La telenovela infinita tra i fratelli Muccino è il loro peggior film di sempre

Una cosa è certa: sono fatti privati spettacolarizzati e resi pubblici senza nessun motivo

wghbcd via

 

Sembrano passate ere geologiche dal 1999, anno del debutto come attore di Silvio Muccino nel film Come te nessuno mai del fratello Gabriele. Massimo Giletti ha fatto il botto con l’intervista al fratello minore dei Muccinos, Silvio, che in diretta dall’Arena su Rai1 ha parlato a briglia sciolta dei motivi per i quali ha smesso di frequentare il fratello, il boriosissimo Gabriele. Tutto sotto lo sguardo empatico del buon Giletti, che riesce a sostenere ogni faida familiare forte del fatto che alla fine dei conti non gliene frega un cazzo.

 

Schermata 2016-04-04 alle 10.23.33 via

 

Silvio ha parlato di una famiglia disfunzionale: “Sua moglie Elena spesso mi raccontava che lui veniva alle mani ed era violento e aggressivo. Un’estate eravamo nella casa di campagna di Gabriele, lui era innervosito e andò in camera da Elena – ha raccontato Silvio Muccino – Quando mi avvicinai alla porta la vidi uscire con una mano sull’orecchio e le lacrime agli occhi. Non sentiva più niente: uno schiaffo le aveva perforato un timpano e ha dovuto subire una timpano-plastica per riacquisirlo in parte. Sono stato indotto a mentire e ho negato questo schiaffo davanti ai pm. La mia famiglia ha fatto figurare che fosse un incidente avvenuto in piscina. E alla fine io ho reso falsa testimonianza. Era una mia responsabilità e scelsi la mia famiglia anziché la verità, non me lo sono mai perdonato.” Da quel momento le strade tra i due si sono divise, 8 anni fa. Dal canto suo, il fratello Gabriele ha accusato la collaboratrice di Silvio, Carla Evangelista, di essere una manipolatrice e di gestire il fratello come un pupazzo.

 

tumblr_n3zmb1BMsl1t2pbgvo1_400 via

 

Gli italiani, di fronte a una telenovela mediatica dalle tinte fosche, hanno reagito nel solo modo possibile: si sono schierati dalla parte giusta, come vi mostriamo in questa reaction gif:

 

tumblr_mlnq1rSN1e1qhrkxko1_400 Tumblr

 

Anche negli Stati Uniti, landa nella quale Gabriele Muccino è considerato un bravo regista a causa di Will Smith e dei due film che ha fatto con lui (La ricerca della felicità e Sette Anime), le reazioni sono state d’incredibile stupore.

 

shocked-will-smith via

 

Cari Muccini, fatemi dire una cosa: la retorica con cui avete gonfiato i vostri blockbuster, lasciatela nelle sale cinematografiche. Ci sarà un modo migliore per parlare di problematiche familiari private e di presunte violenze domestiche, senza spettacolarizzarle e senza rendere partecipe il pubblico. C’avete dannato l’anima per anni, presentando la famiglia italiana come radical chic e disgregata, sul punto di spaccarsi da un momento all’altro. Una formula matematica da compilare con il marito traditore (meglio se Fabrizio Bentivoglio), la moglie nevrotica (meglio se Margherita Buy), il figlio stronzo (meglio se Stefano Accorsi), quello che non sa che fare quando arriverà a 30 anni (meglio se Silvio Muccino) e tutto il vostro schifoso corollario di personaggi doppiogiochisti, loschi e viscidi. Oggi che siete diventati voi, la sceneggiatura di un vostro film, cosa dovremmo dire?

 

tumblr_nl02ol1Z8W1rfd7lko1_500 via

 

Il procedural drama che Silvio ha tirato fuori da Giletti di certo non lo riabilita. Se suo fratello ha commesso dei reati, punibili col civile e col penale, ne risponderà nelle sedi opportune. Se lui ha giurato il falso davanti al giudice, ne risponderà nelle sedi opportune. I processi mediatici sono già degradanti di suo, senza bisogno di aggiungerci l’aggravante della fama, della parentela e dell’ospitata in tv. Traspare arroganza, a entrambi i lati. Non solo da quello di Gabriele, accusato di essere un violento, ma anche da quello di Silvio, che si prende il diritto di inquinare un’altra volte le nostre vite con i cazzi suoi, divulgati direttamente dalla tv di stato.

Il cinema italiano sta fortunatamente cambiando, Muccinos, fatevi un favore, cambiate anche voi.

 

tumblr_static_filename_640_v2 via

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

DAL NOSTRO SHOP

15,00 €

Giulia Bersani - lucciole

  Giulia Bersani, fotografa. Classe 1992, vive a Milano. Fotografie scattate al MI AMI festival 2016 Formato: 21x15 cm Numero Pagine: 48 (+4 copertina) Edizione limitata 100 copie numerate, titolate e firmate dall'autore "Mi piace osservare come musica e buio tirino fuori il lato più istintivo delle persone. Si perde un pò di autocontrollo e ci si lascia guidare dalle proprie emozioni. Io mi sono lasciata libera di inseguire quello che istintivamente mi attraeva, così ho trovato baci, voglia di vivere e colori." (Giulia Bersani)  
35,00 €

KIT DEL SINGLE "MI AMI Festival 2020"

KIT DEL SINGLE “MI AMI Festival 2020” Contiene: una t-shirt una shopper due kit semi: un kit passiflora, peperoncino, melanzana e un kit mimosa, pisello, salvia due lattine bevanda del desiderio Il kit che avresti amato.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
10,00 €

Maglietta Amarti mi affatica

100% cotone Maglietta bianca Serigrafia con scritta "Amarti m'affatica".
5,00 €

BEVANDA DEL DESIDERIO "MI AMI Festival 2020"

Lattina ufficiale “MI AMI Festival 2020”, grafica disegnata da Alkanoids. Contiene desiderio, come è giusto che sia fatene l'uso che preferite. La bevanda che avresti voluto bere.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.  
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di StencilNoire

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari StencilNoire StencilNoire, classe ’75, vive e opera in un paesino del sud Italia, Massafra, dove le problematiche socio-culturali danno spunto quotidiano alle sue opere. Veterano dell’uso del colore, sin da bambino ha fatto dell’arte la sua più grande passione, sperimentando tutte le tecniche artistiche, dai colori a olio, al carboncino, all’aerografo, approdando, nel ’95, nella cultura dello stencil e dello sticker. Ha partecipato a numerosi eventi, sia a livello personale, che col gruppo «South Italy Street Art», del quale è co-fondatore. Fra gli ultimi eventi si annoverano le partecipazioni allo Jonio Jazz Festival, svoltosi a Faggiano (TA), al Calafrika music Festival svoltosi a Pianopoli (CZ), e a Residence Artistic in Country Secret Zone, un esperimento artistico di Street Art chiamato «Torrent 14» organizzato da Biodpi in collaborazione con Ortika, svoltosi a Sant’Agata de’Goti. Vincitore della giuria artisti del 1° Concorso Internazionale d’Arte su Vinile, organizzato dall’associazione Artwo in collaborazione con Ortika Street Art Lovers, dedicato a Domenico Modugno, in occasione dei 20 anni della sua scomparsa. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Luca Zamoc

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Luca Zamoc Luca Zamoc è nato a Modena nel 1986. Sin da piccolo ha trovato ispirazione nei fumetti anni ‘80, nella Bibbia e nell’anatomia umana. Ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Milano, dove ha conseguito un titolo in Graphic Design & Art Direction. Il suo lavoro abbraccia diversi media, dal digitale ai muri, passando all’inchiostro, carta e fumetto. Negli ultimi anni ha lavorato e vissuto in diverse città quali Milano, Berlino, Londra, Los Angeles, New York e Istanbul. Oggi vive e lavora a Barcellona. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
17,00 €

KIT DEL DESIDERIO "MI AMI Festival 2020"

KIT DEL DESIDERIO “MI AMI Festival 2020” Contiene: una shopper quattro lattine Il kit che avresti desiderato.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
5,00 €

SHOPPER "MI AMI Festival 2020"

Shopper ufficiale “MI AMI Festival 2020” grafica disegnata da Alkanoids. Bag bianca cotone con illustrazione multicolor. La shopper che avresti voluto acquistare. Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
TENIAMOCI IN CONTATTO
>
Iscriviti alla newsletter, niente spam, solo cose buone
>
CORRELATI >