Web
di Gabriele Ferraresi 31 Maggio 2016

La prima pagina di Libero di oggi è orrenda e sbagliata

No, le ragazze non si “arrostiscono”: il quotidiano diretto da Vittorio Feltri sull’omicidio di Sara Di Pietrantonio

prima pagina libero arrostiscono  La prima pagina di Libero di oggi

 

Mi stupisco del mio stupore quando mi casca l’occhio su qualche prima pagina di Libero: dovrei essere abituato da una decina d’anni ormai a certe bassezze per vendere una copia in più, ricordarmi che i titoli servono per venderli i giornali, che “Chi vusa püsé la vaca l’è sua!” ovvero che chi urla di più ha ragione, che “parlare alla pancia” dei lettori per certi quotidiani è normale, nel senso che rivolgersi alle parti meno nobili del loro intestino, è normale. Invece, invece no.

Invece è fantastico rinnovare lo sbigottimento a ogni acrobazia lessicale che trovo su Libero. E così, mi stupisco di nuovo. Il quotidiano fondato da Vittorio Feltri nel 2000 – e di nuovo da lui diretto dal maggio di quest’anno – riesce sempre a disorientarmi con nuove e straordinarie soglie di meschinità, come oggi.

Leggo sulla prima pagina di Libero, infatti “Mentre i politici discutono di elezioni – Venezia occupata dagli abusivi – Milano allagata dalla pioggia – Roma sommersa dai rifiuti” e poi il tocco finale in un sommario “E per gradire nella capitale arrostiscono una ragazza di 22 anni“.

Il titolo di oggi, con quel “tanto per gradire” con quel “arrostiscono” riferito a una ragazza di 22 anni assassinata a Roma, è davvero un po’ troppo. È la carne animale che si arrostisce a fuoco vivo alla griglia, allo spiedo, ricorda la Treccani: inserendo il termine, coerentemente, nella sfera semantica del cibo. Si parla di caldarroste, di pesce, di pane, anche di una piacevole abitudine, quella, di “arrostirsi” al sole, e “star lungamente esposto al sole cocentechiosa l’enciclopedia.

Ma qual è la storia che la redazione di Libero sintetizza in maniera tanto colorita? Vincenzo Paduano, guardia giurata di 27 anni, ha dato fuoco alla ex fidanzata Sara Di Pietrantonio, 22 anni. Il cadavere di lei è stato ritrovato all’alba di domenica a Roma, in via della Magliana. Una storia atroce di gelosia, di possesso malato, in cui c’è un assassino e c’è una vittima.

La riassume benissimo il Corriere della SeraPaduano entra nei dettagli. «Quando è scappata ho deciso di rincorrerla. Eravamo vicinissimi. Poi non so bene che cosa è successo. Mi sono acceso una sigaretta e lei ha preso fuoco». È l’ennesima bugia. Sarà l’autopsia a dire se l’abbia immobilizzata e strangolata, o semplicemente tenuta ferma mentre avvicinava la fiamma ai suoi vestiti inzuppati di alcol (…) «A quel punto che potevo fare?». È l’orrore. Va via mentre lei è ancora viva e si dibatte tra le fiamme. Torna verso la sua auto, fa velocemente retromarcia e sparisce. Sara muore tra atroci sofferenze, neanche mezz’ora dopo lui è al lavoro nella guardiola del palazzo“. Ecco.

Forse quella di oggi, quella di “E per gradire nella capitale arrostiscono una ragazza di 22 anni” è una vetta verso il basso a livello di “Bastardi Islamici”, dopo gli attentati di Parigi?

 

o-LIBERO-QUOTIDIANO-facebook

 

O della vignetta di Benny con Berlusconi-tappo-di-champagne che vola verso il centro delle terga di mortadella di Romano Prodi? Macché, magari. È molto, molto peggio.

 

prima pagina libero

 

Perché è peggio? Vediamo. Perché se fossi islamico, che so, sarei vivo, una letterina di protesta potrei scriverla, se fossi Romano Prodi potrei valutare come meglio credo se e come rispondere a una vignetta, e di sicuro lascerei perdere. Se invece fossi una ragazza morta semicarbonizzata, purtroppo non potrei proprio rispondere. Magari i miei genitori ci finirebbero sopra a quella prima pagina, loro, i miei amici, e chissà, chissà come ci resteranno. Ma questa non deve essere stata una grande fonte di preoccupazione per la redazione di Libero.

Uno dice: è morta tua figlia e stai a preoccuparti dei titoli dei giornali? Risposta: forse no, ma forse non sono io a dovermi preoccupare, dovrebbe essere chi li scrive quei titoli, ad avere un minimo barlume di pietà. Invece no.

Uno dice: che ci puoi fare? È Libero, è la libertà di stampa, di poterci esprimere tutti come meglio crediamo, ed è giusto. Lamentarsi di Libero è un po’ come lamentarsi dell’acqua umida, del sole che sorge, dell’inverno che è freddo. Però ogni tanto, ogni tanto, salta fuori qualcosa che riesce a stupirmi, proprio per il punto di bassezza che riesce a raggiungere. E quella prima pagina, Libero, fa proprio schifo. È solo la mia opinione, per carità, ma fa schifo.

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

DAL NOSTRO SHOP

15,00 €

Maglietta Better Days calligrafica

100% cotone Modello unisex Serigrafia con scritta "Better Days" creata da calligrafo Bizantino Perché c'è sempre bisogno di giorni migliori
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di StencilNoire

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari StencilNoire StencilNoire, classe ’75, vive e opera in un paesino del sud Italia, Massafra, dove le problematiche socio-culturali danno spunto quotidiano alle sue opere. Veterano dell’uso del colore, sin da bambino ha fatto dell’arte la sua più grande passione, sperimentando tutte le tecniche artistiche, dai colori a olio, al carboncino, all’aerografo, approdando, nel ’95, nella cultura dello stencil e dello sticker. Ha partecipato a numerosi eventi, sia a livello personale, che col gruppo «South Italy Street Art», del quale è co-fondatore. Fra gli ultimi eventi si annoverano le partecipazioni allo Jonio Jazz Festival, svoltosi a Faggiano (TA), al Calafrika music Festival svoltosi a Pianopoli (CZ), e a Residence Artistic in Country Secret Zone, un esperimento artistico di Street Art chiamato «Torrent 14» organizzato da Biodpi in collaborazione con Ortika, svoltosi a Sant’Agata de’Goti. Vincitore della giuria artisti del 1° Concorso Internazionale d’Arte su Vinile, organizzato dall’associazione Artwo in collaborazione con Ortika Street Art Lovers, dedicato a Domenico Modugno, in occasione dei 20 anni della sua scomparsa. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Inés Sastre Serigrafia di Alessandro Baronciani

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Alessandro Baronciani Alessandro Baronciani vive a Pesaro e lavora a Milano come Art Director, grafico e illustratore. Ha lavorato per diverse agenzie pubblicitarie come direttore di campagne a cartoni animati. Le sue illustrazioni sono state stampate per molti brand come Martini, Coca Cola, Bacardi, Nestlè, Audi, Poste Italiane e Vodafone. Lavora per libri per bambini pubblicati da Mondadori, Feltrinelli e Rizzoli, quest’ultima ha anche pubblicato il suo primo libro, Mi ricci!, completamente pensato, scritto e illustrato da lui. Alessandro disegna fumetti. Ha pubblicato 3 libri di fumetti intitolati Una storia a fumetti, Quando tutto diventò blu e Le ragazze dello studio Munari. Per molti anni ha disegnato e pubblicato i suoi fumetti da solo, come un esperimento fai-da-te mai provato prima in Italia: i suoi fumetti venivano spediti in abbonamento e gli abbonati diventano parte delle storie che disegnava. Suona inoltre la chitarra e canta nella punk band di culto Altro. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di VitoManoloRoma

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari VitoManoloRoma Attualmente vive a Milano e lavora come freelance in qualità di grafico, illustratore, animatore e fumettista. Si forma presso il Liceo Artistico statale di Busto Arsizio, poi la compagnia di teatro sperimentale Radicetimbrica e termina gli studi al Politecnico di Milano dove si avvicina al Graphic Design. Durante i primi anni di professione come progettista e illustratore in alcuni studi di grafica milanesi, continua a disegnare e partecipa a mostre collettive di illustratori, fra le quali «Spaziosenzatitolo» (Roma), «Doppiosenso» (Beirut) e «Manifesta» (Milano). Con il collettivo di satira a fumetti L’antitempo fonda l’omonima rivista con la quale vince il Premio Satira 2013 come miglior realtà editoriale italiana. Appassionato di musica africana, afroamericana e jamaicana, colleziona vinili che seleziona con i collettivi Bigshot! e Soulfinger nei locali neri e non di Milano. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
5,00 €

KIT SEMI "MI AMI Festival 2020": PASSIFLORA, PEPERONCINO, MELANZANA

Kit semi misti “MI AMI Festival 2020”, grafica disegnata da Alkanoids. Il desiderio che avresti voluto piantare. Il kit ufficiale contiene: Passiflora Cerulea La passiflora è avvolgente, come un partner impetuoso, i suoi rami rampicanti circondano qualsiasi supporto possano incontrare. Governata da Venere, è usata negli incantesimi d’amore per dominare la passione. Il suo profumo intenso, infatti si accentua la sera conquistando così ogni tuo senso. Nella simbologia floreale ha virtù protettive, posizionata dinnanzi un ingresso evita intrusione. Peperoncino Peter Pepper Noto per la sua forma fallica, il Peperoncino Peter Pepper vi sorprenderà con il suo carattere deciso, il sapore aromatico e un grado di piccantezza adatto anche ai palati più delicati. L’attitudine erotica esplode in una rapida fioritura bianca per dare poi presto spazio ai suoi frutti. Adatto alla coltivazione in balcone, nella tradizione popolare è infatti una pianta da possedere per realizzare rituali di seduzione. Melanzana Bellezza Lunga Dimenticati della classica emoji perchè quello che stai per piantare è una “bellezza lunga”. La Melanzana contenente nel tuo kit avrà un aspetto fiero della sua struttura: eretta, alta almeno 30 cm, con frutti polposi e pronti per essere gustati in estate. Come ogni spasimante che si rispetti, prima di donarsi al tuo palato ti porterà in dono dei fiori. Contiene desiderio, come è giusto che sia fatene l’uso che preferite. Gli ordini verranno evasi dopo il 20 luglio.
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Moneyless

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Moneyless Nato a Milano nel 1980 Teo Pirisi aka Moneyless. Per anni ha ricercato e investigato i diversi aspetti delle forme e degli spazi geometrici come artista visivo. Dopo essersi diplomato all’Accademia d’Arte di Carrara (corso multimedia), Teo ha frequentato un corso di Design della Comunicazione all’Isia di Firenze. Contemporaneamente sviluppa una carriera artistica che lo porta ad esibire i suoi lavori in spazi pubblici e luoghi abbandonati.Teo è anche graphic designer e illustratore freelance; negli ultimi anni ha partecipato a diverse esibizioni collettive e personali in Italia e nel mondo. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
10,00 €

Maglietta unicorno Better Days

100% cotone Maglietta bianca Serigrafia con l'unicorno di ANDREA MININI realizzata per il Better Days Festival 2016.  
15,00 €

MAGLIETTA MI AMI 2019 CUORE BIANCA

Maglietta t-shirt American Apparel N2001W bianca, con illustrazione "Cuore" del MI AMI FESTIVAL 2019 di Andrea De Luca davanti e lineup artisti dietro.  
TENIAMOCI IN CONTATTO
>
Iscriviti alla newsletter, niente spam, solo cose buone
>
CORRELATI >