TV e Cinema
di Simone Stefanini 26 Febbraio 2019

Il finale di True Detective 3 che proprio non ti aspetti

Non aprire questo articolo se non hai visto il finale di True Detective 3, è pieno di spoiler

Questo articolo è tutto tempestato di SPOILER. Se non hai visto il finale di True Detective 3 NON LEGGERE!

L’ottavo e ultimo episodio della terza stagione di True Detective lo aspettavamo un po’ tutti per riuscire a dipanare la nebbia che cela non solo la risoluzione del mistero, ma anche il nostro giudizio insindacabile: è stata vera gloria o solo un insieme di bravi attori e nostalgia?

La terza stagione del torbido crime scritto da Nic Pizzolatto ci ha fatto sognare di tornare ai fasti del primo, quello interpretato da Matthew McConaughey e Woody Harrelson per la regia di Cary Fukunaga, del quale abbiamo amato tutto: attori, storia, ambientazione, musica etc etc, ma si sa, il passato non può tornare e se torna, non è mai come la volta precedente.

Nic Pizzolatto ha giocato con i nostri sentimenti e ha creato una storia che, per larga parte, somiglia alla prima stagione: sud degli Stati Uniti, boschi, bambini morti o scomparsi, poliziotti tormentati, possibili implicazioni di sette e/o pedofili. Nel mezzo, citazioni e riferimenti all’indagine di Marty e Rust, quasi a condividerne l’universo narrativo, bypassando la seconda stagione (per molti deludente), ambientata da tutt’altra parte con una storia del tutto diversa.

Solo alla fine, scopriamo che Nic Pizzolatto è un monello e tutte le briciole di pane che ha lasciato nel cammino, sono prove fittizie, architettate ad arte per confonderci e farci sognare il passato che, ripetiamo, non torna. True Detective 3 non è la storia di un crimine, di una setta, di un’amicizia o di un amore. Almeno non principalmente. È la storia di una mente fumosa, sempre alla ricerca di qualcosa che, ironia del destino, sfuggirà per sempre.

Il detective Wayne “Purple” Hays, magistralmente interpretato da Mahershala Ali, è un uomo che non conosce la serenità. Ex soldato volontario nel Vietnam, segugio, indagatore, uomo tutto d’un pezzo che perde i pezzi per strada, tradito dalla propria memoria che, in vecchiaia, decide di non collaborare più. Un matrimonio alle spalle che sembra più una società di investigazione (bravissima Carmen Ejogo), un rapporto burrascoso col collega Roland West (il redivivo Stephen Dorff) e un caso da risolvere, che lo agita da tutta una vita.

Nel finale rimaniamo stregati dall’interpretazione di Michael Rooker (per sempre nei nostri cuori dal 1986, quando interpretò il serial killer in Henry, pioggia di sangue) che veste i panni del magnate potentissimo Edward Hoyt, il quale spiega a Purple quanto sia meglio smetterla di giocare a guardia e ladri, facendoci gelare il sangue (miglior scena della stagione). Una volta trovato Junius (il fattore della tenuta degli Hoyt), i due anziani detective risolvono il caso: Julie, la bambina scomparsa, è stata “comprata” dalla figlia di Hoyt che, resa debole di mente per la morte di marito e figlia dopo un incidente, trova conforto solo nel giocare con la nuova bambina nella stanza rosa, appositamente costruita per lei. Da grande, Julie scappa, aiutata da Junius e fa perdere le proprie tracce, che riappaiono quando la ragazza soggiorna dalle suore, aiutandole. La storia sembra concludersi con la morte della ragazza a causa dell’AIDS, ma la realtà è un’altra: le suore hanno finto la sua morte per proteggerla da chi non ha mai smesso di cercarla.

Conclusione del mistero: Tom, il fratello di Lucy, è morto per un incidente e Lucy ha coronato un sogno: una casa, l’amore della sua vita, una figlia, un giardino, la serenità. True Detective col lieto fine tipo Disney, siamo sicuri? Certo che no. Purple sta per risolvere definitivamente il caso che lo tortura da una vita quando ha una crisi di memoria. Conosce Julie, ma solo per chiederle dove si trova e non ha idea di chi sia. Un eterno purgatorio alla ricerca di prove e indizi che non si scioglie neanche dopo la risoluzione del mistero.

Purple ha bisogno del mistero, per lui è una droga e una ragione di vita, quindi alla fine, nella sua mente si trova di nuovo nella giungla del Vietnam, perso, a cercare ciò che non troverà mai. Quello è il suo mistero e non può essere risolto in 8 episodi di una serie tv, continua anche dopo i titoli di coda, te lo porti dietro per tutta la notte e tutto il giorno dopo. Perdere la famiglia può far impazzire, ma cosa succede quando perdi tutti i tuoi ricordi?

Nic Pizzolatto ha finto di creare una sorta di spin off della prima stagione e fino alla penultima puntata siamo stati lì, a credere di poter rivivere quell’emozione. Lo scioglimento è stato opposto, nessun nemico con cui combattere alla morte, solo il tempo che passa, inesorabile e devastante.

Tutte le foto © HBO e Sky Atlantic

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

DAL NOSTRO SHOP

35,00 €

Inés Sastre Serigrafia di Alessandro Baronciani

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Alessandro Baronciani Alessandro Baronciani vive a Pesaro e lavora a Milano come Art Director, grafico e illustratore. Ha lavorato per diverse agenzie pubblicitarie come direttore di campagne a cartoni animati. Le sue illustrazioni sono state stampate per molti brand come Martini, Coca Cola, Bacardi, Nestlè, Audi, Poste Italiane e Vodafone. Lavora per libri per bambini pubblicati da Mondadori, Feltrinelli e Rizzoli, quest’ultima ha anche pubblicato il suo primo libro, Mi ricci!, completamente pensato, scritto e illustrato da lui. Alessandro disegna fumetti. Ha pubblicato 3 libri di fumetti intitolati Una storia a fumetti, Quando tutto diventò blu e Le ragazze dello studio Munari. Per molti anni ha disegnato e pubblicato i suoi fumetti da solo, come un esperimento fai-da-te mai provato prima in Italia: i suoi fumetti venivano spediti in abbonamento e gli abbonati diventano parte delle storie che disegnava. Suona inoltre la chitarra e canta nella punk band di culto Altro. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Martina Merlini

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Martina Merlini Martina Merlini, artista visiva bolognese, classe 1986, vive e lavora a Milano. Il percorso artistico di Martina Merlini si snoda multiformemente nel solco dell’esplorazione, coinvolgendo una pluralità di tecniche, materiali e supporti che convergono nella ricerca di un equilibrio formale delicatamente costruito sull’armonia di elementi astratti e geometrici. Attiva dal 2009, ha esposto in numerose gallerie europee e americane. Dal 2010 al 2013, insieme a Tellas, intraprende il progetto installativo Asylum, che viene presentato a Palermo, Bologna, Milano e Foligno. Nell’estate del 2012 viene invitata a partecipare a Living Walls, primo festival di Street Art al femminile, ad Atlanta. Nel dicembre 2013 inaugura la sua seconda personale, «Wax» all’interno degli spazi di Elastico, Bologna, dove indaga l’utilizzo della cera come medium principale del suo lavoro, ricerca approfondita nella sua prima personale americana, «Starch, Wax, Paper & Wood», presso White Walls & Shooting Gallery, San Francisco. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
15,00 €

Giulia Bersani - lucciole

  Giulia Bersani, fotografa. Classe 1992, vive a Milano. Fotografie scattate al MI AMI festival 2016 Formato: 21x15 cm Numero Pagine: 48 (+4 copertina) Edizione limitata 100 copie numerate, titolate e firmate dall'autore "Mi piace osservare come musica e buio tirino fuori il lato più istintivo delle persone. Si perde un pò di autocontrollo e ci si lascia guidare dalle proprie emozioni. Io mi sono lasciata libera di inseguire quello che istintivamente mi attraeva, così ho trovato baci, voglia di vivere e colori." (Giulia Bersani)  
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di StencilNoire

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari StencilNoire StencilNoire, classe ’75, vive e opera in un paesino del sud Italia, Massafra, dove le problematiche socio-culturali danno spunto quotidiano alle sue opere. Veterano dell’uso del colore, sin da bambino ha fatto dell’arte la sua più grande passione, sperimentando tutte le tecniche artistiche, dai colori a olio, al carboncino, all’aerografo, approdando, nel ’95, nella cultura dello stencil e dello sticker. Ha partecipato a numerosi eventi, sia a livello personale, che col gruppo «South Italy Street Art», del quale è co-fondatore. Fra gli ultimi eventi si annoverano le partecipazioni allo Jonio Jazz Festival, svoltosi a Faggiano (TA), al Calafrika music Festival svoltosi a Pianopoli (CZ), e a Residence Artistic in Country Secret Zone, un esperimento artistico di Street Art chiamato «Torrent 14» organizzato da Biodpi in collaborazione con Ortika, svoltosi a Sant’Agata de’Goti. Vincitore della giuria artisti del 1° Concorso Internazionale d’Arte su Vinile, organizzato dall’associazione Artwo in collaborazione con Ortika Street Art Lovers, dedicato a Domenico Modugno, in occasione dei 20 anni della sua scomparsa. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
7,00 €

T-SHIRT "MI AMI Festival 2020"

T-shirt ufficiale  “MI AMI Festival 2020” grafica disegnata da Alkanoids, sul retro lineup artisti. 100% cotone con illustrazione multicolor, disponibile nella variante colore bianca o viola. La t-shirt che avresti voluto indossare. Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
5,00 €

MANIFESTO "MI AMI Festival 2020"

MANIFESTO ufficiale “MI AMI Festival 2020” grafica disegnata da Alkanoids. Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
15,00 €

Serigrafia Unicorno

Il bellissimo unicorno tutto righe di Andrea Minini  è una serigrafia ad 1 colore, di dimensioni 50x70 cm
5,00 €

SHOPPER "MI AMI Festival 2020"

Shopper ufficiale “MI AMI Festival 2020” grafica disegnata da Alkanoids. Bag bianca cotone con illustrazione multicolor. La shopper che avresti voluto acquistare. Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
TENIAMOCI IN CONTATTO
>
Iscriviti alla newsletter, niente spam, solo cose buone
>
CORRELATI >