Society
di Marco Beltramelli 28 Luglio 2021

“O tir a ggir” nuovo neologismo della Treccani

Da meme a termine ufficiale inserito nella più importante enciclopedia italiana il passo è breve

L’enciclopedia italiana di scienze, lettere ed arti più nota del nostro Paese prende il nome dal suo fondatore, Giovanni Treccani, ed è stata istituita nel 1925 col sostegno del governo fascista che aveva intenzione di realizzare un’opera di editoria paragonabile alle omologhe britanniche e francesi per porre solide basi culturali al regime. Quest’ambizione di grandezza fu la fortuna dell’Enciclopedia stessa, infatti, anche Giovanni Gentile, l’intellettuale più vicino a Mussolini, per realizzare un compendio dell’intellighenzia italiana non poté esimersi dal coinvolgere esponenti dei diversi ambiti (artisti, scienziati e letterati) ebrei o aspramente contrari al fascismo.

A quasi un secolo dalla sua nascita, la Treccani ha smesso i panni d’istituzione vetusta e, puntando sui social (assumendo uno o più social media manager bravissimi) è divenuta un vero e proprio fenomeno moderno. I profili Facebook e Instagram della Treccani non si limitano a essere un’estensione ufficiale dell’enciclopedia, ma si pongono a un nuovo livello di comunicazione che esula dai confini grammaticali e ufficiali (l’utilizzo dei meme per spiegare l’etimologia dei termini ne è un esempio lampante).

La Treccani, insomma, continua ad assolvere il proprio ruolo storico, perpetrando il lavoro di esegesi della lingua ma adeguandolo ai tempi correnti, e quindi a un contesto lessicale completamente differente – quello dell’ “Italiano 2.0”, figlio della musica indie e trap e della terminologia delle sottoculture internet – dal quale emergono molti dei neologismi che entrano a tutti gli effetti a far parte del nuovo dizionario, svolgendo così un’operazione utile su due fronti: interpretando la voce dei nuovi giovani ma venendo incontro anche agli utenti più anziani, aka boomer (sull’enciclopedia si possono ad esempio trovare le definizioni di “flexare” e “cringe”). La Treccani da istituzione culturale è divenuta icona di cultura pop, e come poteva celebrare al meglio a vittoria dell’Italia agli europei se non inserendo un nuovo termine nel vocabolario?

Se in quest’articolo definivo il colpo di Insigne una giocata meno elegante, e quindi non degna di avere un nome proprio, a quella simile ma di trent’anni antecedente attribuita a Del Piero, ora devo rimangiarmi tutto. A differenza dei casi precedenti, i termini “balotellata” e “cassanata”, provenienti da calciatori ma relativi alla loro condotta extracalcistica, il colpo d’Insigne è diventato l’archetipo di una nuova parola per puri meriti sportivi. Adattamento del napoletano parlato, nato dall’eliminazione degli spazi tra la preposizione “a” e i termini “tiro” e “giro”, tir a ggir, con la solita musicalità partenopea, sintetizza alla perfezione la repentinità di un colpo così iconico da meritare una definizione ufficiale. Tiraggiro: “Nel calcio, il tiro a giro, fatto colpendo il pallone in modo da imprimergli un forte effetto a rientrare”.

Contestualizzato:

“Mah Insigneeeeeeee CHESFACCIMMADIGOL ILTIRAGGIROOO IL TIRAGGIRO! MIRACOLO”

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Senza Titolo Serigrafia di Martina Merlini

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Martina Merlini Martina Merlini, artista visiva bolognese, classe 1986, vive e lavora a Milano. Il percorso artistico di Martina Merlini si snoda multiformemente nel solco dell’esplorazione, coinvolgendo una pluralità di tecniche, materiali e supporti che convergono nella ricerca di un equilibrio formale delicatamente costruito sull’armonia di elementi astratti e geometrici. Attiva dal 2009, ha esposto in numerose gallerie europee e americane. Dal 2010 al 2013, insieme a Tellas, intraprende il progetto installativo Asylum, che viene presentato a Palermo, Bologna, Milano e Foligno. Nell’estate del 2012 viene invitata a partecipare a Living Walls, primo festival di Street Art al femminile, ad Atlanta. Nel dicembre 2013 inaugura la sua seconda personale, «Wax» all’interno degli spazi di Elastico, Bologna, dove indaga l’utilizzo della cera come medium principale del suo lavoro, ricerca approfondita nella sua prima personale americana, «Starch, Wax, Paper & Wood», presso White Walls & Shooting Gallery, San Francisco. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari StencilNoire StencilNoire, classe ’75, vive e opera in un paesino del sud Italia, Massafra, dove le problematiche socio-culturali danno spunto quotidiano alle sue opere. Veterano dell’uso del colore, sin da bambino ha fatto dell’arte la sua più grande passione, sperimentando tutte le tecniche artistiche, dai colori a olio, al carboncino, all’aerografo, approdando, nel ’95, nella cultura dello stencil e dello sticker. Ha partecipato a numerosi eventi, sia a livello personale, che col gruppo «South Italy Street Art», del quale è co-fondatore. Fra gli ultimi eventi si annoverano le partecipazioni allo Jonio Jazz Festival, svoltosi a Faggiano (TA), al Calafrika music Festival svoltosi a Pianopoli (CZ), e a Residence Artistic in Country Secret Zone, un esperimento artistico di Street Art chiamato «Torrent 14» organizzato da Biodpi in collaborazione con Ortika, svoltosi a Sant’Agata de’Goti. Vincitore della giuria artisti del 1° Concorso Internazionale d’Arte su Vinile, organizzato dall’associazione Artwo in collaborazione con Ortika Street Art Lovers, dedicato a Domenico Modugno, in occasione dei 20 anni della sua scomparsa. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Alessandro Baronciani Alessandro Baronciani vive a Pesaro e lavora a Milano come Art Director, grafico e illustratore. Ha lavorato per diverse agenzie pubblicitarie come direttore di campagne a cartoni animati. Le sue illustrazioni sono state stampate per molti brand come Martini, Coca Cola, Bacardi, Nestlè, Audi, Poste Italiane e Vodafone. Lavora per libri per bambini pubblicati da Mondadori, Feltrinelli e Rizzoli, quest’ultima ha anche pubblicato il suo primo libro, Mi ricci!, completamente pensato, scritto e illustrato da lui. Alessandro disegna fumetti. Ha pubblicato 3 libri di fumetti intitolati Una storia a fumetti, Quando tutto diventò blu e Le ragazze dello studio Munari. Per molti anni ha disegnato e pubblicato i suoi fumetti da solo, come un esperimento fai-da-te mai provato prima in Italia: i suoi fumetti venivano spediti in abbonamento e gli abbonati diventano parte delle storie che disegnava. Suona inoltre la chitarra e canta nella punk band di culto Altro. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Ester Grossi Nata ad Avezzano (AQ) nel 1981. Diplomata in Moda, Design e Arredamento presso l’Istituto d’Arte Vincenzo Bellisario, nel 2008 ha conseguito la laurea specialistica in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale presso il DAMS di Bologna. Si dedica da anni alla pittura e ha all’attivo diverse mostre in Italia e all’estero; è vincitrice del Premio Italian Factory 2010 e finalista del Premio Cairo 2012. Nel 2011 è stata invitata alla 54° Biennale di Venezia (Padiglione Abruzzo). Come illustratrice ha realizzato manifesti per festival di cinema e musica (Imaginaria Film Festival, MIAMI, Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto) e cover per album di band musicali (A Classic Education, LIFE&LIMB). Collabora frequentemente con musicisti per la realizzazione di mostre e installazioni pittoriche-sonore. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Moneyless Nato a Milano nel 1980 Teo Pirisi aka Moneyless. Per anni ha ricercato e investigato i diversi aspetti delle forme e degli spazi geometrici come artista visivo. Dopo essersi diplomato all’Accademia d’Arte di Carrara (corso multimedia), Teo ha frequentato un corso di Design della Comunicazione all’Isia di Firenze. Contemporaneamente sviluppa una carriera artistica che lo porta ad esibire i suoi lavori in spazi pubblici e luoghi abbandonati.Teo è anche graphic designer e illustratore freelance; negli ultimi anni ha partecipato a diverse esibizioni collettive e personali in Italia e nel mondo. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari VitoManoloRoma Attualmente vive a Milano e lavora come freelance in qualità di grafico, illustratore, animatore e fumettista. Si forma presso il Liceo Artistico statale di Busto Arsizio, poi la compagnia di teatro sperimentale Radicetimbrica e termina gli studi al Politecnico di Milano dove si avvicina al Graphic Design. Durante i primi anni di professione come progettista e illustratore in alcuni studi di grafica milanesi, continua a disegnare e partecipa a mostre collettive di illustratori, fra le quali «Spaziosenzatitolo» (Roma), «Doppiosenso» (Beirut) e «Manifesta» (Milano). Con il collettivo di satira a fumetti L’antitempo fonda l’omonima rivista con la quale vince il Premio Satira 2013 come miglior realtà editoriale italiana. Appassionato di musica africana, afroamericana e jamaicana, colleziona vinili che seleziona con i collettivi Bigshot! e Soulfinger nei locali neri e non di Milano. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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