Ferragni, Fedez e il figlio già influencer su Instagram

È giusto condividere con milioni di sconosciuti i momenti familiari insieme al proprio neonato, che per loro stessa natura dovrebbero rimanere intimi?

Ferragni, Fedez e il figlio già influencer su Instagram

 grab da Instagram

 

Chiara Ferragni e Fedez hanno avuto un bambino,  questo lo sanno anche i muri. Le due star sono seguitissime sui social, in special modo su Instagram dove la Ferragni ha 12 milioni di follower e Fedez 5 milioni e rotti. Sul network video-fotografico per eccellenza, i due hanno condiviso la loro storia d’amore, la proposta di matrimonio, il giorno in cui Chiara ha saputo di essere incinta, le ecografie, lo shopping prenatale e alla fine anche il travaglio in sala parto.

Leone Lucia è venuto alla luce e alla fotocamera del cellulare il 19 marzo 2018 e ha ricevuto milioni di auguri da tutto il mondo, entrando subito nella classifica dei baby influencer più importanti del mondo. In poche settimane di vita, il baby raviolo ha decine di profili fake sui social e in quelli ufficiali dei due genitori appare giornalmente in foto e video mentre dorme, fa la poppata, fa la pipì addosso a mamma, mentre piange e si rifiuta di fare la nanna, mentre muove piedini e manine. Di base, mentre fa le cose che fanno tutti i neonati del mondo, ma non è questo il punto.

 

Skin to skin #LeoncinoMio

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Ogni genitore impazzisce di gioia dopo la nascita del primo figlio e non si rende conto di quanto sia assolutamente irrilevante per gli altri esseri umani non coinvolti nell’accoppiamento dover vedere la prima colichina o la lunghezza delle unghiette affilate come bisturi, grazie ai centinaia di RVM casalinghi stivati nello smartphone e tirati fuori a tradimento durante aperitivi o cene fuori.

Il dilemma che ci poniamo non riguarda l’utilità di possedere tera di filmati dei figli, piuttosto di condividere la vita dei propri bambini con milioni di sconosciuti, rendendo nel caso di Ferragni e Fedez, il figlio già famoso prima ancora che abbia iniziato a gattonare, ma anche mettendolo alla mercé di commenti cinici, shitstorm, ironia fuori luogo, meme e ogni tipo di manifestazione hater tipica dei social.

Da figlio di famosi qual è, Leone ha già la sua bella dose di pressione sulle spalle: nella vita dovrà dimostrare di valere qualcosa fuori dal vincolo familiare, così come capita a tutti i figli d’arte, dunque c’è bisogno di aggiungere il carico di briscola dell’immensa esposizione mediatica involontaria?

Ecco il centro della questione: è eticamente corretto dare giornalmente in pasto a milioni di sconosciuti ogni azione del proprio neonato, senza che lui ne sia cosciente? La domanda inizia ad avere risposte non tanto dal dibattito social, quanto dal diritto: alcuni figli hanno intentato causa contro i propri genitori per aver condiviso loro foto senza il consenso, violando la privacy.

Il tribunale di Mantova ad esempio, ha stabilito che è illegale postare foto dei propri neonati senza l’accordo da parte di entrambi i genitori. Il giudice in sede di motivazione ha sentenziato: “L’inserimento di foto di minori sui social network costituisce comportamento potenzialmente pregiudizievole per essi. Il rischio maggiore è la diffusione delle immagini fra un numero indeterminato di persone, conosciute e non, le quali possono essere malintenzionate”.

I malintenzionati, senza tanti giri di parole, sono i pedofili e quelli che potrebbero utilizzare il materiale per ricattare genitori e figli. Non solo: una volta diventati maggiorenni, i figli potranno denunciare i genitori e costringerli a rimuovere immagini che li riguardano.

Il concetto da chiarire è molto semplice: i social hanno soppiantato il vecchio album di foto di famiglia o la serata a guardare filmati e diapositive tra amici, ma il media è del tutto differente. Ogni cosa che scriviamo su Facebook o pubblichiamo su Instagram non è più nostra e la sua valenza di fronte alla legge fa equivalere questi mezzi alla stampa, quindi è come se ogni giorno pubblicassimo un giornale o un documentario televisivo sul nostro figlio, passibile di condanna legale.

Oltre alla parte giuridica, una riflessione etica è doverosa: sicuri che Leone Lucia vorrebbe mostrarsi ogni giorno in piazza, oppure sponsorizzare inconsapevolmente tutine e biberon, che il vasto publico andrà a cercare per vestire il proprio figlio come lui, seguendo un processo imitativo non famosi-famosi ormai consolidato?

 

Ad avere la DeLorean per viaggiare nel futuro, sarebbe interessante vedere la sua faccia quando verrà fermato da adorabili vecchietti e vecchiette (siete voi, che credete?) che dopo averlo riconosciuto, gli racconteranno di quando seguivano tutti i giorni le sue vicende da bebé e condivideranno con lui dei ricordi che per loro stessa natura dovrebbero rimanere per pochi intimi. Forse si sentirà lusingato, forse spiato o messo di mezzo. Di certo, nell’attesa che Leone Lucia possa dire qualcosa in proposito, forse i genitori potrebbero evitare di trasformarlo nel protagonista di The Truman Show a sua insaputa.

 

Sunday look #LeoncinoMio #6daysOld

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