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Home Politica

Gli inglesi hanno dedicato a Jeremy Corbyn il coro Po-po-po-po-po-po-poo

by Marco Villa
13 Giugno 2017
in Politica
Gli inglesi hanno dedicato a Jeremy Corbyn il coro Po-po-po-po-po-po-poo

 

In principio fu Seven Nation Army dei The White Stripes, ma nell’immaginario collettivo di tutti — soprattutto di noi italiani — è semplicemente Po-po-po-po-po-po-poo: il coro dei mondiali del 2006, quelli vinti dall’Italia. Quella melodia ossessiva e inconfondibile ha attraversato stadi, piazze e generazioni, diventando uno degli inni sportivi più riconoscibili del pianeta. Eppure, a un certo punto, ha varcato i confini del calcio per entrare nella politica britannica: gli inglesi hanno dedicato a Jeremy Corbyn il coro Po-po-po-po-po-po-poo, trasformandolo nell’inno di una campagna elettorale che ha sorpreso il mondo intero.

Come è nato il coro “Oh, Jeremy Corbyn” sulla melodia di Po-po-po-po-po-po-poo

Da quel momento — e anche da qualche mese prima, per la verità — Seven Nation Army è diventata un inno cantato dai tifosi negli stadi di tutto il mondo. La struttura ritmica del riff di basso, semplice e martellante, si presta perfettamente a essere urlata in coro da migliaia di persone, con o senza strumenti. Non sorprende, quindi, che qualcuno abbia pensato di adattarla a un contesto completamente diverso dallo sport.

 

Il coro dedicato a Jeremy Corbyn — leader del Partito Laburista britannico e grande protagonista delle elezioni politiche del 7 giugno — è diventato il simbolo sonoro di una campagna elettorale che ha ribaltato ogni previsione. Perse nei numeri, ma quasi vinte nei fatti nei confronti della premier conservatrice Theresa May, quelle elezioni hanno rivelato una mobilitazione popolare inattesa, e il coro ne è stato la colonna sonora perfetta.

Il comizio di Tranmere: dove tutto è cominciato

Per l’esattezza, tutto è partito da un comizio a Tranmere, nel mese di maggio. I sostenitori di Corbyn hanno cominciato a urlargli “Oh, Jeremy Corbyn” sulla melodia del celebre Po-po-po-po-po-po-poo, con la stessa intensità e lo stesso ritmo collettivo con cui i tifosi italiani esultavano nei pub e negli stadi durante i mondiali di Germania. Il risultato è stato immediato e virale: il video del Guardian che racconta l’origine del canto ha fatto il giro del web, diventando uno dei documenti più condivisi di quella stagione politica.

Corbyn, ovviamente, era entusiasta. E non poteva essere altrimenti: in un’epoca in cui la politica fatica a generare partecipazione emotiva autentica, sentirsi acclamare con un coro da stadio rappresenta qualcosa di raro e potente.

Perché Po-po-po-po-po-po-poo funziona sempre, ovunque

La longevità culturale di quella melodia non è casuale. Seven Nation Army dei The White Stripes — pubblicata nel 2003 — ha una struttura ritmica che si adatta a qualsiasi contesto corale: basta una sillaba ripetuta, un nome, uno slogan. Gli stadi di calcio lo hanno capito per primi, poi è toccato ai concerti rock, alle manifestazioni politiche e, infine, alle campagne elettorali britanniche. Il coro Po-po-po-po-po-po-poo è diventato un formato culturale aperto, pronto a contenere qualsiasi messaggio collettivo voglia farsi sentire.

Nel caso di Corbyn, il messaggio era chiaro: una base di sostenitori giovane, entusiasta e capace di trasformare un comizio in qualcosa che assomigliava più a un festival che a un evento politico tradizionale. Un fenomeno che, a distanza di anni, continua a essere studiato come esempio di comunicazione politica spontanea e dal basso.

FAQ: tutto quello che vuoi sapere sul coro Po-po-po-po-po-po-poo di Corbyn

Qual è la canzone originale del coro Po-po-po-po-po-po-poo?
La melodia è tratta da Seven Nation Army dei The White Stripes, uscita nel 2003. Il riff di basso è diventato famoso come coro da stadio a partire dai mondiali di calcio del 2006, vinti dall’Italia.
Quando gli inglesi hanno dedicato a Jeremy Corbyn il coro Po-po-po-po-po-po-poo?
Il canto “Oh, Jeremy Corbyn” è nato durante un comizio a Tranmere nel maggio precedente alle elezioni politiche britanniche del 7 giugno. Da lì si è diffuso rapidamente in tutta la campagna elettorale laburista.
Perché il coro di Corbyn è diventato virale?
Perché univa una melodia universalmente riconoscibile a un momento politico inatteso: la rimonta laburista guidata da Corbyn contro Theresa May aveva generato un entusiasmo genuino, e il coro ne era l’espressione più immediata e condivisibile.
Il coro Po-po-po-po-po-po-poo è stato usato solo in politica?
No. La melodia di Seven Nation Army è stata adattata in decine di contesti diversi in tutto il mondo: campionati sportivi, manifestazioni, concerti. Il caso Corbyn è uno degli esempi più noti di utilizzo politico.

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Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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Tags: comunicazione politicafenomeni viraliJeremy Corbynpolitica britannica
Marco Villa

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