berlina

Sui social le persone si trasformano, ormai è un dato di fatto. Gente tranquilla, padri e madri di famiglia, insospettabili vecchini, giovani timorati di Dio che su Facebook diventano più cattivi di Torquemada, il famigerato inquisitore spagnolo del medioevo. Non è una novità e l’abbiamo detto un sacco di volte che purtroppo l’italiano medio sui social dà il peggio di sé, ma è solo quando le discussioni si fanno particolarmente accese che esce fuori il mostro sopito, il Satana mai domato.

Politica, calcio, questioni sociali, ogni qual volta ci sia da esprimere un parere, molti utenti social non sanno proprio trattenersi quando invece sarebbe il caso, perché non tutti sanno che le offese e le minacce sui social sono aggravate dal mezzo stampa, a cui Facebook è equiparato. Praticamente, se scrivi che sono un deficiente io posso denunciarti.

La pagina Facebook Persone Furiose nasce proprio con l’intento di mostrare il divario che passa tra la foto e  dichiarazioni social degli insospettabili. Nei suoi screenshot mostra la furia cieca di alcune persone che si mostrano al mondo carine e coccolose, magari con la foto adornata di fiori o con degli slogan anti violenza e poi dal niente, come rapiti da un turbine d’abisso, si mettono a scrivere cose raccapriccianti contro gli altri.

Ecco alcuni dei loro screenshot. Nella pagina le persone furiose sono ben visibili, qui invece preferiamo occultare le facce, tanto il punto è lo stesso.

Tutte le foto via

Vederle così, tutte insieme mette un po’ di paura, tipo: e se domani ci fossi io lì sopra? Beh, per scongiurare l’evento funesto basterebbe smetterla di trasformarsi in Mr. Hyde su Facebook e lasciar fluire l’odio in qualcosa di diverso, che non alimenti il clima già bello plumbeo di suo e che vi eviti di essere denunciati, ripetendo il mantra “Non è colpa degli altri se la mia vita non mi piace”.

 

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