TV e Cinema
di Eva Cabras 3 Aprile 2017

Legion è la serie tv coi supereroi più allucinante di sempre

Legion non è la solita serie tv coi supereroi,è perfetta per chi vuole farsi un viaggio con la mente senza possibilità di ritorno

 

Nel panorama delle innumerevoli produzioni dedicate ai supereroi Marvel e DC, finalmente assistiamo alla nascita di Legion, una vera serie tv con i superpoteri che non si limita a raccontare e mostrare le vicende del mutante di turno, ma lo fa lasciando che il fantastico, la meraviglia e la potenza del suo protagonista invadano senza paura l’impianto visivo dello show. Legion è una serie FX prodotta in tandem con Marvel Television ed è ideata da Noah Hawley, lo showrunner di Fargo. Ben lontano dall’essere un mero spin off della saga X-Men, Legion ne segue parzialmente l’evoluzione, raccontando la storia del figlio di Charles Xavier, David Haller, che nel primo episodio vediamo ricoverato in un ospedale psichiatrico con la diagnosi di schizofrenia.

Mentre David, interpretato dal delizioso Dan Stevens, viene guidato alla scoperta dei suoi poteri, si scopre che nella sua testa c’è tutto un universo di possibilità e Hawley si diverte proprio nel farcelo esplorare, giocando con le più coraggiose tecniche multimediali. Procediamo per punti, perché nella testa di David c’è il forte rischio di perdersi e non riemergere più.

 

Il protagonista

David Haller viene internato in ospedale psichiatrico dopo un tentativo di suicidio. Ai medici racconta di sentire voci in continuazione e di riuscire, talvolta, a controllare gli oggetti con l’uso della mente. Gli viene diagnosticata la schizofrenia, ma l’entrata in scena di un team di mutanti tenterà di spiegargli che i suoi problemi derivano dal suo immenso potere di telepate, ereditato dal padre. Nel filone sei supereroi fragili e perduti Legion non sarebbe di per sé una novità, visti i precedenti come Jessica Jones e Iron Fist, ma nel quadro clinico di Haller si inserisce la stuzzicante variante della malattia mentale, che semplicemente aggiusta il tiro dalla schizofrenia al disturbo di personalità multipla.

 

Il villain

Una delle componenti più rinfrescanti di Legion è, infatti, il suo antagonista, personaggio forse ancor più sfaccettato e interessante dell’eroe. Il “parassita” che abita nella testa di David è un mutante che si nutre della sua energia e che ha imparata nel tempo a raggirare la sua preda, assumendo forme diverse e fuorvianti. Ecco che abbiamo la prima innocua incarnazione nel cane King, seguita dalla conturbante e sensuale versione che ha il volto di Audry Plaza, strepitosa e allucinante fino alla fine della serie. Dall’infanzia di David emerge anche la versione inquietantissima del “bambino più arrabbiato del mondo”, per sfociare finalmente nella forma più disturbante di tutte, quella del mostro bitorzoluto che tenta di prendere il completo controllo sul corpo del protagonista.

 

La trama

Oltre all’utilizzo dell’alternanza tra diversi piani temporali, Legion gioca a piene mani anche con la divergenza tra tempo della storia, quello che segue il normale corso cronologico degli eventi, e tempo della narrazione, quello che può permettersi di raccontare un episodio di 10 secondi con 20 minuti di scene. Avete presente la teoria sul testo narrativo che ci insegnano alle medie? Noah Hawley ne ha fatto tesoro e la sfrutta per farci navigare nella mente di David, tra piani astrali e ricordi, mentre i corpi dei personaggi sono congelati nell’immobilità del tempo umano.

 

Le scenografie

L’immaginario di riferimento per il design e i costumi di Legion è un misto tra modernità e retrò anni ’60, influenzato in maniera evidente dall’estetica di Stanley Kubrick. Luci, fotografia, abiti e arredamento concorrono a rendere esotico e vintage tutto l’impianto visivo della serie, grazie alla sapiente opera dello scenografo Michael Wylie, che padroneggia i sixties già da Masters of Sex.

 

La musica

La dedizione ai riferimenti vintage si nota nell’elaborazione della colonna sonora di Legion, per la quale Hawley ha deciso di basarsi sull’album “The Dark Side of The Moon” dei Pink Floyd. In onore della band viene battezzata anche la mutante fidanzata di David, Syd Barrett, ma nelle fonti di ispirazione per le musiche della serie rientrano anche i The Who e i Rolling Stones. Seguendo lo spirito innovativo dello show, non mancano momenti in cui la musica si sovrappone alla narrazione e irrompe nel bel mezzo della scena, contribuendo all’atmosfera delicatamente allucinata di questi otto episodi che, decisamente, ci hanno riempito il cuore di gioia.

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

DAL NOSTRO SHOP

5,00 €

BEVANDA DEL DESIDERIO "MI AMI Festival 2020"

Lattina ufficiale “MI AMI Festival 2020”, grafica disegnata da Alkanoids. Contiene desiderio, come è giusto che sia fatene l'uso che preferite. La bevanda che avresti voluto bere.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.  
70,00 €

KIT DELL'AMORE "MI AMI Festival 2020"

KIT DELL'AMORE “MI AMI Festival 2020” Contiene: due t-shirt due shopper quattro kit semi: due kit passiflora, peperoncino, melanzana e due kit mimosa, pisello, salvia quattro lattine bevanda del desiderio Il kit che avresti amato.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.  
28,00 €

KIT "MI AMI Festival 2020"

KIT “MI AMI Festival 2020” Contiene: una t-shirt una shopper un kit semi misti a scelta una lattina bevanda del desiderio Il kit che avresti desiderato.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
35,00 €

Locandina de "Il Film del Concerto" di Andrea Laszlo De Simone

Locandina numerata e autografata del Film del Concerto di Andrea Laszlo De Simone con l'Immensità Orchestra, in triennale di Milano. L'illustrazione originale della locandina è a cura di Irene Carbone, illustratrice e fumettista torinese con studi alla Scuola Internazionale di Comics, dal 2015 nel duo creativo Irene&Irene e da tempo coinvolta nel progetto Andrea Laszlo De Simone per la realizzazione delle copertine dei dischi "Immensità" ed "Ecce Homo", i video d'animazione "11:43" e "Sparite Tutti", oltre ad aver ideato la creatività della cover digitale di "VIVO". Per “Il Film Del Concerto” ha realizzato a mano un'opera che riconduce al migliore immaginario cinematografico di Federico Fellini. L'opera sarà stampata in pochissime copie in edizione limitata, autografate dagli artisti.  
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Roberta Maddalena

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Roberta Maddalena Artist, creativity trainer Roberta Maddalena nasce a Giussano nel 1981.Vive e lavora a Milano. Laureata in Design per la Comunicazione al Politecnico di Milano, si specializza in parallelo all’università in Incisione Calcografica, e successivamente in cultura tipografica e Type Design. Segue studi musicali, specializzandosi in vocalità extraeuropee ed ergonomia vocale, sviluppando profondo interesse per l’etnomusicologia, in particolare per l’Asia, esperienza che la porterà ad avvicinarsi a calligrafia orientale e danza contemporanea. Da questi percorsi nascono nel 2013 le sue performance a inchiostro, esperienze fondate sulla relazione segno-corpo, e disegni e dipinti in cui forme e colori evocano la realtà universalmente percepibile e conosciuta, ma ne svelano l’aspetto più mistico e intimo. Sempre nel 2013, dopo sei anni di attività come illustratrice, nascono progetti di creativity training rivolti a privati e aziende: workshop in cui i partecipanti sono guidati nello sviluppo della propria creatività fuori dal quotidiano, per sviluppare capacità di osservazione e movimento, applicabili nella vita come nella professione. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
17,00 €

KIT OUTFIT “MI AMI Festival 2020”

KIT OUTFIT “MI AMI Festival 2020” Contiene: una t-shirt una shopper Il kit che avresti desiderato.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Giò Pistone

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Giò Pistone Gio Pistone è nata a Roma. La scelta dei soggetti, spesso figure di fantasia tendenti al mostruoso, caratterizzati da colori molto forti, nasce prestissimo a seguito di incubi notturni. Disegnarli il mattino seguente fu un’idea della madre per affrontare la paura. Presto gli incubi si sono trasformati in vere e proprie visioni da cui ancora oggi attinge. Si è appassionata alla scenografia di teatro dove ha continuato ad approfondire i suoi sogni e il suo innato amore per il grande. In seguito ha lavorato e viaggiato con La Sindrome Del Topo, un gruppo di creatori di strutture di gioco e sogno, con cui si occupava di disegnare, costruire e progettare giostre e labirinti. Ha cominciato a lavorare in strada nel ‘98 attaccando in giro per Roma i suoi disegni fotocopiati. Ha collaborato con varie realtà italiane e internazionali. Ha partecipato a mostre in tutta Europa in particolare presso il Museo MADRE di Napoli, l’Auditorium di Roma, il Museo Macro di Roma e partecipato ad eventi di Street Art quali «Scala Mercalli», «Pop up», «Subsidenze», «Visione Periferica», «Alterazioni», «M.U.Ro». Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
35,00 €

Agricane Serigrafia di DEM

Serigrafia a due colori, dimensioni 20x30 cm Edizione limitata di 40 esemplari DEM Come un moderno alchimista, DEM crea personaggi bizzarri, creature surreali abitanti di un livello nascosto nel mondo degli umani. Eclettico e divertente, attraverso muri dipinti, illustrazioni e installazioni ricche di allegorie, lascia che sia lo spettatore a trovare la chiave per il suo enigmatico e arcano mondo. Oltre ad avere vecchie fabbriche ed edifici abbandonati come sfondo abituale ai suoi lavori, DEM è stato anche ospite alla Oro Gallery di Goteborg e ha preso parte a esposizioni importanti come «Street Art, Sweet Art» (PAC, Milano), «Nomadaz» (Scion Gallery, Los Angeles), «Original Cultures» (Stolen Space Gallery, London) and «CCTV» (Aposthrofe Gallery, Hong Kong). Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
TENIAMOCI IN CONTATTO
>
Iscriviti alla newsletter, niente spam, solo cose buone
>
CORRELATI >