Ogni volta che mi baci muore un nazista, il ritorno di Guido Catalano

A un anno dal primo romanzo ritorna il poeta che ama amare, e ricomincia il tour in Italia: mercoledì 8 febbraio all’Alcatraz di Milano

Libri
di Gabriele Ferraresi facebook 7 febbraio 2017 09:57
Ogni volta che mi baci muore un nazista, il ritorno di Guido Catalano

guido catalano baci nazista  Al centro: Guido Catalano

 

Guido Catalano, poeta e performer torinese, è una vecchia conoscenza di Dailybest e vecchissima del sottoscritto. L’anno scorso quando era in rampa di lancio con il suo primo romanzo l’avevamo incontrato a Milano, poco prima di una serata insieme a Dente in Santeria Social Club che registrò un tutto esaurito semplicemente memorabile.

Ma i tutto esaurito del 2016 per Catalano erano solo all’inizio, e se li è meritati tutti: Catalano raccoglie infatti oggi i frutti di un lavoro durato anni e anni, tra reading in oscure pizzerie di provincia e lavori assurdi, dal portiere notturno di un residence al pozzettista. È tornato da poco in libreria con Ogni volta che mi baci muore un nazista, sua ultima raccolta di poesie uscita per Rizzoli, che porterà dal vivo a Milano, mercoledì 8 febbraio all’Alcatraz, e poi in tour in tutta Italia.

Un palco, quello dell’Alcatraz di Milano, dove è strano immaginare che ci sarà un poeta: e infatti ci sarà Guido. Sul suo sito tutte le altre date in programma.

Guido, dovessi salvare una sola poesia di “Ogni volta che mi baci muore un nazista”, quale sarebbe?
È una domanda molto difficile! È come chiedere a una persona che ha 140 figli di buttarne 139, che poi nel libro le poesie sono più di quelle che c’è scritto in copertina, sono più di 144… però, così, ti direi una poesia che leggerò anche live, che si chiama Chiudi bene le finestre, è una poesia d’amore strana.

 

Chiudi bene le finestre

E che ora fa lì da te?
che giorno è?
è estate?
c’è luce?
è già notte?
com’è la luna?
il sole picchia?
cosa vedi al mercato?
che frutti vedi quando vai al mercato?
che colori ci sono per strada?
che odori?
che puzze?
che profumi?

i tetti sono piatti o a punta?
ci sono alberi?
fiumi?
c’è un mare?
il lago?
si vedono montagne?
sei circondata dal cemento?
fa freddo?
i bambini giocano per strada?

e se ti guardi allo specchio?
cosa vedi quando ti vedi dentro lo specchio?
che occhi hai?
sei bella?
sono grandi i tuoi occhi?
e come li porti i capelli?
sono sciolti?
ricci?
sono corti?
prova a sorridere
com’è questo sorriso?
sai dirlo?

come sei vestita?
hai un vestito leggero colorato?
verde?
blu?
un maglione pesante?
che scarpe porti?
stai fumando?
sei nuda?
com’è la tua bocca?

da qualche parte c’è qualcuno?
di là nell’altra stanza c’è qualcuno che ti vuole bene?
che c’è?
ti senti sola?
cosa vedi dalla finestra adesso?
i rondoni?
volano bassi vero?
anche qui
vuol dire che sta arrivando il temporale
chiudi bene le finestre
siediti
fai un respiro lungo
se ce la fai
scrivimi una poesia.

 

L’ultima volta ci eravamo visti un anno fa, facevi sold out ovunque, mi ricordo una tua serata con Dente in Santeria Social Club: da allora cosa è successo?
Ho continuato in tutta Italia, isole comprese, il tour fino all’estate, poi ho portato in giro il romanzo che usciva a febbraio, poi mi sono fermato, nel senso che per 3/4 mesi dovevo ripigliarmi, anche per non saturare il mercato dei reading, e adesso è uscito il nuovo libro sempre per Rizzoli che questa volta non è un romanzo, ma una raccoltona di poesie. È bello grosso, erano quattro anni che non uscivo con un libro di poesie, sono il meglio, spero.

Dici il meglio perché tieni molti inediti da parte?
Sì, se avessi messo tutte le poesie degli ultimi quattro anni sarebbe un libro di 750 pagine. E questo per essere una raccolta è bello grosso, sono più di 300 pagine.

 

guido catalano baci nazista

 

“Ogni volta che mi baci muore un nazista” è un titolo molto bello, è bello quando muoiono i nazisti: che storia c’è dietro al titolo della tua raccolta?
Come spesso mi è capitato nei titoli dei libri è un verso, ma è anche il titolo di una poesia: che però è un dialogo. In questo caso specifico la poesia è il dialogo tra un uomo e una donna, in cui lui cerca di esprimerle tutto il suo amore, anche con queste frasi. Sicuramente il bacio come atto amoroso può aiutare contro i mali della vita: io ho preso il nazismo come esempio del peggiore dei mali che l’uomo ha inventato.

L’anno scorso mi dicevi che era anche un bel periodo per quel che riguarda l’amore
Sì, le cose stanno andando bene, per la prima volta ho dedicato un libro a una ragazza, una ragazza / donna, quindi sì, sta andando bene.

Hai girato l’Italia, visto migliaia di persone che ti vogliono bene: c’è qualche episodio che ti è rimasto particolarmente nel cuore?
Una cosa che è successa e che mi è piaciuta molto del tour scorso, è stato calcare dei palchi normalmente utilizzati in ambiti di musica, di rock, per dire sono stato alla Salumeria della Musica, all’Hiroshima, al Monk di Roma, tutti posti che mi piacciono molto, dove di solito c’è musica, ma per una volta è entrata la poesia. La cosa che mi è rimasta è la reazione del pubblico, come quantità, il calore della gente… tra l’altro dappertutto, dal profondo nordest alla Puglia, ovunque.

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