Society
di Simone Stefanini 23 Febbraio 2015

Abbiamo dato gli Oscar alle fiction italiane: non è proprio la stessa cosa

Il nostro sogno che diventa realtà: dare gli Oscar alle fiction italiane. Braccialetti Rossi, Don Matteo, l’Oriana… tutte qui.

Ieri sera, tutti imbambolati a guardare gli Oscar, che andavano per la prima volta in chiaro in TV. In molti, teneri, credevano che le premiazioni iniziassero alle 23 e hanno fatto nottata, impazziti, aspettando i vincitori. Ma a noi non interessa fare un recap della serata di gala, né parlare dei vestiti, dei discorsi toccanti, delle esibizioni musicali. A noi ci interessa l’ignoto, l’immaginazione, l’isola che non c’è.

Cosa accadrebbe se la notte degli Oscar premiasse le fiction italiane, famose per la loro bassa qualità  e per l’approssimazione in fase di fotografia, recitazione, sceneggiatura ed infine regia? Ci siamo divertiti ad immaginare chi avrebbe potuto vincere l’ambita statuetta.

Indiscutibilmente, questi sarebbero stati i premi:

 

Sei ragazzini  fanno amicizia nel reparto SFIGA dell’ospedale. Qualcuno è malatissimo, altri soffrono di roba tipo “amputazione di mani e piedi” oppure “calvizie”. Tra l’unica ragazza e un paio di loro ci scappano anche i limoni, mentre il ricciolino, nella serie è un fantasma. Poteva non vincere l’Oscar come miglior film?

braccialetti-rossi

 

Il supereroe cattolico, l’unico che riesce ad andare con una bicicletta di quelle da strada in salita sopra case, esondazioni, picchi montuosi, sull’acqua, all’interno degli incendi. Grazie al Signore. Terence Hill vince miglior attore protagonista perché altrimenti te lo ritrovi in casa:

don-matteo

 

Per dare un segnale forte di laicità, l’Academy premia l’interpretazione del travestito tossicodipendente interpretato da Elena Rofia Ricci in “Che Dio ci aiuti 3”:

elenasofiaricci

 

Di nuovo Terence Hill, l’italiano che non parla bene l’italiano, nel ruolo del killer cannibale di anoressiche in “Un passo dal cielo 3”:

hill

 

Dal discorso di premiazione di Meryl Streep: “Un’attrice non protagonista deve farsi notare soprattutto per la varietà delle espressioni facciali, come capita con la bravissima Giorgia Surina ne “Il commissario Nardone”:

surina

 

Una tipa in un bosco di notte. Oh, non ci crederete ma è un thriller-horror. Oscar, subito, dopo la prima puntata:

bosco

 

La sceneggiatura è l’ossatura del film. Nonostante sia finito ormai da 5 anni,”Capri, l’isola dell’amore” vince ogni anno lo stesso premio perché è imbattibile. “Capri, l’isola dell’amore”, non so se mi spiego. 

CAPRI   

 

Un Oscar meritato anche ai tecnici per gli effetti speciali di “Furore – il vento della speranza” per il lavoro svolto sul viso di Giuliana De Sio, che nel film interpreta una Visitors di ritorno da una seduta di psicoterapia:

giuliana-de-sio

 

Delusione per “L’Oriana” che si aggiudica una statuetta solo per l’immenso e affatto osceno lavoro di trucco e parrucco su di una fallacissima Vittoria Puccini:

oriana   

 

Uno dei premi più ambiti, il riconoscimento ad una carriera folgorante. Quest’anno se l’aggiudica Satomi per il suo contributo in stile “Whiplash” alla divulgazione della tastiera (strumento), surclassando di poco Sharon de “I Ragazzi della Terza C” e la Gegia per “Professione Vacanze”:

satomi

 

Il presidente onorario dell’Academy di quest’anno, David Lynch, ha voluto assegnare al cast di “Un posto al sole” il premio speciale a suo nome, per l’indefessa abnegazione con la quale, da 65 anni, gli attori continuano a svolgere lo stesso ruolo:

postoalsole

 

Il premio del pubblico “Dove l’ho già visto?” detto anche “Manca Pacciani poi li ha fatti tutti”, non poteva non andare a Beppe Fiorello per le sue interpretazioni della gente morta famosa italiana: 

beppefiorello 

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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Thomas Raimondi Nato a Legnano (MI) il 17 Maggio 1981. Laureato al Politecnico di Milano in Design della Comunicazione. Graphic e visual designer freelance attivo nella scena underground con numerose pubblicazioni (Luciver Edition, Faesthetic, Belio, Le Dernier Cri, Laurence King.) e mostre in Italia e all’estero. Le ultime personali «Burn Your House Down» nel 2013 presso la galleria Kalpany Artspace di Milano (Circuito Rojo) e la residenza d’artista per Alterazioni Festival 2014, Arcidosso (GR) con l’istallazione site-specific «Inside/Outside». Lavora e ha lavorato per diverse realtà nazionali ed internazionali come VICE, Rolling Stone Magazine, Rockit, Mondadori, Men’s Health, Salomon, Motorpsycho, T-Post e molte altre. Nel 2008 ha ricoperto il ruolo di docente d’illustrazione presso l’accademia NABA di Milano continuando, a oggi, a collaborare con regolarità. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Giò Pistone Gio Pistone è nata a Roma. La scelta dei soggetti, spesso figure di fantasia tendenti al mostruoso, caratterizzati da colori molto forti, nasce prestissimo a seguito di incubi notturni. Disegnarli il mattino seguente fu un’idea della madre per affrontare la paura. Presto gli incubi si sono trasformati in vere e proprie visioni da cui ancora oggi attinge. Si è appassionata alla scenografia di teatro dove ha continuato ad approfondire i suoi sogni e il suo innato amore per il grande. In seguito ha lavorato e viaggiato con La Sindrome Del Topo, un gruppo di creatori di strutture di gioco e sogno, con cui si occupava di disegnare, costruire e progettare giostre e labirinti. Ha cominciato a lavorare in strada nel ‘98 attaccando in giro per Roma i suoi disegni fotocopiati. Ha collaborato con varie realtà italiane e internazionali. Ha partecipato a mostre in tutta Europa in particolare presso il Museo MADRE di Napoli, l’Auditorium di Roma, il Museo Macro di Roma e partecipato ad eventi di Street Art quali «Scala Mercalli», «Pop up», «Subsidenze», «Visione Periferica», «Alterazioni», «M.U.Ro». Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Martina Merlini Martina Merlini, artista visiva bolognese, classe 1986, vive e lavora a Milano. Il percorso artistico di Martina Merlini si snoda multiformemente nel solco dell’esplorazione, coinvolgendo una pluralità di tecniche, materiali e supporti che convergono nella ricerca di un equilibrio formale delicatamente costruito sull’armonia di elementi astratti e geometrici. Attiva dal 2009, ha esposto in numerose gallerie europee e americane. Dal 2010 al 2013, insieme a Tellas, intraprende il progetto installativo Asylum, che viene presentato a Palermo, Bologna, Milano e Foligno. Nell’estate del 2012 viene invitata a partecipare a Living Walls, primo festival di Street Art al femminile, ad Atlanta. Nel dicembre 2013 inaugura la sua seconda personale, «Wax» all’interno degli spazi di Elastico, Bologna, dove indaga l’utilizzo della cera come medium principale del suo lavoro, ricerca approfondita nella sua prima personale americana, «Starch, Wax, Paper & Wood», presso White Walls & Shooting Gallery, San Francisco. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
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Monica Bellucci Serigrafia di Checko's art

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Checko's art Nato nel 1977 a Lecce. Uno degli esponenti della Street Art italiana. Il suo percorso artistico ha inizio a Milano nel 1995 come writer. Attualmente abita al 167B «STREET», uno spazio fisico dedicato all’arte che, partendo dalla periferia (la 167B di Lecce, noto quartiere popolare), si propone come centro espositivo in continua mutazione. I suoi lavori si basano prettamente su murales, realizzati negli spazi pubblici, non solo con intento di riqualificare le zone grigie, ma per comunicare con le nuove generazioni. Ha partecipato a numerose mostre d’arte e contest collettivi in Italia e all’estero. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Senza Titolo Serigrafia di Alessandro Ripane

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Alessandro Ripane Alessandro Ripane è nato a Genova nel 1989. Ha vissuto e lavorato in Svezia. A causa della mancanza di animali selvaggi nella città di Genova, Alessandro si è comprato molti libri sull’argomento. A causa della mancanza di supereroi nella città di Genova, Alessandro si è comprato un sacco di fumetti a tema. È diventato quindi un esperto in entrambe le categorie, anche se ora disegna un po’ di tutto, tranne gli alieni, perché non è sicuro di come siano vestiti. Ora è impegnato a combattere la caduta dei capelli, a comporre una sofisticata musica del futuro, a imparare come disegnare gli alieni e a guardare tutti i film sui mostri e gli zombi che non ha ancora visto. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Senza Titolo Serigrafia di StencilNoire

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari StencilNoire StencilNoire, classe ’75, vive e opera in un paesino del sud Italia, Massafra, dove le problematiche socio-culturali danno spunto quotidiano alle sue opere. Veterano dell’uso del colore, sin da bambino ha fatto dell’arte la sua più grande passione, sperimentando tutte le tecniche artistiche, dai colori a olio, al carboncino, all’aerografo, approdando, nel ’95, nella cultura dello stencil e dello sticker. Ha partecipato a numerosi eventi, sia a livello personale, che col gruppo «South Italy Street Art», del quale è co-fondatore. Fra gli ultimi eventi si annoverano le partecipazioni allo Jonio Jazz Festival, svoltosi a Faggiano (TA), al Calafrika music Festival svoltosi a Pianopoli (CZ), e a Residence Artistic in Country Secret Zone, un esperimento artistico di Street Art chiamato «Torrent 14» organizzato da Biodpi in collaborazione con Ortika, svoltosi a Sant’Agata de’Goti. Vincitore della giuria artisti del 1° Concorso Internazionale d’Arte su Vinile, organizzato dall’associazione Artwo in collaborazione con Ortika Street Art Lovers, dedicato a Domenico Modugno, in occasione dei 20 anni della sua scomparsa. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Giulia Bersani - lucciole

  Giulia Bersani, fotografa. Classe 1992, vive a Milano. Fotografie scattate al MI AMI festival 2016 Formato: 21x15 cm Numero Pagine: 48 (+4 copertina) Edizione limitata 100 copie numerate, titolate e firmate dall'autore "Mi piace osservare come musica e buio tirino fuori il lato più istintivo delle persone. Si perde un pò di autocontrollo e ci si lascia guidare dalle proprie emozioni. Io mi sono lasciata libera di inseguire quello che istintivamente mi attraeva, così ho trovato baci, voglia di vivere e colori." (Giulia Bersani)  
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