TV e Cinema
di Silvia Rossi 2 Ottobre 2015

Tutte le volte che abbiamo conquistato Marte (al cinema)

Dagli horror degli anni ’50 fino al Sopravvissuto di Ridley Scott, senza dimenticare i fascisti di Guzzanti

The Martian di Ridley Scott Comingsoon - The Martian di Ridley Scott

 

“La salvezza è a soli 225 milioni km di distanza”.

Di certo sappiamo che ci sarà l’acqua.
La distanza che citiamo è quella che divide la Terra da Marte ed è il claim usato da Ridley
Scott
nel suo film in uscita per la 20th Century Fox The Martian – Sopravvissuto con Matt Damon nei panni di un astronauta botanico in missione sul Pianeta Rosso e dato per morto a seguito di una tempesta.
La notizia ufficiale comunicata dalla Nasa dell’esistenza dell’acqua su Marte è una coincidenza da brividi, se si pensa che il film di Scott è in promozione proprio in questo periodo.

 

Immagine promozionale di Flight to Mars del 1950, primo film dedicato alla conquista di Marte Filmhorror - Immagine promozionale di Flight to Mars del 1950, primo film dedicato alla conquista di Marte

A Roma, presso l’Agenzia Spaziale Italiana, si è tenuta anche un’anteprima speciale del film anticipata da un panel di discussione dal titolo “L’uomo su Marte” alla presenza – addirittura – della nostra AstroSamantha Cristoforetti. L’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea e Capitano Pilota dell’Aeronautica Militare, protagonista della missione FUTURA, era presente anche per ricordare che a gennaio 2016 partirà la missione europea EXOMARS, in cui l’Italia gioca un ruolo di primo piano.
L’obiettivo principale sarà, tra gli altri, la ricerca di tracce di vita passata e presente su Marte, la caratterizzazione geochimica del pianeta, la conoscenza dell’ambiente marziano e dei suoi aspetti geofisici e l’identificazione dei possibili rischi per le future missioni umane. Roba seria, insomma.

 

L'Italia conquista il pianeta rosso con i Fascisti su Marte di Corrado Guzzanti. RAI - L’Italia conquista il pianeta rosso con i Fascisti su Marte di Corrado Guzzanti.

 

Nell’attesa di partire per Marte siamo andati a rivedere come il cinema si è immaginato il Pianeta Rosso partendo dai science fiction movie anni ’50, fino all’ultimo annunciato blockbuster di Ridley Scott. L’estetica povera degli anni ’50, per la ovvia mancanza dei mezzi nel ricreare il pianeta, ha lasciato spazio all’immaginazione più pura dello spettatore e quindi le prime pellicole sull’argomento interpretavano Marte come una metropoli sotterranea o semplicemente come il più inquietante dei luoghi.
Col passare degli anni Marte è stato visto come un’ideale città del futuro ricca di tutti i comfort, ma anche un luogo dove le coscienze vengono manipolate o sede di terribili batteri che distruggeranno gli esseri umani. Aiuto.
Ma Marte è stato rappresentato anche come potenziale luogo dal terreno coltivabile, fino a diventare nella satira di Guzzanti il “rosso pianeta bolscevico e traditor”. Ah, abbiamo volutamente lasciato fuori il “capolavoro” del 1964 Robinson Crusoe on Mars perché preferiamo ricordare Venerdì su un’isola deserta.

 

Volo su Marte, Lesley Selander (1951)

Marte qui è visto come una metropoli sotterranea abitata da un’antica civiltà. È uno dei primi film su Marte. Poca azione. Ma c’è la storia d’amore tra umano e marziano.

 

Il Vampiro del Pianeta Rosso, Roger Corman (1957) con remake nel ’88 e nel ’95 e nel ‘98

https://www.youtube.com/watch?v=RwlzH9Nmn_k

Marte viene rappresentato sulla terra da un alieno vampiro e lo si immagina come un luogo di paura, mistero e inquietudine. L’alieno si nasconde tra gli uomini per procurarsi il rimedio contro un’epidemia che sta sterminando la sua stirpe: l’antidoto è il sangue umano.

 

Atto di Forza, Paul Verhoeven (1990)

Siamo nel 2084 e per il muscoloso operaio Doug Quaid (Schwarzenegger )l’ossessione è una sola: andare su Marte. Qui il pianeta rosso è immaginato con schermi televisivi a parete, ologrammi per intrattenimento e simpatici robot taxi.

 

Missione su Marte, Brian De Palma (2000)

La storia è incentrata sull’esplorazione di Marte nel 2020. Si scopre la presenza di un’altra civiltà.
Effetti speciali super, un po’ debole nella storia.


Pianeta Rosso, Anthony Hoffman (2000)

Val Kilmer e Carrie Ann-Moss sono approdano su Marte che qui è rappresentato come un ambiente molto ostile. Bravi loro, poco originale la storia.


Fantasmi da Marte, John Carpenter (2001)

Qui Marte viene quasi totalmente terraformato, permettendo agli umani di camminare sulla superficie senza dover indossare tute anti-pressione. Parte bene ma si trasforma in un tripudio di violenza.

 

Fascisti su Marte, Corrado Guzzanti (2006)

Esiste la satira fantascientifica? Quella di Guzzanti ha i toni surreali e racconta le avventure di un manipolo di camicie nere lanciate alla conquista di Marte nel 1939. Qui Marte è il “rosso pianeta bolscevico e traditor”.

 

John Carter, Andrew Stanton (2012)

John Carter è un cercatore d’oro ed ex soldato sudista, fuggendo dagli indiani e dall’esercito statunitense incappa in una figura misteriosa e viene involontariamente teletrasportato su Marte. Grazie alla la diversa gravità avrà più forza e agilità rispetto alle specie abitanti.


Last Days on Mars, Ruairi Robinson (2013)

Liev Schreiber è  in missione su Marte. Un giorno un membro del suo equipaggio individua un elemento che può mutare radicalmente le teorie sull’origine della vita: su Marte esistono batteri attivi. E il tipico film che t’illude di essere bellissimo, ma poi…

 

The Martian, Ridley Scott (2015)

Scott dirige Matt Damon e Jessica Chastain in un film che ha già tutte le potenzialità per essere un successo. Estetica pressoché perfetta, bella sceneggiatura. Imperfezioni dichiarate da Scott sul reale svolgimento dei fatti. Ma è pur sempre finzione.

 

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

DAL NOSTRO SHOP

7,00 €

T-SHIRT "MI AMI Festival 2020"

T-shirt ufficiale  “MI AMI Festival 2020” grafica disegnata da Alkanoids, sul retro lineup artisti. 100% cotone con illustrazione multicolor, disponibile nella variante colore bianca o viola. La t-shirt che avresti voluto indossare. Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
10,00 €

Maglietta Amarti mi affatica

100% cotone Maglietta bianca Serigrafia con scritta "Amarti m'affatica".
35,00 €

KIT DEL SINGLE "MI AMI Festival 2020"

KIT DEL SINGLE “MI AMI Festival 2020” Contiene: una t-shirt una shopper due kit semi: un kit passiflora, peperoncino, melanzana e un kit mimosa, pisello, salvia due lattine bevanda del desiderio Il kit che avresti amato.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
15,00 €

Serigrafia Unicorno

Il bellissimo unicorno tutto righe di Andrea Minini  è una serigrafia ad 1 colore, di dimensioni 50x70 cm
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Giò Pistone

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Giò Pistone Gio Pistone è nata a Roma. La scelta dei soggetti, spesso figure di fantasia tendenti al mostruoso, caratterizzati da colori molto forti, nasce prestissimo a seguito di incubi notturni. Disegnarli il mattino seguente fu un’idea della madre per affrontare la paura. Presto gli incubi si sono trasformati in vere e proprie visioni da cui ancora oggi attinge. Si è appassionata alla scenografia di teatro dove ha continuato ad approfondire i suoi sogni e il suo innato amore per il grande. In seguito ha lavorato e viaggiato con La Sindrome Del Topo, un gruppo di creatori di strutture di gioco e sogno, con cui si occupava di disegnare, costruire e progettare giostre e labirinti. Ha cominciato a lavorare in strada nel ‘98 attaccando in giro per Roma i suoi disegni fotocopiati. Ha collaborato con varie realtà italiane e internazionali. Ha partecipato a mostre in tutta Europa in particolare presso il Museo MADRE di Napoli, l’Auditorium di Roma, il Museo Macro di Roma e partecipato ad eventi di Street Art quali «Scala Mercalli», «Pop up», «Subsidenze», «Visione Periferica», «Alterazioni», «M.U.Ro». Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
5,00 €

MANIFESTO "MI AMI Festival 2020"

MANIFESTO ufficiale “MI AMI Festival 2020” grafica disegnata da Alkanoids. Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
35,00 €

Locandina de "Il Film del Concerto" di Andrea Laszlo De Simone

Locandina numerata e autografata del Film del Concerto di Andrea Laszlo De Simone con l'Immensità Orchestra, in triennale di Milano. L'illustrazione originale della locandina è a cura di Irene Carbone, illustratrice e fumettista torinese con studi alla Scuola Internazionale di Comics, dal 2015 nel duo creativo Irene&Irene e da tempo coinvolta nel progetto Andrea Laszlo De Simone per la realizzazione delle copertine dei dischi "Immensità" ed "Ecce Homo", i video d'animazione "11:43" e "Sparite Tutti", oltre ad aver ideato la creatività della cover digitale di "VIVO". Per “Il Film Del Concerto” ha realizzato a mano un'opera che riconduce al migliore immaginario cinematografico di Federico Fellini. L'opera sarà stampata in pochissime copie in edizione limitata, autografate dagli artisti.  
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Marino Neri

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Marino Neri Marino Neri è fumettista e illustratore. I suoi libri a fumetti sono Il Re dei Fiumi (Kappa Edizioni, 2008) e La Coda del Lupo (Canicola, 2011), tradotti e pubblicati anche in differenti lingue e paesi. I suoi disegni sono apparsi su riviste nazionali e internazionali e ha partecipato a diverse esposizioni collettive e personali in tutta Europa. Nel 2012 il Napoli Comicon e il Centro Fumetto Andrea Pazienza gli assegnano il Premio Nuove Strade come miglior talento emergente. È attualmente al lavoro sul suo nuovo libro a fumetti Cosmo. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
TENIAMOCI IN CONTATTO
>
Iscriviti alla newsletter, niente spam, solo cose buone
>
CORRELATI >