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Viaggi
di Matteo Scotini 12 aprile 2018

Il Nettuno gigante di Monterosso al Mare scampato ai bombardamenti

Questa imponente statua raffigurante il dio dei mari, protegge Monterosso a Mare dal 1910 ed è diventata il simbolo del paese. L’imponente Nettuno gigante ha resistito ai bombardamenti della seconda guerra mondiale e, nonostante i danni, porta ancora con se un’autentica bellezza

Nettuno gigante-monterosso-mare-scampato-bombardamenti2 Flickr - Foto di chuntera

 

Le cinque terre in Liguria sono tra le località balneari più scelte dai turisti italiani e non solo, questa zona però nasconde delle bellezze che vanno al di là delle spiaggie e dei bellissimi borghi. Una di queste è sicuramente l’imponente statua  che raffigura un Nettuno gigante posto  a guardia di Monterosso al Mare.

La statua è stata progettata nel 1910 da Arrigo Minerbi, lo stesso scultore che ha firmato la porta in bronzo dell’ingresso principale del Duomo di Milano. Inizialmente la statua in cemento armato di 14 metri che si affaccia sul mare era stata commissionata come ornamento esterno dell’imponenete Villa Pastine, ma ben presto diventò il simbolo di Monterosso al Mare, come dimostrato dalle cartoline della prima metà del novecento.

Durante la seconda guerra mondiale l’area delle cinque terre fu tra le più colpite dai bombardamenti alleati e la bellissima Villa Pastine non fu da meno. L’impavido colosso in cemento armato ha però dato prova di forza e resistenza e infatti il Nettuno gigante è ancora lì intento a fissare il mare. Il dio dei mari non è uscito del tutto illeso dal conflitto e a causa dei bombardamenti ha perso un braccio e il suo tridente oltre alla struttura a forma di conchiglia che fungeva da terrazza panoramica di Villa Pastine, il resto lo ha fatto la forza abrasiva del mare nel corso degli anni.

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Negli anni ’80 il Nettuno gigante è stato il protagonista di un altro evento dal sapore leggendario: all’interno del libro Il tesoro di Masquerade del 1979, lo scrittore inglese Kit Williams proponeva una serie di enigmi da risolvere per ritrovare un tesoro nascosto in territorio inglese.
Da questo volume si generarono diverse versioni di questa caccia al tesoro tra cui una italiana datata 1982, risolta da Carla Vignola che trovò il tesoro nascosto precisamente sotto il tallone dell’ imponente Nettuno di Monterosso al Mare.

La bellezza di questa enorme statua di Nettuno oggi risiede proprio nelle sue amputazioni che raccontano come l’impavido colosso di Monterosso al Mare abbia resistito alla furia della guerra e alla costanza del mare. Se questo imponente Nettuno gigante ha catturato la vostra attenzione vi segnaliamo un’altra meraviglia simile nei pressi di Firenze

 

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