Questo specchio d’acqua si distingue per la sua caratteristica colorazione rosa acceso, un vero e proprio spettacolo naturale che continua ad attirare l’attenzione di scienziati e viaggiatori da tutto il mondo.
Con una lunghezza di circa 600 metri e una larghezza di 250 metri, il lago Hillier è celebre per il suo colore rosa permanente che non cambia nemmeno quando l’acqua viene prelevata e analizzata in contenitori. Questo fenomeno è principalmente attribuito alla presenza della micro-alga verde salina Dunaliella salina e di particolari specie di alobatteri, che prosperano nelle acque estremamente salate del lago. La concentrazione di sale, simile a quella del Mar Morto, crea un ambiente ideale per queste forme di vita microscopiche, responsabili della sorprendente tonalità.
Seppur meno accreditate, altre teorie suggeriscono che il colore potrebbe derivare da batteri unici presenti nelle croste di sale o da reazioni chimiche tra il sale e il bicarbonato di sodio disciolto nell’acqua. Tuttavia, il consenso scientifico attuale privilegia la combinazione tra microalghe e alobatteri come spiegazione principale.
Storia e accessibilità del lago Hillier
La scoperta ufficiale di questo lago fu fatta dall’esploratore britannico Matthew Flinders il 15 gennaio 1802, durante la sua spedizione per circumnavigare l’Australia. Flinders osservò il lago dalla cima della vetta più alta di Middle Island e lo descrisse nei suoi diari, confermando così la sua esistenza. Il nome “Hillier” fu scelto in onore di un membro del suo equipaggio scomparso poco prima della partenza dall’isola.
Nonostante l’aspetto insolito, le acque del lago non sono nocive per l’uomo e, grazie alla loro alta salinità, offrono un’esperienza di galleggiamento simile a quella del Mar Morto. Tuttavia, va precisato che il lago Hillier non è aperto al pubblico per il nuoto o l’accesso diretto, poiché si trova in una zona protetta e isolata.
Per i visitatori interessati, è possibile ammirare il lago dall’alto prenotando un volo in elicottero che offre una vista mozzafiato: si ha l’impressione di osservare una gigantesca gomma da masticare rosa sospesa nel paesaggio selvaggio dell’isola. Questa esperienza aerea è diventata una delle attrazioni più richieste per chi desidera scoprire questo gioiello naturale.

Nei pressi di Middle Island, si trova l’Esperance Museum, un luogo ricco di storia e cultura locale. Il museo ospita reperti legati ai pionieri della regione, frammenti della stazione spaziale Sky Lab caduti vicino a Esperance nel 1980, e opere d’arte aborigena di grande valore. Visitare questo museo rappresenta un’occasione imperdibile per approfondire la conoscenza del territorio e delle sue radici culturali.
Per chi programma un viaggio in Australia Occidentale, oltre al lago Hillier, sono numerose le mete imperdibili. Tra queste spiccano le escursioni alla Coral Coast e al Ningaloo Reef, la scoperta di Rottnest Island con la sua fauna unica, e le visite ai parchi nazionali come il Kalbarri National Park. Inoltre, città come Perth e Fremantle offrono un mix perfetto di modernità e tradizione, con una ricca offerta culturale e gastronomica.
Sono disponibili tour organizzati che includono queste destinazioni, spesso con voli inclusi e accompagnatori dall’Italia, per garantire un’esperienza di viaggio completa e senza preoccupazioni. Tra le proposte più apprezzate si segnalano i viaggi di 13 giorni dedicati alla scoperta della costa occidentale e i tour estesi di 17 giorni che toccano le principali città australiane come Sydney, Melbourne, Cairns e Perth.
L’Australia continua a rappresentare una meta ideale per chi cerca natura incontaminata, avventura e paesaggi spettacolari. Il lago Hillier, con la sua incredibile tonalità rosa, si conferma tra le mete più affascinanti e particolari del continente, capace di stupire anche i viaggiatori più esperti.
