Viaggi
di Davide Coppo 22 Luglio 2016

Vacanze Italiane: l’amore e le piogge di fine estate a Moneglia

La nostra rubrica dell’estate: dove siamo stati in vacanza fino ai 18 anni?

vacanze italiane moneglia

 

Oggi Vacanze Italiane arriva alla quinta puntata: dopo Pietra Ligure, Strevi, Palleusieux, e Capitolo, torniamo in Liguria, a Moneglia.

Vacanze Italiane è una rubrica in cui raccontiamo i posti dove tutti noi siamo stati in vacanza fino ai 18 anni. È il nostro tema libero sull’estate, visto che ormai siamo in periodo di compiti per la vacanze: se volete mandare la vostra vacanza italiana, scrivete a info@dailybest.it. 

Le cose difficili di un’età sembrano sciocchezze, quando le guardi dal precipizio di un’età successiva. Non so se questo valga per le diverse sfumature di età adulta, di certo vale per quelle giovanili. Pochi giorni fa mi sono trovato in mano un’equazione di secondo grado, e l’ho risolta in pochi secondi, e mi sono divertito, e ne ho cercate altre. Ho googlato: “equazioni di secondo grado”. Le cose noiose di un’età diventano nostalgie, quando le ricordi dal balcone di un’età successiva.

Questo credo valga per tutte le diverse sfumature della vita, ma a trent’anni vale in modo particolare per l’adolescenza. Devo prenotare delle vacanze in Corsica, telefonare a campeggi con il mio francese stentato implorando un bungalow, o contare i crediti e le speranze di riscossione di quello che dovrebbe essere uno stipendio dovuto per poter prenotare degli appartamenti con Airbnb, e penso a quando, una volta finito tutto questo, mi concederò un fine settimana da figlio adulto, tornando dai miei genitori nella nostra seconda casa a Moneglia, nel Levante della Liguria.

Contestualmente, penso all’ozio che mi sarà concesso: niente da cucinare, uno stabilimento balneare modesto ma sicuro, l’ombra assicurata da un ombrellone borghese oramai in seconda fila, la migliore, i ristoranti pagati, qualche pomeriggio sul piccolo gozzo che mio padre ha acquistato vendendo la rimpianta – eppure mai davvero amata – Triumph Bonneville. Dormirò nel mio letto di bambino, e penserò ai compiti sul balcone, alle tazze di latte e cereali e alle focacce.

Agli ordini di non scendere, si intende in spiaggia, prima di aver finito la versione. Alla noia e alle costrizioni. Naturalmente, rimpiangerò l’intero pacchetto. Ricordo che, solo sul balcone affacciato sul piccolo golfo di Moneglia, vedevo ogni mattina un uomo abbronzato e canuto uscire in canoa dalla casa sulla spiaggia, defilata rispetto al paese, e pagaiare per minuti e minuti verso il promontorio opposto, da Punta Rospo a Punta Moneglia. Seguivo la sua scia, dall’alto della collina, e invidiavo la sua libertà.

Di Moneglia ricordo anche: mio nonno con i capelli tinti e lo sguardo severo sulla poltrona davanti alla televisione, poi morto lo stesso anno di Freddie Mercury. La messa la domenica controvoglia, la voglia di scappare, ma anche le palme, belle e aliene per un bambino cresciuto in città, intorno al sagrato della chiesa di ciottoli bianchi e neri.

La bouganvillea che correva per metri e metri sul muro di casa, i fiori fucsia come una foto troppo satura, su uno sfondo ingiallito che è il giallo della memoria del tempo passato. Soprattutto Alice, la più bella del paese, pelle di olive e capelli neri e lunghi. Tette naturalmente sode, enormi. Oggi fa la pole dancer, lo scopro da Facebook, è sempre bella anche se mi trovo a pensarla volgare (ma è un giudizio stupido, dovuto alle fotografie “di lavoro” che pure scorro).

A diciassette anni mi disse che voleva fidanzarsi con me, glabro e vergine e già fidanzato. “La più bella del paese” è una categoria che a trent’anni non esiste, ma allora sentivo l’invidia delle centinaia di coetanei meno glabri e meno vergini e percepivo in modo certo troppo cristiano il brivido dell’essere stato scelto. Non potei non acconsentire.

Ebbi dubbi e rimorsi e tornai sui miei passi, poi tornai da Alice. Quando tornai aveva una maglietta gialla ed eravamo affacciati sul torrente Bisagno, un rigagnolo che alla fine di agosto, tempi di mareggiate e piogge e bilanci, si riempie di acqua e minaccia esondazioni. Mi disse: “Oggi sono la ragazza più felice del mondo”, ma non era vero, perché era una bambina, come prima cosa. E perché mi lasciò un mese dopo, a settembre, ritornati a Milano.

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KIT SEMI "MI AMI Festival 2020": MIMOSA, PISELLO, SALVIA

Kit semi misti “MI AMI Festival 2020”, grafica disegnata da Alkanoids. Il desiderio che avresti voluto piantare. Il kit ufficiale contiene: Mimosa Pudica Denominata anche la Sensitiva, la Mimosa Pudica è così casta che basta sfiorarla per innescare una timida reazione nei suoi rami. Al minimo tocco, infatti, le foglie si ripiegano su se stesse, mentre il picciolo si abbassa, creando un danzante movimento con i suoi leggeri fiori rotondi. Oltre a fuggire da incontri hot con oggetti e persone, questo comportamento la caratterizza nelle ore notturne, evitando così incontri ravvicinati. Pisello Viola Désirée Il Pisello Viola è un varietà molto antica, dall’aspetto affascinante per il suo insolito colore, al suo interno, invece, conserva la sua tipica tinta verde. Come ogni varietà è un simbolo -oltre fallico- lunare, nei sogni infatti è sinonimo di fecondità. Molto apprezzato per il suo sapore delicato è l’ideale per zuppe e principesse dal gusto raffinato e desiderose di riposare su un raro ortaggio. Salvia Rossa Famosa per essere utilizzata da Cleopatra come afrodisiaco, la Salvia è una pianta carica di proprietà. Oltre ad accendere la libido negli amanti, è portatrice di sogni profetici, piacere fisico e fertilità. La forma e l’aspetto rugoso del fogliame le donano la nomina di lingua vegetale, per gli animi più romantici la Salvia Splendens, o Rossa, ricorda la sagoma di un cuore. Contiene desiderio, come è giusto che sia fatene l’uso che preferite. Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Thomas Raimondi Nato a Legnano (MI) il 17 Maggio 1981. Laureato al Politecnico di Milano in Design della Comunicazione. Graphic e visual designer freelance attivo nella scena underground con numerose pubblicazioni (Luciver Edition, Faesthetic, Belio, Le Dernier Cri, Laurence King.) e mostre in Italia e all’estero. Le ultime personali «Burn Your House Down» nel 2013 presso la galleria Kalpany Artspace di Milano (Circuito Rojo) e la residenza d’artista per Alterazioni Festival 2014, Arcidosso (GR) con l’istallazione site-specific «Inside/Outside». Lavora e ha lavorato per diverse realtà nazionali ed internazionali come VICE, Rolling Stone Magazine, Rockit, Mondadori, Men’s Health, Salomon, Motorpsycho, T-Post e molte altre. Nel 2008 ha ricoperto il ruolo di docente d’illustrazione presso l’accademia NABA di Milano continuando, a oggi, a collaborare con regolarità. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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BEVANDA DEL DESIDERIO "MI AMI Festival 2020"

Lattina ufficiale “MI AMI Festival 2020”, grafica disegnata da Alkanoids. Contiene desiderio, come è giusto che sia fatene l'uso che preferite. La bevanda che avresti voluto bere.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.  
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Senza Titolo Serigrafia di Moneyless

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Moneyless Nato a Milano nel 1980 Teo Pirisi aka Moneyless. Per anni ha ricercato e investigato i diversi aspetti delle forme e degli spazi geometrici come artista visivo. Dopo essersi diplomato all’Accademia d’Arte di Carrara (corso multimedia), Teo ha frequentato un corso di Design della Comunicazione all’Isia di Firenze. Contemporaneamente sviluppa una carriera artistica che lo porta ad esibire i suoi lavori in spazi pubblici e luoghi abbandonati.Teo è anche graphic designer e illustratore freelance; negli ultimi anni ha partecipato a diverse esibizioni collettive e personali in Italia e nel mondo. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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KIT SEMI "MI AMI Festival 2020": PASSIFLORA, PEPERONCINO, MELANZANA

Kit semi misti “MI AMI Festival 2020”, grafica disegnata da Alkanoids. Il desiderio che avresti voluto piantare. Il kit ufficiale contiene: Passiflora Cerulea La passiflora è avvolgente, come un partner impetuoso, i suoi rami rampicanti circondano qualsiasi supporto possano incontrare. Governata da Venere, è usata negli incantesimi d’amore per dominare la passione. Il suo profumo intenso, infatti si accentua la sera conquistando così ogni tuo senso. Nella simbologia floreale ha virtù protettive, posizionata dinnanzi un ingresso evita intrusione. Peperoncino Peter Pepper Noto per la sua forma fallica, il Peperoncino Peter Pepper vi sorprenderà con il suo carattere deciso, il sapore aromatico e un grado di piccantezza adatto anche ai palati più delicati. L’attitudine erotica esplode in una rapida fioritura bianca per dare poi presto spazio ai suoi frutti. Adatto alla coltivazione in balcone, nella tradizione popolare è infatti una pianta da possedere per realizzare rituali di seduzione. Melanzana Bellezza Lunga Dimenticati della classica emoji perchè quello che stai per piantare è una “bellezza lunga”. La Melanzana contenente nel tuo kit avrà un aspetto fiero della sua struttura: eretta, alta almeno 30 cm, con frutti polposi e pronti per essere gustati in estate. Come ogni spasimante che si rispetti, prima di donarsi al tuo palato ti porterà in dono dei fiori. Contiene desiderio, come è giusto che sia fatene l’uso che preferite. Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
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Locandina de "Il Film del Concerto" di Andrea Laszlo De Simone

Locandina numerata e autografata del Film del Concerto di Andrea Laszlo De Simone con l'Immensità Orchestra, in triennale di Milano. L'illustrazione originale della locandina è a cura di Irene Carbone, illustratrice e fumettista torinese con studi alla Scuola Internazionale di Comics, dal 2015 nel duo creativo Irene&Irene e da tempo coinvolta nel progetto Andrea Laszlo De Simone per la realizzazione delle copertine dei dischi "Immensità" ed "Ecce Homo", i video d'animazione "11:43" e "Sparite Tutti", oltre ad aver ideato la creatività della cover digitale di "VIVO". Per “Il Film Del Concerto” ha realizzato a mano un'opera che riconduce al migliore immaginario cinematografico di Federico Fellini. L'opera sarà stampata in pochissime copie in edizione limitata, autografate dagli artisti.  
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Luca Zamoc

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Luca Zamoc Luca Zamoc è nato a Modena nel 1986. Sin da piccolo ha trovato ispirazione nei fumetti anni ‘80, nella Bibbia e nell’anatomia umana. Ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Milano, dove ha conseguito un titolo in Graphic Design & Art Direction. Il suo lavoro abbraccia diversi media, dal digitale ai muri, passando all’inchiostro, carta e fumetto. Negli ultimi anni ha lavorato e vissuto in diverse città quali Milano, Berlino, Londra, Los Angeles, New York e Istanbul. Oggi vive e lavora a Barcellona. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Marino Neri

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Marino Neri Marino Neri è fumettista e illustratore. I suoi libri a fumetti sono Il Re dei Fiumi (Kappa Edizioni, 2008) e La Coda del Lupo (Canicola, 2011), tradotti e pubblicati anche in differenti lingue e paesi. I suoi disegni sono apparsi su riviste nazionali e internazionali e ha partecipato a diverse esposizioni collettive e personali in tutta Europa. Nel 2012 il Napoli Comicon e il Centro Fumetto Andrea Pazienza gli assegnano il Premio Nuove Strade come miglior talento emergente. È attualmente al lavoro sul suo nuovo libro a fumetti Cosmo. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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