TV e Cinema
di Dailybest 21 Ottobre 2015

Abbiamo fatto vedere Ritorno al Futuro a chi è nato dopo il 2000

I ragazzi di oggi guardano il film simbolo dei ragazzi di ieri

ceci-cover  Cecilia, classe 2006

 

Un cineforum nostalgia, organizzato da chi Ritorno al Futuro l’ha visto al cinema per chi nel 1985 non era ancora nato. E non sarebbe stato in circolazione per un’altra quindicina di anni. Protagonisti di questa visione sono Cecilia (9 anni) e le sue cuginette, ma anche Raffaele e Cristian (12 anni) e Luca (15 anni). Due divani in due case diverse, rigorosamente divisi tra maschi e femmine, come richiede l’età.

La differenza di età tra i protagonisti dell’esperimento è grande, ma tutti sono cresciuti in un mondo cinematografico popolato principalmente dai personaggi digitali della Pixar, molto diversi dal mondo del film di Robert Zemeckis.

Popcorn, castagne, tè, biscotti. Mamme che chiacchierano e dicono di abbassare il volume e papà che alzano perchè “se no i bambini non sentono“. I più piccoli abbandonano il divano per andare a giocare in cameretta, mentre le due cuginette (7 e 9 anni) iniziano ad appassionarsi al film, anche se c’è qualche intoppo nel seguire la trama tra presente passato e futuro. I maschi invece se ne stanno fissi in silenzio sul divano.

 

Cristian, Luca e Raffaele  Cristian, Luca e Raffaele

 

Quando Doc viene ucciso dai libici a cui aveva rubato il plutonio, Cecilia piange e il papà è costretto a spoilerare un pochino che poi andrà tutto bene. Non ci ricordavamo di pianti per Doc quando ero giovane io. Segno dei tempi? Altro momento che provoca reazioni: Cecilia si vergogna per George e si accartoccia dietro il tavolino mentre lui prova ad invitare al ballo Lorraine.

 

Cecilia si nasconde per l'imbarazzo  Cecilia si nasconde per l’imbarazzo

 

Nel frattempo i ragazzi sono imperturbabili: c’è un po’ di noia e qualche sbadiglio, ma non appena le scene si fanno spettacolari, la tensione sale.

 

Gesti anti-noia  Gesti anti-noia

 

Nel passato Marty incontra i suoi genitori. La goffaggine di George McFly è sempre insopportabile, il desiderio di rivalsa del debole/buono contro il forte/cattivo funziona sempre. La scena con lo skateboard tiene tutti col fiato sospeso e Cecilia guarda la fine dell’inseguimento coprendosi gli occhi per paura che Marty venga schiacciato tra due macchine, poco prima di ricoprire Biff e i suoi scagnozzi di letame. I goffi tentativi di pomiciare di Lorraine con il proprio futuro figlio, che resta con una faccia a dir poco scioccata, suscitano ilarità e distruggono qualunque teoria sull’esistenza del complesso di Edipo.

Sull’altro divano, invece, ogni tanto irrompe la contemporaneità.

 

Partitella rapida  Partitella rapida

 

Ehi tu porco levale le mani di dosso” e il pugno che lo sfigato dà al cattivo portano una generale soddisfazione della platea casalinga. Siamo sempre lì: l’eterna lotta tra bene e male, quando giustizia è fatta noi umani siamo felici.

Ritorno al presente e lieto fine: Doc è vivo, si è salvato con un giubbotto anti proiettile e mette il cuore di Cecilia in pace. Sull’altro divano, il finale non entusiasma: Raffaele sperava che Marty e Doc restassero nel passato, mentre per Luca è traumatico il ritorno alla realtà e a un 2015 senza macchine volanti. Sarà per questo che il suo desiderio è andare nel futuro, per vedere quali saranno le nuove tecnologie che avrà a disposizione tra qualche anno. Di verso opposto, invece, il sogno di Raffaele, che vorrebbe tornare indietro nel tempo fino agli anni ’60, per vedere in campo la grande Inter di Helenio Herrera.

Entrambi si sono emozionati guardando il film e non hanno dubbi: vogliono vedere anche gli altri due capitoli della saga. Anche Cecilia è dello stesso avviso, forse perché è rimasta particolarmente intrigata dalle possibili dinamiche dei futuri possibili, dei mondi paralleli e delle realtà alternative…  no, certo, non ha usato queste parole per esprimerlo, ma ha visto in un modo abbastanza semplice che le azioni di oggi provocano conseguenze nel futuro. E non è poco.

 

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