cazzullo starbucks umiliazione
Web
di Gabriele Ferraresi 1 Marzo 2017

Ma davvero Starbucks è un’umiliazione per gli italiani?

“Signora mia, questi caffè che vengono in Italia a rubarci le tazzine, dove andremo a finire…” un crogiuolo di colpi di retorica da maestro e banalità da bar. Quindi la stessa cosa

cazzullo starbucks umiliazione

 

Kipling diceva che “Tra la lucidità e la follia c’è solo una sottile linea rossa“. Anche tra il conservatorismo soft, con quelle venature da piccolo borghesi fuori dal tempo del Corriere della Sera e lo sbraco totale, il titillamento degli istinti leghisti più bassi c’è una sottile linea: è la linea Cazzullo.

Questa Linea Maginot della banalità da bar è stata valicata proprio oggi, in un pezzo di Aldo Cazzullo straordinario, a proposito dell’apertura di Starbucks a Milano. Un intervento che vale la pena di riproporre nei suoi passi salienti, analizzandolo per bene, riga dopo riga.

  • Cari lettori, da giorni sono inondato di messaggi contro le palme di piazza Duomo, quasi tutti negativi. È passata in secondo piano quella che a me pare la vera questione: lo sbarco di Starbucks, che delle palme è sponsor

La mia personale traduzione è questa: “Cari lettori, abbiamo deciso, ho deciso, che le palme in Duomo ci stanno antipatiche: principalmente perché il tema fa traffico online e vendiamo qualche copia in più, come sempre succede quando si soffia sul fuoco del reazionariato più retrivo, ma non è questo l’importante. Non guardate il dito, vi indico io ora la Luna“.

Per i non milanesi o per chi ha cose più importanti da seguire – quindi qualunque cosa, anche quei grumi di capelli e polvere che avete sotto il divano – la multinazionale del caffè Starbucks apre a Milano in centro, pianta qualche palma in un giardinetto, esplode il delirio. Qualche disturbato dà fuoco a una delle palme, sfilano striscioni “No all’africanizzazione di piazza Duomo”, eccetera.

Ma non distraiamoci.

Prosegue Cazzullo

  • In linea di massima sono favorevole alle nuove iniziative, a maggior ragione se creano posti di lavoro. Ma l’apertura in Italia di Starbucks come italiano la considero un’umiliazione.

Attenzione al colpetto retorico iniziale: quel “In linea di massima” è per darci l’abbrìvio, è una mossa da maestro. Tra le righe emerge quindi questa cornice ideologica: “Chi io? Non penserete mica a me come un reazionario: qui siamo al Corriere, mica a Libero” una cornice sconfessata poche battute dopo, con “ma l’apertura in Italia di Starbucks come italiano la considero un’umiliazione”. Eh?

Proviamo a scriverlo in capslock, magari si capisce meglio.

L’APERTURA IN ITALIA DI STARBUCKS COME ITALIANO LA CONSIDERO UN’UMILIAZIONE

Uno dei principali editorialisti e firme del Corriere della Sera ritiene l’apertura di una caffetteria, certo, una grande caffetteria, un locale diverso da come siamo abituati a intendere il bar in Italia – spoiler: a Milano e Firenze esistono da anni locali di quel tipo, alla Starbucks, si chiamano Arnold Coffee – come qualcosa di penoso, che dovrebbe generare vergogna, contrizione, negli italiani, negli italiani veri, quelli pizza, mandolino, mamma, caffè. Ma come mai?

  • Perché Starbucks è il più clamoroso esempio al mondo di Italian Sounding: di prodotti che suonano italiani, ma non lo sono. In tutto il pianeta, a cominciare dalla casa madre americana, il menu è scritto in italiano

And so on, and so on, and so on: per complessivi 927 caratteri spazi inclusi c’è un ammirevole esercizio di cerchiobottismo, con equilibrismi straordinari, degni del funambolo Philippe Petit: del resto non è facile tenere insieme il misoneismo, con una impossibile chiusura – più che una convinta apertura – al mercato, lo slancio renziano/progressista verso il nuovo e la nostalgia del bel tempo che fu quando un caffè costava 1.500 Lire.

Cazzullo è fenomenale nel titillare gli istinti dell’Uomo della Strada, il lettore ideale che di Cazzullo non possiede il capitale culturale e non fa finta che sia un’umiliazione, lo pensa davvero che una caffetteria americana in centro a Milano sia un’offesa al tricolore, all’Italia di “Ah, che bellu ‘ccafe!“, a tutto quello che c’è di buono e sacro.

La passeggiata sul filo va avanti fino alla chiusa, dove arriviamo all’apoteosi.

È uno studiatissimo, perfetto, irripetibile exeunt da bar.

Eccolo

  • Sono però curioso di vedere quanti dei 350 posti di lavoro annunciati a Milano andranno a giovani italiani, e quanti a giovani immigrati.

È un grattino sulla pancia al gattino leghista che è lì, sonnecchia in tanti italiani. Perché sì, signora mia, se anche lavorassero, questi immigrati sarebbe proprio un peccato: prima gli italiani! Anzi prima i loro figli, i giovani italiani di cui scrive Cazzullo, che però pare – a quel che si intuisce tra le righe – non abbiano voglia di fare un cazzo nella vita.

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

DAL NOSTRO SHOP

35,00 €

Agricane Serigrafia di DEM

Serigrafia a due colori, dimensioni 20x30 cm Edizione limitata di 40 esemplari DEM Come un moderno alchimista, DEM crea personaggi bizzarri, creature surreali abitanti di un livello nascosto nel mondo degli umani. Eclettico e divertente, attraverso muri dipinti, illustrazioni e installazioni ricche di allegorie, lascia che sia lo spettatore a trovare la chiave per il suo enigmatico e arcano mondo. Oltre ad avere vecchie fabbriche ed edifici abbandonati come sfondo abituale ai suoi lavori, DEM è stato anche ospite alla Oro Gallery di Goteborg e ha preso parte a esposizioni importanti come «Street Art, Sweet Art» (PAC, Milano), «Nomadaz» (Scion Gallery, Los Angeles), «Original Cultures» (Stolen Space Gallery, London) and «CCTV» (Aposthrofe Gallery, Hong Kong). Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
5,00 €

Borsa "MI AMI Festival 2017"

La borsa ufficiale del “MI AMI Festival 2017” disegnata da Viola Niccolai serigrafata a mano da Legno. Bag bianca cotone con illustrazione rosa.
10,00 €

-GIGA +FIGA

100% cotone Maglietta nera Serigrafia con slogan minimalista per nerd con stile. Gli ordini saranno evasi dopo il MI AMI.
5,00 €

KIT SEMI "MI AMI Festival 2020": MIMOSA, PISELLO, SALVIA

Kit semi misti “MI AMI Festival 2020”, grafica disegnata da Alkanoids. Il desiderio che avresti voluto piantare. Il kit ufficiale contiene: Mimosa Pudica Denominata anche la Sensitiva, la Mimosa Pudica è così casta che basta sfiorarla per innescare una timida reazione nei suoi rami. Al minimo tocco, infatti, le foglie si ripiegano su se stesse, mentre il picciolo si abbassa, creando un danzante movimento con i suoi leggeri fiori rotondi. Oltre a fuggire da incontri hot con oggetti e persone, questo comportamento la caratterizza nelle ore notturne, evitando così incontri ravvicinati. Pisello Viola Désirée Il Pisello Viola è un varietà molto antica, dall’aspetto affascinante per il suo insolito colore, al suo interno, invece, conserva la sua tipica tinta verde. Come ogni varietà è un simbolo -oltre fallico- lunare, nei sogni infatti è sinonimo di fecondità. Molto apprezzato per il suo sapore delicato è l’ideale per zuppe e principesse dal gusto raffinato e desiderose di riposare su un raro ortaggio. Salvia Rossa Famosa per essere utilizzata da Cleopatra come afrodisiaco, la Salvia è una pianta carica di proprietà. Oltre ad accendere la libido negli amanti, è portatrice di sogni profetici, piacere fisico e fertilità. La forma e l’aspetto rugoso del fogliame le donano la nomina di lingua vegetale, per gli animi più romantici la Salvia Splendens, o Rossa, ricorda la sagoma di un cuore. Contiene desiderio, come è giusto che sia fatene l’uso che preferite. Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
28,00 €

KIT "MI AMI Festival 2020"

KIT “MI AMI Festival 2020” Contiene: una t-shirt una shopper un kit semi misti a scelta una lattina bevanda del desiderio Il kit che avresti desiderato.  Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
5,00 €

SHOPPER "MI AMI Festival 2020"

Shopper ufficiale “MI AMI Festival 2020” grafica disegnata da Alkanoids. Bag bianca cotone con illustrazione multicolor. La shopper che avresti voluto acquistare. Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
10,00 €

Maglietta Amarti mi affatica

100% cotone Maglietta bianca Serigrafia con scritta "Amarti m'affatica".
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di CT

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari CT L’opera di CT affonda le sue radici nella cultura del Writing. Dalle prime sperimentazioni, influenzate dagli stili più classici dei graffiti, è passato in modo progressivo ad una ricerca minuziosa capace di cogliere ed evidenziare i cambiamenti del paesaggio urbano. Le fascinazioni ricevute dai graffiti sono tuttavia presenti nelle fasi di questo processo: il soggetto-oggetto della sua analisi, le tecniche utilizzate ed in parte i luoghi scelti per i suoi interventi. L’interesse per il lettering si è quindi trasformato in espediente per lo studio della forma fino ad approdare, oggi, ad una ricerca più ampia relativa allo spazio e alle dinamiche contemporanee. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
TENIAMOCI IN CONTATTO
>
Iscriviti alla newsletter, niente spam, solo cose buone
>
CORRELATI >