Art
di Simone Stefanini 5 Luglio 2016

La casa del male: le foto degli edifici più sinistri del mondo

Questi palazzi fanno paura solo a guardarli

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Gli edifici possono essere cattivi? Sembra proprio di sì, guardando le foto qui sotto. La nostra attenzione è andata al subreddit r/evilbuiildings dove sono state raccolte foto di costruzioni sinistre, malevole, impregnate di mistero e di energie negative.

Ci sono case, grattacieli, fortezze e cattedrali che sembrano i quartier generali del male eterno, dei cattivi dei film horror, delle nemesi dei supereroi.

Il più delle volte, il problema di questi edifici è proprio l’architettura, che può essere via via gotica o brutalista, oppure possono essere ruderi ormai lasciati all’abbandono. Altri invece emanano il male perché sono davvero stati posseduti dal male, in quanto progettati e costruiti sotto tremendi regimi dittatoriali.

Qui sotto vi mostriamo un’ampia scelta di posti da visitare assolutamente, se siete cacciatori di brutture. Dopo la galleria, la nostra personale classifica dei 5 edifici più inquietanti della storia.

 

 

5) Il grattacielo senza finestre  AT&T a New York

71_big photos.wikimapia.org

Questa fortezza di cemento è un grattacielo alto 167.5 metri a Manhattan, NYC. Un esempio dell’architettura brutalista, quella che impiega il cemento a vista e che mostra un vigore e un rigore estetico decisamente imponente. L’edificio in questione è un immenso centralino, totalmente privo di finestre. Mette i brividi solo a pensarci.

 

4) La chiesa del male a Paks, in Ungheria

 theodora.com

La chiesa Cattolica dello Spirito Santo è stata disegnata dall’architetto Imre Makovecz nel 1988 ed è costruita interamente in legno. Nelle sue guglie in alto sono rappresentati i simboli del Cristianesimo e dell’Islam. A Paks, l’ultimo simbolo non piacque a tutti e questo malcontento provocò una piccola rivolta. L’aspetto della chiesa è talmente sinistro che, in realtà, potrebbe essere la base di Lucifero in persona.

 

3) Il Ryugyong Hotel in Nord Corea

 dailymail.co.uk

Questo edificio di 330 metri di altezza viene chiamato anche l’hotel della morte o hotel fantasma, perché per anni il governo della Corea del Nord ne ha negato l’esistenza, cancellandolo dalle mappe della città di Pyongyang. Il grattacielo ha oltre 105 piani ed è di gran lunga l’edificio più alto dello skyline cittadino. Per alcuni, è l’edificio peggiore del mondo.

 

2) La Casa in Nero a Möhringen, in Germania

 thisiscolossal.com

La Hous in Schwartz (casa in nero) è in realtà un’installazione degli artisti Erik Sturm e Simon Jung, che hanno dipinto questa grossa abitazione che stava per essere demolita, completamente di nero. Un luttuoso saluto alla morte di un edificio sinistro. Oggi al suo posto c’è una galleria d’arte, ma non è proprio la stessa cosa.

 

1) Il quartier generale di Mussolini a Roma negli anni ’30

 blogspot

Guardando questa foto scattata a Roma nel 1934, sembra di essere sul set del film 1984, tratto dal romanzo di George Orwell. Sulla facciata del palazzo che ospitava il quartier generale del partito fascista, campeggia in bassorilievo la faccia sinistra e gigante di Benito Mussolini, sopra uno stuolo di SI. Immaginate che ansia dover passare da quelle parti. Fortunatamente, oggi non rimane traccia di questo edificio malevolo.

 

FONTE | reddit

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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Alessandro Ripane Alessandro Ripane è nato a Genova nel 1989. Ha vissuto e lavorato in Svezia. A causa della mancanza di animali selvaggi nella città di Genova, Alessandro si è comprato molti libri sull’argomento. A causa della mancanza di supereroi nella città di Genova, Alessandro si è comprato un sacco di fumetti a tema. È diventato quindi un esperto in entrambe le categorie, anche se ora disegna un po’ di tutto, tranne gli alieni, perché non è sicuro di come siano vestiti. Ora è impegnato a combattere la caduta dei capelli, a comporre una sofisticata musica del futuro, a imparare come disegnare gli alieni e a guardare tutti i film sui mostri e gli zombi che non ha ancora visto. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Giò Pistone Gio Pistone è nata a Roma. La scelta dei soggetti, spesso figure di fantasia tendenti al mostruoso, caratterizzati da colori molto forti, nasce prestissimo a seguito di incubi notturni. Disegnarli il mattino seguente fu un’idea della madre per affrontare la paura. Presto gli incubi si sono trasformati in vere e proprie visioni da cui ancora oggi attinge. Si è appassionata alla scenografia di teatro dove ha continuato ad approfondire i suoi sogni e il suo innato amore per il grande. In seguito ha lavorato e viaggiato con La Sindrome Del Topo, un gruppo di creatori di strutture di gioco e sogno, con cui si occupava di disegnare, costruire e progettare giostre e labirinti. Ha cominciato a lavorare in strada nel ‘98 attaccando in giro per Roma i suoi disegni fotocopiati. Ha collaborato con varie realtà italiane e internazionali. Ha partecipato a mostre in tutta Europa in particolare presso il Museo MADRE di Napoli, l’Auditorium di Roma, il Museo Macro di Roma e partecipato ad eventi di Street Art quali «Scala Mercalli», «Pop up», «Subsidenze», «Visione Periferica», «Alterazioni», «M.U.Ro». Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Marino Neri Marino Neri è fumettista e illustratore. I suoi libri a fumetti sono Il Re dei Fiumi (Kappa Edizioni, 2008) e La Coda del Lupo (Canicola, 2011), tradotti e pubblicati anche in differenti lingue e paesi. I suoi disegni sono apparsi su riviste nazionali e internazionali e ha partecipato a diverse esposizioni collettive e personali in tutta Europa. Nel 2012 il Napoli Comicon e il Centro Fumetto Andrea Pazienza gli assegnano il Premio Nuove Strade come miglior talento emergente. È attualmente al lavoro sul suo nuovo libro a fumetti Cosmo. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari StencilNoire StencilNoire, classe ’75, vive e opera in un paesino del sud Italia, Massafra, dove le problematiche socio-culturali danno spunto quotidiano alle sue opere. Veterano dell’uso del colore, sin da bambino ha fatto dell’arte la sua più grande passione, sperimentando tutte le tecniche artistiche, dai colori a olio, al carboncino, all’aerografo, approdando, nel ’95, nella cultura dello stencil e dello sticker. Ha partecipato a numerosi eventi, sia a livello personale, che col gruppo «South Italy Street Art», del quale è co-fondatore. Fra gli ultimi eventi si annoverano le partecipazioni allo Jonio Jazz Festival, svoltosi a Faggiano (TA), al Calafrika music Festival svoltosi a Pianopoli (CZ), e a Residence Artistic in Country Secret Zone, un esperimento artistico di Street Art chiamato «Torrent 14» organizzato da Biodpi in collaborazione con Ortika, svoltosi a Sant’Agata de’Goti. Vincitore della giuria artisti del 1° Concorso Internazionale d’Arte su Vinile, organizzato dall’associazione Artwo in collaborazione con Ortika Street Art Lovers, dedicato a Domenico Modugno, in occasione dei 20 anni della sua scomparsa. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Inés Sastre Serigrafia di Alessandro Baronciani

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Alessandro Baronciani Alessandro Baronciani vive a Pesaro e lavora a Milano come Art Director, grafico e illustratore. Ha lavorato per diverse agenzie pubblicitarie come direttore di campagne a cartoni animati. Le sue illustrazioni sono state stampate per molti brand come Martini, Coca Cola, Bacardi, Nestlè, Audi, Poste Italiane e Vodafone. Lavora per libri per bambini pubblicati da Mondadori, Feltrinelli e Rizzoli, quest’ultima ha anche pubblicato il suo primo libro, Mi ricci!, completamente pensato, scritto e illustrato da lui. Alessandro disegna fumetti. Ha pubblicato 3 libri di fumetti intitolati Una storia a fumetti, Quando tutto diventò blu e Le ragazze dello studio Munari. Per molti anni ha disegnato e pubblicato i suoi fumetti da solo, come un esperimento fai-da-te mai provato prima in Italia: i suoi fumetti venivano spediti in abbonamento e gli abbonati diventano parte delle storie che disegnava. Suona inoltre la chitarra e canta nella punk band di culto Altro. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Senza Titolo Serigrafia di Virginia Mori

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Virginia Mori Nasce a Cattolica nel 1981. Vive e lavora a Pesaro. Si perfeziona in Illustrazione e Animazione all’Istituto Statale d’Arte di Urbino, esperienza formativa che contribuisce a costruire e consolidare il suo immaginario artistico e che le permette di muovere i primi passi nella realizzazione di corti di animazione tradizionale e nell’illustrazione. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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