Society
di Mattia Nesto 3 Gennaio 2017

Fish&Chips, torna il festival del cinema erotico di Torino che è un concentrato di piacere

Dal 19 al 21 gennaio si terrà a Torino la seconda edizione di Fish&Chips

 

Dal 19 al 21 gennaio 2017 al Cinema Massimo di Torino si svolgerà la seconda edizione del Fis&Chips Festival, ovvero il primo ed unico festival in Italia dedicato al cinema erotico e sessuale. Abbiamo raggiunto Chiara Pellegrini, direttrice organizzativa della kermesse.

 

Fish&Chips è un festival che mette al centro del proprio essere il sesso, quest’anno ancora di più rispetto alla prima edizione. Voi organizzatori siete ragazze e ragazzi under 35, perché avete sentito questa esigenza?
Forse è banale dirlo ma il sesso è una componente molto importante delle vite di ognuno di noi, una sorta di bisogno fisiologico “alto” che però, ancora al giorno d’oggi, non ci pare essere rappresentato a dovere, essere posto, come dicevi tu nella domanda, al centro del discorso. Ecco allora che abbiamo pensato l’anno scorso di organizzare una rassegna cinematografica internazionale. Così facendo abbiamo potuto e potremo, giustappunto, ri-mettere al centro del discorso il sesso, come esso venga raccontato, fruito e percepito in giro per il mondo. Questo lo faremo sia in maniera visiva, quindi con la proiezione di opere erotiche o pornografiche, sia con veri e propri documentari (come quello, in programma per l’edizione 2017 sul burlesque), ma anche con incontri e focus di vario genere.

Per l’edizione 2017 uno degli slogan più utilizzati è Concentrato di piacere: ci spieghi cosa significa?
Concentrato di piacere ci è venuto in mente in modo abbastanza naturale, dato che siamo soliti giocare/scherzare molto anche con la dimensione gastronomica e sin dal nome del festival volevamo unire questi due grandi piaceri della vita, ovvero il sesso ed il cibo. Ecco allora che Concentrato di piacere ci è sembrata la frase giusta per sponsorizzare la nostra campagna di raccolta fondi che, come per l’edizione precedente, si è tradotta in un crowdfunding su Eppela.com. Ovviamente questo è un metodo per noi molto importante di sostegno al festival e, a seconda della donazione, abbiamo pensato a gadget e doni vari da dare alla generosa/generoso di turno. La possibilità di partecipare è terminata il 31 dicembre ma un altro modo di sostenerci è, ça va sans dire, venire al festival. Quindi siateci!

Che tipo di pubblico c’era nella prima edizione?
Come sempre una prima edizione è quasi totalmente un salto nel buio e davvero non avevamo idea di cosa aspettarci in merito a chi potesse venire. In realtà poi il pubblico è stato largamente eterogeneo, con tanti giovani, ma anche coppie, adulti un po’ più in là con gli anni e semplici signore curiose.

 

 

Al tempo di Tinder, Grindr e delle varie app per incontri più o meno legati alla sfera erotica, senza citare il mare magnum dei siti porno, in che posizione si situa il cinema, il vostro “mezzo di espressione di riferimento”?
La sfida sta proprio qui, ovvero nell’andare a selezionare una rosa di film che sappiano raccontare, pur nelle differenze talvolta abissali da opera ad opera, questo variegato mondo. Non abbiamo alcuna pretesa di essere considerati esaustivi, quanto moltissima voglia di stupire.

Quali sono state le linee guida  che vi hanno portato a selezionare i film della kermesse?
L’edizione 2017 vedrà 11 lungometraggi e 32 corti divisi in due sezioni, una “normale” e l’altra XXX. Diciamo che i criteri che ci hanno portato a questa selezione sono stati, prima di tutto, il gusto e il piacere o meno che avevamo nel vedere questo o quel film. Poi, senza ombra di dubbio, la qualità registica e filmica, se un film è un bel prodotto va sempre tributato il giusto onore e, infine, sul messaggio che veicola, ad esempio l’assistenza sessuale alle persone disabili oppure l’universo del mondo del BDSM. A gennaio poi potremo proiettare un bellissimo lavoro iraniano, che ci farà meglio capire come si viva il rapporto con la sessualità in una parte del mondo a noi semi-sconosciuta. Diciamo che non c’è un vero e proprio tema-guida, ma tanti film che raccontano tanti aspetti diversi della sessualità.

 

 

Forse è una domanda un po’ banale ma nel 2016 una donna è ancora ghettizzata se dice di vedere i porno?
Guarda penso che non ci sia una risposta assoluta, anche se è un dato di fatto che le donne consumano più pornografia. Forse guardavano i porno anche prima e ora si sentono più libere a dirlo, oppure l’incremento del cosiddetto “porno per donne” e film mainstream che hanno sdoganato certe pratiche hanno fatto sì che il pubblico femminile crescesse. Noi di Fish&Chips cerchiamo di raccontare queste realtà magari meno conosciute, come quello delle registe, oppure del cinema porno girato per le donne e via di seguito. Poi alla fine le categorie sono fatte per essere abbattute: quindi zero confini e “vogliatevi bene”! Ad esempio abbiamo già in programma esempi di film porno pensati per le donne, che hanno notevoli differenze rispetto a quelli maschili: maggiore cura per le scene, minore insistenza sui genitali e un ruolo della donna meno subordinato, meno da bambolina fine a se stessa.

Negli ultimi giorni però avete arruolato un’arma segreta: avete tirato dentro Babbo Natale!
Quella ci sembrava un’idea carina e un bel posto per entrare nello spirito natalizio (Risate). L’idea di piccole campagne video era già stata lanciata e non ci rimaneva altro di far parte di tutto ciò.

 

https://www.youtube.com/watch?v=KabdhQcQ5Qk&feature=youtu.be

 

Oltre ai quattro giorni del festival vero e proprio, ci saranno anche incontri/serate su argomenti specifici, simili a quello dello scorso 20 dicembre alle Officine Bohemien, con la presentazione de LaVR ed un focus su erotismo e sensualità: di cosa si è trattato e di cosa si parlerà nei prossimi incontri?
Lo scorso incontro è stato molto interessante, un po’ perché abbiamo fatto la conoscenza con le consulenti di La Valigia Rossa, uno dei nostri sponsor tecnici, che ci hanno illustrato molte cose interessanti, come ad esempio il “Femidom”, il profilattico femminile, oppure il cosiddetto “ovetto”, un sex-toy appositamente pensato per la masturbazione maschile. Sempre con LaVR il prossimo 15 gennaio presso La Drogheria si parlerà di sex-toy più nello specifico, mentre il 21 di bondage. Inoltre abbiamo già in programma una visita/lezione agli studenti di Cinema del Dams di Torino per parlare di cinema erotico e pornografico nell’epoca di internet. Inoltre, lungo tutti i giorni del festival, ospiteremo una mostra di Luis Quiles, uno dei più importanti illustratori erotici a livello mondiale che sarà presente fisicamente per tutti e quattro i giorni. Lui si è occupato di disegnarci le locandine e siamo molto contenti che sia dei nostri. Senza dimenticare che sempre dal 19 al 22 ci sarà anche una mostra sul BDSM ed anche un incontro con gli esponenti del movimento degli “Asessuati” che al grido di “Cake is bettern then sex” ci faranno conoscere meglio il loro mondo.

 

 

L’anno scorso c’è stato un sentito, sentitissimo omaggio/ricordo a tre figure molto importanti per il cinema erotico come Laura Antonelli, Candida Royalle ed Erika Lust. Quest’anno avete già pensato chi, diciamo così, omaggiare?
Beh Erika Lust è una delle più importanti registe di cinema hard oggi in circolazione e per noi è stato un grande onore dedicarle uno spazio all’interno del nostro festival. Per l’edizione 2017 omaggeremo Giuliana Gamba, vera e propria pioniera del cinema erotico italiano, in assoluto la prima regista che poi si è, diciamo così, re-inventata una vita in RAI. Poi proseguiremo con uno spazio appositamente dedicato a Marilyn Chambers, nota pornostar della cosiddetta “Golden Age of Porn” e ad un collettivo britannico che realizza film erotici e pornografici per donne, Four Chambers.

Come ultima domanda, visto che questo è il periodo giusto per le classifiche, potresti elencarci i tuoi/vostri cinque film erotici e/porno preferiti?

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

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Serigrafia a due colori, dimensioni 20x30 cm Edizione limitata di 40 esemplari DEM Come un moderno alchimista, DEM crea personaggi bizzarri, creature surreali abitanti di un livello nascosto nel mondo degli umani. Eclettico e divertente, attraverso muri dipinti, illustrazioni e installazioni ricche di allegorie, lascia che sia lo spettatore a trovare la chiave per il suo enigmatico e arcano mondo. Oltre ad avere vecchie fabbriche ed edifici abbandonati come sfondo abituale ai suoi lavori, DEM è stato anche ospite alla Oro Gallery di Goteborg e ha preso parte a esposizioni importanti come «Street Art, Sweet Art» (PAC, Milano), «Nomadaz» (Scion Gallery, Los Angeles), «Original Cultures» (Stolen Space Gallery, London) and «CCTV» (Aposthrofe Gallery, Hong Kong). Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Ester Grossi Nata ad Avezzano (AQ) nel 1981. Diplomata in Moda, Design e Arredamento presso l’Istituto d’Arte Vincenzo Bellisario, nel 2008 ha conseguito la laurea specialistica in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale presso il DAMS di Bologna. Si dedica da anni alla pittura e ha all’attivo diverse mostre in Italia e all’estero; è vincitrice del Premio Italian Factory 2010 e finalista del Premio Cairo 2012. Nel 2011 è stata invitata alla 54° Biennale di Venezia (Padiglione Abruzzo). Come illustratrice ha realizzato manifesti per festival di cinema e musica (Imaginaria Film Festival, MIAMI, Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto) e cover per album di band musicali (A Classic Education, LIFE&LIMB). Collabora frequentemente con musicisti per la realizzazione di mostre e installazioni pittoriche-sonore. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Giò Pistone Gio Pistone è nata a Roma. La scelta dei soggetti, spesso figure di fantasia tendenti al mostruoso, caratterizzati da colori molto forti, nasce prestissimo a seguito di incubi notturni. Disegnarli il mattino seguente fu un’idea della madre per affrontare la paura. Presto gli incubi si sono trasformati in vere e proprie visioni da cui ancora oggi attinge. Si è appassionata alla scenografia di teatro dove ha continuato ad approfondire i suoi sogni e il suo innato amore per il grande. In seguito ha lavorato e viaggiato con La Sindrome Del Topo, un gruppo di creatori di strutture di gioco e sogno, con cui si occupava di disegnare, costruire e progettare giostre e labirinti. Ha cominciato a lavorare in strada nel ‘98 attaccando in giro per Roma i suoi disegni fotocopiati. Ha collaborato con varie realtà italiane e internazionali. Ha partecipato a mostre in tutta Europa in particolare presso il Museo MADRE di Napoli, l’Auditorium di Roma, il Museo Macro di Roma e partecipato ad eventi di Street Art quali «Scala Mercalli», «Pop up», «Subsidenze», «Visione Periferica», «Alterazioni», «M.U.Ro». Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
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Senza Titolo Serigrafia di Marino Neri

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Marino Neri Marino Neri è fumettista e illustratore. I suoi libri a fumetti sono Il Re dei Fiumi (Kappa Edizioni, 2008) e La Coda del Lupo (Canicola, 2011), tradotti e pubblicati anche in differenti lingue e paesi. I suoi disegni sono apparsi su riviste nazionali e internazionali e ha partecipato a diverse esposizioni collettive e personali in tutta Europa. Nel 2012 il Napoli Comicon e il Centro Fumetto Andrea Pazienza gli assegnano il Premio Nuove Strade come miglior talento emergente. È attualmente al lavoro sul suo nuovo libro a fumetti Cosmo. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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