Society
di Giulio Pons 22 Agosto 2012

Il multitasking ci rende stupidi

Viviamo in un mondo ipertecnologico, dove l’informazione è continuamente trasmessa. Il nostro smartphone ci tiene collegati anche quando siamo lontani e ci permette il multitasking anche nel mondo reale, infatti non solo possiamo passare da una finestra all’altra del computer, passare dalle mail ad un documento di lavoro, controllare Facebook e poi saltare a preparare una presentazione importante.

Il multitasking ormai è un concetto noto a tutti e gli smartphone ce l’hanno portato nella vita reale: controllo la mail e intanto cucino, prendo il gelato al bar con gli amici e intanto carico una foto su Instagram, commento un post su Facebook mentre un amico mi parla.

Chissà quanti guai sono capitati nel mondo reale grazie al multitasking, ne cito un paio che conosco di persona: scrivendo un sms mentre scendeva le scale della metropolitana mia moglie s’è rotta una caviglia. Un mio amico, ha tamponato un auto in coda mentre controllava Facebook.

David Rock, nel libro “Your Brain at Work” ci segnala che uno uno studio condotto presso l’Università di Londra ha scoperto che mandare email e scrivere sms in grande quantità riduce la capacità mentale di una media di 10 punti su un test QI, il test per il calcolo del Quoziente Intellettivo. Il risultato di questo studio indica che c’è un abbassamento di 5 punti per le donne e di 15 punti per gli uomini. Questo effetto è paragonabile a passare una notte in bianco, e per gli uomini è additittura 3 volte più dannoso che fumare cannabis. Sicuramente questo fatto sostenuto dallo studio scientifico, è un bel argomento per fare quattro chiacchiere a cena, ma è sorprendente come in realtà lo strumento principe della nostra produttività, il cellulare e la sua email, possa danneggiare la nostra capacità lavorativa come presentarsi al lavoro strafatto di canne.

Diventiamo stupidi come una scimmia. Perchè?

Questa cosa che i processi mentali coscienti devono essere fatti uno alla volta è studiata e verificata in centinaia di esperimenti e lo scienziato Harold Pashler ha dimostrato con alcuni semplici prove che quando le persone fanno due compiti cognitivi in una sola volta, le loro capacità intellettive possono passare da quelle di un laureato a quelle di un bambino di otto anni, senza guadagnarne in velocità. Si tratta di un fenomeno chiamato “interferenza da doppio compito” e la lezione che ne deriva è semplice e chiara: se la precisione è importante, non dividere la tua attenzione.

La domanda quindi sorge spontanea: se il multitasking non funziona, perchè continuiamo a farlo? Altri studi spiegano che semplicemente ci rende più soddisfatti dal punto di vista emozionale, anche se meno produttivi e concentrati. Insomma meglio fare peggio, ma essere felici.

 

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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Martina Merlini Martina Merlini, artista visiva bolognese, classe 1986, vive e lavora a Milano. Il percorso artistico di Martina Merlini si snoda multiformemente nel solco dell’esplorazione, coinvolgendo una pluralità di tecniche, materiali e supporti che convergono nella ricerca di un equilibrio formale delicatamente costruito sull’armonia di elementi astratti e geometrici. Attiva dal 2009, ha esposto in numerose gallerie europee e americane. Dal 2010 al 2013, insieme a Tellas, intraprende il progetto installativo Asylum, che viene presentato a Palermo, Bologna, Milano e Foligno. Nell’estate del 2012 viene invitata a partecipare a Living Walls, primo festival di Street Art al femminile, ad Atlanta. Nel dicembre 2013 inaugura la sua seconda personale, «Wax» all’interno degli spazi di Elastico, Bologna, dove indaga l’utilizzo della cera come medium principale del suo lavoro, ricerca approfondita nella sua prima personale americana, «Starch, Wax, Paper & Wood», presso White Walls & Shooting Gallery, San Francisco. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
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Locandina de "Il Film del Concerto" di Andrea Laszlo De Simone

Locandina numerata e autografata del Film del Concerto di Andrea Laszlo De Simone con l'Immensità Orchestra, in triennale di Milano. L'illustrazione originale della locandina è a cura di Irene Carbone, illustratrice e fumettista torinese con studi alla Scuola Internazionale di Comics, dal 2015 nel duo creativo Irene&Irene e da tempo coinvolta nel progetto Andrea Laszlo De Simone per la realizzazione delle copertine dei dischi "Immensità" ed "Ecce Homo", i video d'animazione "11:43" e "Sparite Tutti", oltre ad aver ideato la creatività della cover digitale di "VIVO". Per “Il Film Del Concerto” ha realizzato a mano un'opera che riconduce al migliore immaginario cinematografico di Federico Fellini. L'opera sarà stampata in pochissime copie in edizione limitata, autografate dagli artisti.  
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