I 10 migliori libri del 2015

Quasi tutti scritti da italiani con meno di 40 anni

Libri
di Jacopo Cirillo 14 dicembre 2015 13:03

libri-natale All The Beautiful Things

 

Ci sono domande che non hanno risposta, tipo: qual è il tuo colore preferito? (nessuno ha UN colore preferito, andiamo), qual è il tuo cibo preferito (non vale rispondere pizza) o, più letterariamente, qual è il tuo libro preferito. Difficile, se non impossibile, perché i libri sono tanti e quelli che piacciono a me potrebbero non piacere a voi.

Per andare sul sicuro, qui a DailyBest abbiamo pensato di stilare la lista dei nostri dieci libri dell’anno, non per forza i più belli o i più venduti ma, piuttosto, i più importanti, per svariati motivi.

Anzitutto sono quasi tutti italiani, a parte una meritevolissima eccezione; poi sono tutti scritti da autori sotto i quarant’anni (a parte la stessa meritevolissima eccezione). Ciascuno di loro ha qualcosa che li rende speciali e il nostro consiglio è sempre lo stesso: non dovete leggere per forza, ma se vi viene voglia provate uno di questi titoli. Probabilmente non ve ne pentirete, sicuramente avrete una bella storia da raccontare agli aperitivi di Natale e non vi troverete costretti a riciclare la sciarpa dell’anno scorso e impacchettarla per quel cugino che vedete due volte l’anno.

Iniziamo e, come dice Alessandro Cattelan prima di buttare fuori qualcuno da X Factor, questa non è una classifica.

 

Marco Missiroli – Atti osceni in luogo privato (Feltrinelli)

Atti osceni in luogo privato  Atti osceni in luogo privato

Quando un libro ha un bel titolo e una bella copertina, spesso il successo è assicurato. Questo romanzo ha un bel titolo, una copertina interessante (un culo) e, più di tutto, una storia bellissima e una scrittura che scivola via come lubrificante. Parla dell’educazione sentimentale e sessuale di Libero Marsell, un bambino che diventa ragazzo che diventa adulto tra Milano e Parigi e ci infila nel mezzo tantissimi riferimenti letterari e culturali da stare bene per tutto il 2016.

 

Luciano Funetta – Dalle rovine (Tunuè)

Dalle rovine  Dalle rovine

Occhio, questo è un libro particolare: racconta la storia di Rivera, un allevatore di serpenti che entra in un giro di film a luci rosse, producendosi in amplessi particolari con i suoi amati rettili a sangue freddo e si circonda di figure equivoche come Jack Birmania, leggendario produttore di pornografia artistica, in un abisso sempre più profondo di squame e decadenza. Il tema è molto peculiare e la scrittura perfetta per trattarlo senza volgarità o squallore, e Vanni Santoni, scrittore di lungo corso e curatore della narrativa Tunuè, anche questa volta ci ha visto giustissimo.

 

Violetta Bellocchio (a cura di) – Quello che hai amato (Utet)

Quello che hai amato  Quello che hai amato

Violetta Bellocchio, autrice del (secondo me) capolavoro Il corpo non dimentica (Mondadori 2014), ha curato un’antologia di racconti non-fiction, undici storie di undici donne under 40 che hanno scritto di ciò che amano e che hanno amato, senza limitazioni o paletti specifici, tranne l’imperativo di dire la verità. E Nadia Terranova, Giusi Marchetta, Claudia Durastanti, Giuliana Altamura, Mari Accardi, Raffaella Ferré, Flavia Gasperetti, Carolina Crespi, Serena Braida e Chiara Papaccio hanno tirato fuori un’antologia bella da leggere e importante da pubblicare, e per fortuna che Utet l’ha pubblicata.

 

Federico Baccomo – Woody (Giunti)

Woody  Woody

Woody è un libro scritto dal punto di vista di un cane, che parla più o meno così: Woody: osserva bene. E vede che Padrona: è felice. Felice tantissimo. E allora Woody pensa: Forse. Se Padrona: è felice, forse Woody: deve accettare cambiamento. Fa ridere, fa pensare, fa piangere tantissimo e, intendiamoci, il fatto che Federico Baccomo scriva come un cane, in questo caso, è il miglior complimento possibile, perché Woody è un libro che parla al cuore, nel senso meno cheesy e più adulto del termine.

 

Fabio Geda e Marco Magnone – Berlin (Mondadori)

Berlin - I fuochi di Tegel  Berlin – I fuochi di Tegel

Berlin è un libro young adult, etichetta che, mia personalissima opinione, non ha nessun senso. Berlin, piuttosto, è il primo di sette volumi di un super progetto che racconta una distopica Berlino del 1978 in cui un virus misterioso ha decimato gli adulti e risparmiato i ragazzi che, per sopravvivere, si riuniscono in gruppi e tentano allegramente di uccidersi l’un l’altro, soffermandosi spesso sui ricordi delle loro vite precedenti. Ci sono un sacco di dialoghi, un sacco di flashback e tantissimo lavoro dietro che si vede spuntare da ogni pagina e ti fa stare bene.

 

Giorgio Specioso – Dinosauri (Baldini & Castoldi)

Dinosauri  Dinosauri

Allora, la premessa è semplice: in un’Italia parallela alla nostra accadono tre Grandi Eventi Nebbiosi, cioè viene giù un gran nebbione. I primi due sono abbastanza innocui, il terzo però porta con sé tantissimi dinosauri che si mettono a spaccare tutto. I protagonisti, poverini, cercano di cavarsela come possono ma la grandezza di questo libro, che inspiegabilmente non è in cima alle classifiche di tutto il mondo, sta proprio nella sua costruzione: nessuno si chiede il perché di questo avvento preistorico e nessuno prova a spiegarlo. I dinosauri ci sono, e basta. Dinosauri è una storia fondata su premesse inspiegabili e inspiegate che non innervosisce né indispettisce chi la legge per la prima volta, e questo è un MIRACOLO.

 

Alessio Spataro – Biliardino (Bao Publishing)

Biliardino  Biliardino

In Romagna il biliardino si chiama calcino, non si può frullare e non si può fare il gancio, nemmeno dalla difesa. Tutti noi abbiamo un lessico e un immaginario fortissimo attorno al calcio balilla, ma qual è la sua vera storia? Dopo anni di ricerche, Alessio Spataro ha tirato fuori questa imperdibile graphic novel in bicromia rossa e blu (come gli omini del calcino) che intreccia la storia del gioco con quella dei protagonisti politici e culturali più importanti del secolo scorso, da Ernesto Guevara a Pablo Neruda, incentrata sulla figura leggendaria di Alejandro Finisterre, l’eroe trasversale per eccellenza e vero inventore del biliardino. E lo sapevate che la più grande giocatrice della storia è stata la fidanzatina del Che?

 

Danilo Deninotti e Luca Lenci – Wish you were here (Edizioni BD)

Syd Barrett e i Pink Floyd  Syd Barrett e i Pink Floyd

Quasi tutti conoscono la storia di Syd Barrett e dei Pink Floyd, per questo raccontarla senza essere retorici o didascalici è praticamente impossibile. Ma i due autori della graphic novel ci riescono benissimo, raccontando Barrett senza raccontarlo davvero ma, piuttosto, mostrandolo e illustrando le sue azioni e la sua discesa nel Maelstrom dei cervelli bruciati. I disegni sono fantastici e i dialoghi dicono quello che devono dire, senza dirlo. Come si fa, vi chiederete. È tutto qua dentro, basta aprire la prima pagina e buttarcisi.

 

Teresa Radice e Stefano Turconi – Il porto proibito (Bao Publishing)

Il porto proibito  Il porto proibito

Spesso si dice che i grandi fumetti sono letteratura disegnata. Bene, i fumetti non c’entrano nulla con la letteratura, per fortuna, e Il porto proibito vale dieci, cento, mille romanzi di avventura su pirati e marinai. Trecento tavole spettacolari disegnate a matita, così belle da vedere che basterebbero solo quelle, e in più c’è anche una storia magica, misteriosa e commovente, di quella bellezza pura, semplice, pulita come quella del mare, talmente grande da poter essere contenuto in una sola parola.

 

Terry Gilliam – Gilliamesque (BigSur)

Gilliamesque  Gilliamesque

Eccoci arrivati alla meritevolissima eccezione di cui parlavamo prima. Terry Gilliam è un dio, ha co-fondato i Monty Phyton e ha diretto film come L’esercito delle 12 scimmie e Paura e delirio a Las Vegas. Insomma, un campione del mondo che ci dona una sua autobiografia pre-postuma piena di illustrazioni inedite e fotografie commentate dall’autore. Dentro ci trovate tutto e tutti e, se leggere vi rovina gli occhi, potete anche solo guardare le figure, che va bene lo stesso.

 

COSA NE PENSI? (Sii gentile)