Art
di Sandro Giorello 16 Marzo 2016

La solitudine dell’astronauta nelle bellissime foto di Diego Brambilla

Astronauti solitari persi in pianeti lontani

Brambilla diegobrambilla.com - My First Dream

 

Diego Brambilla è un fotografo di grande talento capace di immortalare paesaggi che sembrano alieni. Nato a Milano 38 anni fa, da poco trasferitosi a Londra, Brambilla ci ha colpito per il suo bellissimo progetto My Fist Dream in cui vediamo un astronauta sperduto su un pianeta sconosciuto. È un lavoro dal forte impatto visivo ed emotivo, sia per la scelta delle location, sia per un latente senso di solitudine che difficilmente vi lascerà indifferenti.

“Mi piace realizzare ciò che inizialmente è presente solo in una visione” – spiega Brambilla – “tradurla in una sensazione e convogliarla in un’immagine. Mi piace avere un punto di vista, letteralmente e metaforicamente. Mi piace la capacità della fotografia di creare un rapporto non mediato da parole e al tempo stesso ricco di significati”.

 

 

Come nasce il progetto My First Dream?
L’idea mi è venuta in mente visitando Eden Project in Cornovaglia, dove due enormi biosfere ospitano diversi ecosistemi. La struttura a forma di cupola mi ricordava quella di una colonia spaziale. In quel momento ho pensato che sarebbe stato bello fare un progetto fingendo di esplorare un altro pianeta e di come il confine tra vero e falso sia spesso meno netto di quello che si pensi.

Cosa ti affascina di questo immaginario così lunare e alieno?
Mi affascina principalmente la nostra proiezione rispetto a tale immaginario e quanto esso abbia a che fare molto più con cinema e fiction che con la realtà. Questo processo è talvolta così forte che anche le foto di esplorazioni reali sembrano avere un’aura di finzione. Questo è il meccanismo che ho cercato di sfruttare nel mio progetto. Mi affascina l’idea di quanto questi panorami siano in grado di proiettare lo spettatore dentro un mondo dove il confine tra finzione e realtà sia costantemente messo in discussione.

Come hai trovato queste location così particolari?
Studiando e cercando, usando Google Earth e attingendo alla memoria dei posti che ho visitato come, ad esempio, l’isola di Stromboli. Sono sempre partito da un’idea, un visione precisa, poi ho cercato il luogo più adatto per rappresentarla. Non sempre ha funzionato, ci sono state occasioni in cui ho dovuto modificare la mia idea e adattarmi, altre invece in cui i risultati migliori sono nati da errori fortunati.

 

Diego_Brambilla_MyFirstDream_11 diegobrambilla.com - My First Dream

 

La tuta come l’hai costruita?
È stata una creazione totalmente DIY. Su Ebay ho comprato un casco vintage di un pilota d’alta quota cinese e una dry suit dell’esercito britannico. Ho costruito una pettorina per connettere i tubi del casco usando legno e pezzi comprati in un qualsiasi negozio di idraulica. Non volevo utilizzare l’immaginario NASA, bensì una personale visione di un’astronauta/esploratore.

Dal momento che la citi, la NASA ha da poco pubblicato il suo calendario Vision of The Future. Nonostante sia un immaginario molto diverso dal tuo, questo tipo di mondo spaziale non ti è mai interessato?
Da bambino, come tanti, ero affascinato sicuramente dagli astronauti e dall’idea di altri pianeti e dei loro abitanti. Dopodiché, nel mio progetto, l’astronauta è più che altro una scusa per parlare più della terra e di noi che dello spazio in sé.

Qual è stata la parte più difficile del progetto?
Potrei dirti la scalata sull’Etna o la foto sulla scala a pioli, per cui ci sono voluti due giorni, ma racconterei solo della difficoltà pratiche. In verità la parte più difficile è stato passare da un’ispirazione alla costruzione di un progetto vero e proprio. È un processo lento e lungo, pieno di ripensamenti e difficoltà, ma anche entusiasmante e pieno di soddisfazioni.

 

Diego_Brambilla_MyFirstDream_01 diegobrambilla.com - My First Dream

 

Le foto trasmettono un senso di solitudine molto forte, era il primo sentimento che volevi comunicare?
Diciamo che ho sempre pensato al mio esploratore come qualcuno completamente solo e, in qualche modo,  perso in questo mondo che sta esplorando. Tuttavia non mi aspettavo un senso di solitudine così forte fin dall’inizio, ma mi è subito piaciuto e ho cercato proseguire lungo questa direzione anche nelle foto successive, ma con maggior consapevolezza.

 

Una foto pubblicata da diego brambilla (@brambilladiego) in data:

 

A prescindere dal progetto My First Dream, anche nelle altre foto che possiamo vedere sul tuo profilo Instagram pare ci sia sempre una distanza tra l’uomo e la civiltà. Può essere un’interpretazione corretta?
Mi affascina molto il senso di distacco perché permette una riflessione. Prima di pubblicare un’immagine cerco sempre di chiedermi se dica qualcosa, non importa quanto sia ben realizzata. Per quanto mi riguarda, le fotografie più interessanti sono quelle che pongono degli interrogativi e stimolano un pensiero. Il senso di alienazione è connesso a questo aspetto e, dal mio punto di vista, è molto rappresentativo dei tempi in cui viviamo.

 

brambilla-2 diegobrambilla.com - My First Dream

 

Qual è il tuo film di fantascienza preferito?
Uno di quelli più significativi è stato sicuramente Moon, per via dell’importanza che ricopre il discorso sull’uomo e sul suo ambiente. Per gli scenari solitari, il senso di malinconia e la dinamica di finzione che vive il protagonista. Detto ciò ho divorato per un po’ ogni film, serie o video che parlasse in qualche modo dello spazio, dai più vecchi ai più recenti. Il mio punto di partenza è sempre l’idea dello spazio e della sua esplorazione come creazione sociale e culturale.

Ci puoi anticipare qualcosa sui tuoi prossimi lavori?
In questo momento sono al lavoro su un progetto dedicato alle pressioni che una persona, oggi, riceve dal mondo che lo circonda. Sono interessato soprattutto alle reazioni delle persone, a volte razionali e composte, a volte, al contrario, inspiegabili, assurde e disturbanti.

 

COSA NE PENSI? (Sii gentile)

DAL NOSTRO SHOP

35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di StencilNoire

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari StencilNoire StencilNoire, classe ’75, vive e opera in un paesino del sud Italia, Massafra, dove le problematiche socio-culturali danno spunto quotidiano alle sue opere. Veterano dell’uso del colore, sin da bambino ha fatto dell’arte la sua più grande passione, sperimentando tutte le tecniche artistiche, dai colori a olio, al carboncino, all’aerografo, approdando, nel ’95, nella cultura dello stencil e dello sticker. Ha partecipato a numerosi eventi, sia a livello personale, che col gruppo «South Italy Street Art», del quale è co-fondatore. Fra gli ultimi eventi si annoverano le partecipazioni allo Jonio Jazz Festival, svoltosi a Faggiano (TA), al Calafrika music Festival svoltosi a Pianopoli (CZ), e a Residence Artistic in Country Secret Zone, un esperimento artistico di Street Art chiamato «Torrent 14» organizzato da Biodpi in collaborazione con Ortika, svoltosi a Sant’Agata de’Goti. Vincitore della giuria artisti del 1° Concorso Internazionale d’Arte su Vinile, organizzato dall’associazione Artwo in collaborazione con Ortika Street Art Lovers, dedicato a Domenico Modugno, in occasione dei 20 anni della sua scomparsa. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Martina Merlini

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Martina Merlini Martina Merlini, artista visiva bolognese, classe 1986, vive e lavora a Milano. Il percorso artistico di Martina Merlini si snoda multiformemente nel solco dell’esplorazione, coinvolgendo una pluralità di tecniche, materiali e supporti che convergono nella ricerca di un equilibrio formale delicatamente costruito sull’armonia di elementi astratti e geometrici. Attiva dal 2009, ha esposto in numerose gallerie europee e americane. Dal 2010 al 2013, insieme a Tellas, intraprende il progetto installativo Asylum, che viene presentato a Palermo, Bologna, Milano e Foligno. Nell’estate del 2012 viene invitata a partecipare a Living Walls, primo festival di Street Art al femminile, ad Atlanta. Nel dicembre 2013 inaugura la sua seconda personale, «Wax» all’interno degli spazi di Elastico, Bologna, dove indaga l’utilizzo della cera come medium principale del suo lavoro, ricerca approfondita nella sua prima personale americana, «Starch, Wax, Paper & Wood», presso White Walls & Shooting Gallery, San Francisco. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Luca Zamoc

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Luca Zamoc Luca Zamoc è nato a Modena nel 1986. Sin da piccolo ha trovato ispirazione nei fumetti anni ‘80, nella Bibbia e nell’anatomia umana. Ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Milano, dove ha conseguito un titolo in Graphic Design & Art Direction. Il suo lavoro abbraccia diversi media, dal digitale ai muri, passando all’inchiostro, carta e fumetto. Negli ultimi anni ha lavorato e vissuto in diverse città quali Milano, Berlino, Londra, Los Angeles, New York e Istanbul. Oggi vive e lavora a Barcellona. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
36,90 €

Orologio da tavolo vintage

Dal design minimal, l'orologio da tavolo con flip-page è perfetto per la tua scrivania, donando un tocco vintage al tuo studio o alla tua casa. CARATTERISTICHE: Dimensioni: 195mm x 170 millimetri Non include batterie Prodotto spedito dalla Cina, Stati Uniti o Repubblica Ceca. Tempi di consegna: 20/30 gg.
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Ester Grossi

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Ester Grossi Nata ad Avezzano (AQ) nel 1981. Diplomata in Moda, Design e Arredamento presso l’Istituto d’Arte Vincenzo Bellisario, nel 2008 ha conseguito la laurea specialistica in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale presso il DAMS di Bologna. Si dedica da anni alla pittura e ha all’attivo diverse mostre in Italia e all’estero; è vincitrice del Premio Italian Factory 2010 e finalista del Premio Cairo 2012. Nel 2011 è stata invitata alla 54° Biennale di Venezia (Padiglione Abruzzo). Come illustratrice ha realizzato manifesti per festival di cinema e musica (Imaginaria Film Festival, MIAMI, Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto) e cover per album di band musicali (A Classic Education, LIFE&LIMB). Collabora frequentemente con musicisti per la realizzazione di mostre e installazioni pittoriche-sonore. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Agricane Serigrafia di DEM

Serigrafia a due colori, dimensioni 20x30 cm Edizione limitata di 40 esemplari DEM Come un moderno alchimista, DEM crea personaggi bizzarri, creature surreali abitanti di un livello nascosto nel mondo degli umani. Eclettico e divertente, attraverso muri dipinti, illustrazioni e installazioni ricche di allegorie, lascia che sia lo spettatore a trovare la chiave per il suo enigmatico e arcano mondo. Oltre ad avere vecchie fabbriche ed edifici abbandonati come sfondo abituale ai suoi lavori, DEM è stato anche ospite alla Oro Gallery di Goteborg e ha preso parte a esposizioni importanti come «Street Art, Sweet Art» (PAC, Milano), «Nomadaz» (Scion Gallery, Los Angeles), «Original Cultures» (Stolen Space Gallery, London) and «CCTV» (Aposthrofe Gallery, Hong Kong). Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Thomas Raimondi

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Thomas Raimondi Nato a Legnano (MI) il 17 Maggio 1981. Laureato al Politecnico di Milano in Design della Comunicazione. Graphic e visual designer freelance attivo nella scena underground con numerose pubblicazioni (Luciver Edition, Faesthetic, Belio, Le Dernier Cri, Laurence King.) e mostre in Italia e all’estero. Le ultime personali «Burn Your House Down» nel 2013 presso la galleria Kalpany Artspace di Milano (Circuito Rojo) e la residenza d’artista per Alterazioni Festival 2014, Arcidosso (GR) con l’istallazione site-specific «Inside/Outside». Lavora e ha lavorato per diverse realtà nazionali ed internazionali come VICE, Rolling Stone Magazine, Rockit, Mondadori, Men’s Health, Salomon, Motorpsycho, T-Post e molte altre. Nel 2008 ha ricoperto il ruolo di docente d’illustrazione presso l’accademia NABA di Milano continuando, a oggi, a collaborare con regolarità. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
35,00 €

Senza Titolo Serigrafia di Alessandro Ripane

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Alessandro Ripane Alessandro Ripane è nato a Genova nel 1989. Ha vissuto e lavorato in Svezia. A causa della mancanza di animali selvaggi nella città di Genova, Alessandro si è comprato molti libri sull’argomento. A causa della mancanza di supereroi nella città di Genova, Alessandro si è comprato un sacco di fumetti a tema. È diventato quindi un esperto in entrambe le categorie, anche se ora disegna un po’ di tutto, tranne gli alieni, perché non è sicuro di come siano vestiti. Ora è impegnato a combattere la caduta dei capelli, a comporre una sofisticata musica del futuro, a imparare come disegnare gli alieni e a guardare tutti i film sui mostri e gli zombi che non ha ancora visto. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
TENIAMOCI IN CONTATTO
>
Iscriviti alla newsletter, niente spam, solo cose buone
>
CORRELATI >