TV e Cinema
di Simone Stefanini 8 Febbraio 2016

Taxi Driver compie 40 anni, ecco perché dobbiamo guardarlo di nuovo

No spoiler, solo suggerimenti. Magari non l’avete mai visto ed è la volta buona

 

Oggi Taxi Driver compie 40 anni. È uscito infatti negli USA l’8 febbraio 1976. È considerato il cult movie per eccellenza per la sua storia morbosa, estrema, alienata e violenta. Niente spoiler, ecco 8 motivi belli e buoni per farvi venire la voglia di rivederlo.

 

– Robert De Niro

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Una delle sue performance più brillanti. De Niro fa davvero paura nei panni di Travis Bickel, il ventiseienne reduce del Vietnam, alienato e depresso che guida il taxi di notte perché soffre d’insonnia, mentre di giorno guarda film porno.  Un personaggio talmente negativo da essere scambiato per eroe, alla fine.

 

– I capelli di Robert De Niro

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Quando si fa la cresta Mohawk, ormai le rotelle sono belle che andate e l’omicidio che vorrebbe andare a compiere rappresenta l’uccisione del sogno americano. Nessuno fa il matto meglio di De Niro.

 

– Jodie Foster

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Con la sua interpretazione della prostituta minorenne, la quattordicenne Jodie Foster viene candidata per la prima volta all’Oscar. Se non è talento questo.

 

– Harvey Keitel

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In alcuni film, Harvey Keitel è un figo. Tipo in Pulp Fiction, nel ruolo di Wolf. Purtroppo per lui, il più delle volte è uno stronzo di quelli da antologia. Pensate a Il cattivo tenente di Abel Ferrara oppure a Sport, il magnaccia che tiene in ostaggio la piccola Iris.

 

– Martin Scorsese 

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Scorsese è una leggenda. Ha mischiato il neorealismo italiano col cinema indipendente ed è riuscito a portare a casa blockbuster americani d’autore. Con Robert De Niro poi ha girato un bel po’ di film, da Toro scatenato a Quei bravi ragazzi, fino a Cape Fear, in cui Bob fa di nuovo paura. Tutti capolavori.

 

– La sequenza dei titoli iniziali

Sinuosa, notturna, sudata e fumosa. Mette le cose in chiaro fin da subito: non sarà un film facile e certe sequenze saranno indimenticabili.

 

– Ferruccio Amendola

Siamo tutti d’accordo, i film non andrebbero doppiati ecc, però ai tempi li vedevamo così e siamo totalmente abituati ad abbinare la voce di De Niro a quella romano/partenopea del grande Ferruccio Amendola, che in questo film dà il meglio di sé nell’impersonare le paranoie del tassista matto.

 

– L’amore

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Taxi Driver è una storia di solitudine, di violenza e di alienazione. Ma il personaggio di Travis, cerca l’amore. Lo trova in Betsy, l’impiegata dello staff elettorale del senatore Palantine, ma poi manda tutto a quel paese. È protettivo anche nei confronti di Iris, la piccola prostituta. E ora basta spoiler, non vi è venuta voglia di vederlo subito?

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