Donne determinate, con sguardi sicuri, ma perse in mondi che non hanno nulla di rassicurante e che sembrano nati solo per essere inquietanti. Questi gli elementi che, in estrema sintesi, sono alla base dei lavori di Aron Wiesenfeld, statunitense di Washington classe 1972. Nei suoi disegni le ragazze protagoniste hanno colli allungati e braccia che forse non rispettano alla perfezione le proporzioni classiche, ma tutto contribuisce a dare all’insieme un tono di irrequietezza sottile e irresistibile.
Civita di Bagnoregio e Bolsena: la provincia laziale che sfida Roma come capitale dell’arte contemporanea
Il ministro Giuli proclama Civita di Bagnoregio e Bolsena capitale italiana dell'arte contemporanea 2028 con voto unanime della giuria il...















