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Home Politica

Caldo record, il Ministero del Lavoro firma un nuovo protocollo per difendere la salute dei lavoratori

Il Ministero interviene viste condizioni climatiche estreme di questa estate: così si protegge la salute dei lavoratori

by Mattia Senese
3 Luglio 2025
in Politica
Lavoro caldo

Firmato il protocollo per proteggere i lavoratori dal caldo estremo - Dailybest.it

Il Ministero del Lavoro ha ufficialmente sottoscritto un nuovo protocollo dedicato alle emergenze climatiche, con l’obiettivo di tutelare la salute dei lavoratori esposti a condizioni di caldo estremo e altre situazioni climatiche avverse.

La firma è avvenuta alla presenza di rappresentanti delle associazioni datoriali e dei sindacati confederali, segnando un passo fondamentale nel contrasto agli effetti negativi del cambiamento climatico sul mondo del lavoro.

Il protocollo contro il caldo record e le sue implicazioni

Il nuovo protocollo sulle emergenze climatiche è il primo strumento di questo tipo adottato dopo la pandemia da Covid-19 e intende prevenire sia gli infortuni sia le malattie professionali legate a condizioni meteorologiche estreme. Come ha spiegato il ministro del Lavoro, Marina Calderone, “l’obiettivo è coniugare la prosecuzione delle attività produttive con la garanzia di condizioni di salubrità e sicurezza negli ambienti di lavoro”. Il provvedimento verrà recepito tramite un decreto ministeriale che fornirà un quadro nazionale di riferimento.

Tuttavia, la parte relativa alla cassa integrazione, considerata non compatibile con il decreto ministeriale, sarà inserita nel primo intervento normativo utile. Il protocollo fungerà inoltre da base per accordi territoriali che coinvolgeranno direttamente le parti sociali nei vari territori. “Con la sottoscrizione di questo protocollo, le parti sociali hanno dato una risposta concreta e tempestiva ai lavoratori e alle imprese, soprattutto in un momento climatico eccezionale”, ha aggiunto Calderone, sottolineando il ruolo centrale del nuovo strumento nella tutela della salute in ambienti di lavoro esposti a condizioni climatiche critiche.

Un’attenzione particolare è stata riservata ai lavoratori del food delivery, categoria particolarmente esposta al rischio dato il lavoro svolto all’aperto, spesso in condizioni di afa e su superfici roventi come l’asfalto. Il ministro Calderone ha rimarcato che il protocollo “ribadisce l’importanza del rispetto della normativa sulla sicurezza sul lavoro, potenziando gli strumenti per tutelare la salute dei lavoratori in condizioni di estrema necessità”. Al tavolo di confronto ministeriale erano presenti anche l’Ispettorato del Lavoro e il nucleo dei Carabinieri per la tutela delle condizioni di lavoro, a testimonianza dell’impegno a monitorare e verificare l’applicazione concreta delle misure.

Lavoro caldo
Caldo estremo, il Ministero scende in campo per difendere i lavoratori – Dailybest.it

Nel dibattito pubblico sono emerse critiche dai sindacati, in particolare dalla Nidil-Cgil, che ha segnalato come alcune aziende di delivery stiano introducendo bonus economici legati alle temperature elevate. Secondo il sindacato, questa pratica rischia di trasformare un pericolo per la salute in un incentivo economico, incentivando così i lavoratori a operare in condizioni di rischio estremo. La richiesta è chiara: “in caso di ondate di calore come quelle attuali, il lavoro deve essere sospeso e nessun compenso può giustificare l’esposizione a condizioni pericolose”. Anche i gruppi politici di Pd, M5S e Avs hanno espresso forti critiche contro l’introduzione di tali bonus, chiedendo un cambio di passo nelle politiche di sicurezza sul lavoro.

A livello territoriale, la Regione Piemonte si conferma un punto di riferimento per la tutela dei lavoratori esposti al caldo. Un anno fa, infatti, è stata la prima regione italiana a emanare un’ordinanza che regolamenta le attività lavorative in condizioni di esposizione al sole e ad alte temperature. Il presidente Alberto Cirio ha sottolineato come oggi l’ordinanza sia stata estesa anche a chi svolge consegne in città su bici o scooter, categorie particolarmente vulnerabili nelle ore più calde della giornata.

«È evidente che questo tipo di lavoro si concentra soprattutto durante gli orari dei pasti, quando le temperature sono più elevate», ha spiegato Cirio, aggiungendo che all’ordinanza sono state affiancate indicazioni operative per lavorare in sicurezza, adottando misure volte a ridurre il rischio di malori e incidenti. Queste indicazioni includono pause regolari, idratazione continua e la possibilità di modificare gli orari di lavoro per evitare le fasi più critiche di calore, in modo da salvaguardare la salute dei lavoratori senza compromettere l’attività produttiva.

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Mattia Senese

Mattia Senese

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