Che roba inutile il reboot Magnum P.I. senza baffi

Di Magnum P.I. c’è bastato solo il trailer. Diciamo basta ai reboot brutti degli anni ’80 e già che ci siamo anche agli anni ’80 in generale.

Torna Magnum P.I. e non ce ne frega niente. Partiamo con la notizia: è uscito il trailer del reboot di Magnum P.I., l’iconico telefilm poliziesco degli anni 80 con Tom Selleck e John Hillerman che per ben 8 stagioni ha incollato alla tv i gentili ascoltatori con storie di crimine alle Hawaii e un agente sotto copertura che cattura i furfanti. Nel mezzo: lusso, mare, sole, palme, camicie col sole e con le palme, cocktail, macchine di lusso e un paio di baffi che a guardarli ora mettono incinta uomini e donne.

Una serie di successo che è stata rimessa in produzione recentemente, per un reboot con nuovi attori e nuovi background, tutto aggiornato agli anni 10 del duemila. Occorre precisare subito una cosa: gli anni ’80 sono finiti ed è finito anche il secondo avvento di 5-10 anni fa in cui tutto sembrava dover glorificare quel decennio tutto glitter, macho e donne sensuali.

Fare un reboot di una serie anni ’80 oggi, col mercato totalmente saturo, è un suicidio. Ancora di più se si decide di togliere alla serie le sue caratteristiche. In questo caso, il bel baffuto Tom Selleck diventa Jay Hernandez, latino senza baffi ed è subito rivoluzione. Se poi ci mettere che il buon vecchio Higgins nel reboot è interpretato da Perdita Weeks, una donna, capite subito che non vorrete mai guardare neanche 5 minuti di questa inutilità.

 

Baffi, baffi ovunque youtube - Baffi, baffi ovunque

Torniamo a ribadire un concetto: che senso ha cambiare radicalmente trame vecchie e iconiche per adattarle alla morale odierna quando si possono scrivere nuove storie? Ma soprattutto: Magnum P.I. ha i baffi, punto.

 

 

 

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