TV e Cinema
di Simone Stefanini 25 Febbraio 2016

Ho guardato la prima puntata di The Voice ed è stato un inferno d’imbarazzo

Sì, è stata un’esperienza tragica

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Sono ormai anni che mi dedico anima e corpo alla visione delle prime puntate dei grandi eventi televisivi, per sottolinearne gli aspetti ludici, divertenti e involontariamente trash che di solito li contraddistinguono, specie se prodotti da mamma Rai. Non mi sarei perso per niente al mondo la prima puntata di The Voice 4, andata in onda ieri su Rai2 con una giuria totalmente rinnovata (e con risultati più che buoni in termini di ascolti).

Fuori Noemi, J-Ax, Piero Pelù e i Facchinetti padre e figlio, dentro Emis Killa, Max Pezzali, Dolcenera e Raffaella Carrà, che torna al suo programma dopo un anno di hiatus. Quanto sarà durata la trasmissione? Un paio d’ore? Eppure stanotte ho fatto un sogno in cui perdevo un occhio e rimanevo deforme. Ci sarà pure un qualche collegamento, no?

 

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Purtroppo il programma non è trash di quello che fa ridere, ma di quello che imbarazza. Salviamo il salvabile: la Raffa tutta decorata color arcobaleno per i diritti civili vince sempre e non puoi non volerle bene a prescindere, Max Pezzali senile mi rimane simpatico quindi non ce la faccio a parlarne male, nonostante per lui i concorrenti siano tutti bravi. Il suo siparietto in cui conosce benissimo tutti i luoghi da cui vengono i concorrenti è il più godibile della serata. Oltre loro, una serie di minuti in cui nessuno sembra sapere cosa fare.

 

 

La mossa Rai di Emis Killa per contrastare  Fedez a X Factor ci può stare, nonostante la bomba a mano tatuata sul collo che ti fa venire  voglia di tirare la sicura.  Gli capita una ragazza che rappa e canta abbastanza bene, si girano tutti tranne lui perché sai, lui è l’esperto del flow e lei era andata un po’ fuori tempo. Ricordandomi la sua performance ai Bet Hip Hop Awards americani del 2013, ho tirato una calzatura allo schermo, fortunatamente senza danni irreparabili all’apparecchio.

 

Ma l’abisso viene raggiunto grazie alla performance di Dolcenera. Piccolo riassunto della sua carriera: si chiama come una canzone di De Andrè e Baccini voleva bombarla a Music Farm.

 

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Poi, durante un concerto ha fatto il saluto romano al pubblico e s’è presa della fascia. Alla fine c’ha pure provato con la carta delle tette nude. Ok siete tornati dalla ricerca Google? Perfetto. La ragazza mette in bella mostra il fisico asciutto, i muscoli molto diffusi e la bocca della grandezza di un vassoio per l’arrosto.

 

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Ogni volta che apre la fornace, escono stalattiti d’imbarazzo. Come sapete, la particolarità del talent è che i giudici ascoltano i cantanti e li selezionano senza vederli. Figuratevi la scena: giovane cantante di colore sul palco, Dolcenera ne ascolta la voce, poi si gira e tutta contenta urla “Lo sapevo che eri neraaaaaaa”, come se avesse avvistato il Moriglione del Madagascar (l’uccello più raro al mondo). Sul serio zia, non ce n’è bisogno. Non è che se prendi il 90 e alla fermata entra un senegalese, lo devi urlare a tutti. Sta male.

 

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Per riprendersi, davanti a un gruppo vocale di tre sorelle un po’ in carne, Max Pezzali commenta una cosa tipo “state in linea con il pezzo” e lei, indicando col dito: “In linea AHAHAHAHAHAHA”. Zia, poi se ti aspettano fuori è tutto mestiere che entra eh.

 

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Last but assolutamente not least, tra filippiche della durata di quarti d’ora infarcite di bla bla di cui si perde pure il filo e comportamenti sopra le righe, che in confronto Morgan era Piero Angela, cala l’asso: quando vede un concorrente carino, tenta di sedurlo adducendo come motivazione il fatto che non scopa. Altra calzatura  tirata al teleschermo, che lambisce il palo alla destra di Toldo e scalfisce il muro.

 

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Il resto è una sfilza di cantantini giovani e meno giovani piuttosto stonati, un paio di casi umani, una donna che canta come un uomo e via di circo. Nessuno di loro entrerebbe mai in gara a X Factor, nemmeno se fosse parente del regista. D’altra parte, in 4 edizioni del programma, è mai uscito qualcuno degno di nota da The Voice? A parte Suor Cristina, che ha fatto il giro del mondo per aver cantato Like a Virgin di Madonna vestita da suora e poi essere ricondotta a più dignitosi comportamenti dalla curia.

 

Oh, stavo dimenticando, lo scherzone della prima puntata e stato l’audizione al buio di Gigi D’Alessio, del quale scopro la gavetta come tastierista di Mario Merola e questa notizia, unita al fatto dell’acchiappo della Tatangelo, me lo fa diventare più simpatico della metà dei coach. Magie di mamma Rai.  Nota conclusiva: il programma ha registrato due punti in più di share rispetto all’anno scorso. Lasciamoci così, con questa notizia distopica.

 

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