L’istituto superiore Einaudi di Ferrara ha recentemente introdotto una nuova politica per la partecipazione al prossimo viaggio d’istruzione previsto per febbraio a Napoli, destinato alle dodici classi terze.
La decisione, che impone come requisito indispensabile una media scolastica pari o superiore al 7, ha suscitato un vivace dibattito tra le famiglie degli studenti e la comunità scolastica.
Nuovi criteri per la partecipazione al viaggio d’istruzione
Secondo quanto riportato da fonti locali, la direzione dell’istituto ha stabilito un sistema selettivo basato su parametri sia disciplinari che didattici. In particolare, sono stati esclusi dalla partecipazione gli studenti con provvedimenti disciplinari attivi, come note sul registro, e coloro che hanno ottenuto un voto di comportamento inferiore a 8 nello scrutinio dell’anno precedente. Tra gli studenti rimasti, per ragioni di bilancio e di organizzazione dell’evento, è stato necessario fissare un ulteriore criterio oggettivo, ovvero il raggiungimento di una media dei voti non inferiore a 7.
Questa misura è stata adottata per evitare la selezione casuale tramite sorteggio, giudicata dalla dirigenza poco equa e poco rappresentativa dei risultati scolastici effettivi. La scelta, quindi, punta a valorizzare l’impegno e la disciplina, premiando gli studenti con un rendimento adeguato.
La decisione ha generato diverse reazioni, soprattutto tra i genitori, alcuni dei quali hanno già richiesto un incontro con la preside per discutere le nuove modalità di partecipazione. Le preoccupazioni riguardano principalmente il rischio di escludere ragazzi meritevoli ma con qualche difficoltà momentanea, oltre alle implicazioni sociali di una scelta che potrebbe accentuare le disuguaglianze tra studenti.

Dal canto suo, la dirigenza scolastica ha sottolineato che gli studenti esclusi avranno comunque una priorità per il viaggio d’istruzione dell’anno successivo, dato che le classi terze hanno ancora due anni prima del conseguimento del diploma. Questo meccanismo dovrebbe garantire a tutti gli studenti l’opportunità di partecipare almeno una volta durante il loro percorso scolastico.
L’introduzione di questo nuovo criterio riflette un più ampio dibattito nel mondo dell’istruzione italiana riguardo alla meritocrazia e alla gestione delle risorse limitate, soprattutto in ambito extrascolastico. L’iniziativa dell’Einaudi di Ferrara si inserisce in un contesto in cui molte scuole stanno cercando di bilanciare l’accesso alle attività formative con la necessità di incentivare l’impegno scolastico e il rispetto delle regole.

